Oggi facciamo due esercizi fisici nei quali prevale sì il movimento, ma anche e soprattutto la fantasia, la capacità di sentirsi la figura che si vuol rappresentare.

Ora, quindi, fai l’aeroplano

Questo caratteristico esercizio ginnastico si può fare in due modi diversi: dalla posizione a terra oppure stando ritto in piedi. Nella posizione a terra è utilissimo in quanto serve a raddrizzare la colonna vertebrale e a rafforzare i muscoli pettorali e delle braccia. Nella seconda forma, ovvero da ritto in piedi è ottimo per l’allungamento delle membra e l’elasticità del busto.

Sdraiati, dunque, su un tappeto, ventre e gomiti a terra, il viso tra le mani, le gambe tese e unite. Poi, stendendo energicamente le gambe e con uno scatto delle spalle, solleva il petto dal pavimento, slancia le braccia tese in fuori, stringi i pugni, fletti il capo indietro. Sforzati di rimanere in questa posizione qualche secondo, senza sollevare i piedi da terra: poi ritorna alla posizione iniziale. Ripeti quindi per alcune volte.

Per eseguire “l’aeroplano” nella seconda forma, devi rizzarti in piedi e collocarti, così, a gambe molto divaricate e rigide, con le braccia perfettamente tese in fuori. In questa posizione iniziale, fa’ un grande inchino laterale associato alla rotazione del busto.

Questo significa, precisamente, toccare la punta del piede sinistro con la mano destra, mantenendo rigide le ginocchia e le braccia, le quali, anche con il busto piegato, dovranno trovarsi sulla stessa linea. Poi rialzati, spingi le spalle indietro, fermati un paio di minuti secondi e quindi ripeti dal lato opposto, badando cioè a toccare con la mano sinistra la punta del piede destro. Questo esercizio è divertente ed efficacissimo per tutti, ad ogni età.

Ora fai la campana

Per questo esercizio, che imita il movimento oscillatorio della campana, devi collocarti diritto, ben piantato sulle gambe, tenendo le braccia in alto e i pugni serrati. Poi piega il busto in avanti e, piegando leggermente le ginocchia, spingi le braccia fra le gambe, sempre con i pugni serrati e il più indietro possibile. Bada di piegare molto anche il capo, perché devi riuscire quasi a piegarti su te stesso. Poi di nuovo, con un movimento energico, ritorna diritto con le braccia in alto, per poi ricominciare da capo.