Sono passati 10 anni esatti dall’uscita nelle sale americane dell’iconico film Il Diavolo veste Prada che vede Anne Hathaway nei panni della giornalista senza alcun interesse per la moda, Andrea Sachs, che si trova a lavorare come assistente personale della spietata e impeccabile Miranda Priestly, direttrice della rivista di moda Runaway, interpretata da una bravissima Meryl Streep.

La pellicola, oltre che per l’interpretazione della Streep, i dialoghi brillanti (Emily Blunt nel ruolo di Emily Charton e Stanley Tucci nei panni di Nigel meritano una menzione particolare) e gli outfit stupendi, è stato definito anche come una specie di manifesto femminista, in quanto mostra sì il lato più sadico delle donne al potere, ma anche la difficoltà di conciliare carriera e vita privata, il concetto di “essere” e “apparire”, l’autodeterminazione e le scelte che portano alla felicità personale.

Per ricordare questo film che tutti hanno visto almeno 50 volte, ecco le 10 frasi migliori del Diavolo veste Prada.

  1. Chanel, hai un disperato bisogno di Chanel! (Nigel ad Andy)
  2. Ti sei venduta l’anima la prima volta che ti sei messa un paio di Jmmy Choo! Tu non te li meriti, mangi carboidrati cristo santo! (Emily ad Andy)
  3. Io assumo sempre lo stesso tipo di ragazza: alla moda, magra ovviamente… e che venera la rivista, ma capita poi che si rivelino spesso, non lo so, deludenti e… stupide. Perciò con te, con quel curriculum notevole e il grande discorso sulla tua cosiddetta etica del lavoro ho creduto che tu potessi essere diversa, mi sono detta, provaci, corri il rischio, assumi la ragazza sveglia e grassa. Avevo una speranza, mio Dio, io vivo di speranze. Comunque alla fine mi hai deluso più tu di… di tutte le altre ragazze galline. (Miranda Priestly ad Andy)
  4. Benvenuta nel nostro circo! Succede così quando funzioni sul lavoro. Fammi sapere quando la tua vita privata va completamente all’aria, vuol dire che è l’ora della promozione! (Nigel a Andy)
  5. Oh, ma certo, ho capito: tu pensi che questo non abbia nulla a che vedere con te. Tu apri il tuo armadio e scegli, non lo so, quel maglioncino azzurro infeltrito per esempio, perché vuoi gridare al mondo che ti prendi troppo sul serio per curarti di cosa ti metti addosso, ma quello che non sai è che quel maglioncino non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis, è effettivamente ceruleo, e sei anche allegramente inconsapevole del fatto che nel 2002 Oscar de la Renta ha realizzato una collezione di gonne cerulee e poi è stato Yves Saint Laurent se non sbaglio a proporre delle giacche militari color ceruleo. […] E poi il ceruleo è rapidamente comparso nelle collezioni di otto diversi stilisti. Dopodiché è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual, dove tu evidentemente l’hai pescato nel cesto delle occasioni. Tuttavia quell’azzurro rappresenta milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro, e siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dalle proposte della moda quindi in effetti indossi un golfino che è stato selezionato per te dalle persone qui presenti… in mezzo a una pila di roba. (Miranda ad Andy)
  6. Andy, siamo seri, non stai facendo il massimo. Tu ti stai lamentando. Che cosa vuoi che ti dica, eh? Vuoi che ti dica: “Poverina, Miranda ti ha preso di mira, poverina, povera Andy”? Mmh? Sveglia, quarantadue! Lei non fa che il suo mestiere. Non lo sai che lavori nel posto che ha pubblicato alcuni tra i più grandi artisti del secolo? Lagerfeld, de la Renta… e quello che hanno fatto, quello che hanno creato, è stato più creativo dell’arte stessa. Perché tu ci vivi dentro la tua vita. Be’, tu no, ovviamente, ma alcune persone sì. Tu credi che questa sia semplicemente una rivista. Questa non è semplicemente una rivista… questo è un luminoso faro di speranza per… n-non lo so… diciamo un ragazzino che cresce a Rhode Island con sei fratelli che fa finta di andare a calcio mentre invece va a scuola di cucito e legge Runway sotto le coperte di notte con una torcia! Tu non sai quanti personaggi leggendari siano passati in questi corridoi e, quel che è peggio, non ti interessa; perché tante persone si ammazzerebbero per lavorare qui e invece tu ci onori della tua presenza. E ti chiedi anche perché lei non ti dia un bacio sulla fronte e non ti metta la lode quando le consegni i compiti alla fine della giornata? Svegliati, tesoro. (Nigel ad Andy)
  7. I dettagli sulla tua incompetenza non mi interessano… (Miranda Priestly)
  8. La signora Prestley non c’è ora. Vuole lasciarle un messaggio?…. Va bene, Gabbana si scrive con una o due B? (Andy)
  9. Oh, non essere ridicola, Andrea! Tutti vogliono questa vita. Tutti vogliono essere noi (Miranda ad Andy)
  10. Ho chiesto le tue referenze a Miranda e lei ha detto che sei stata la sua più grande delusione e che se non ti assumo subito… sono un idiota! (capo redattore ad Andy)