Ebbene sì: anche gli uomini si preoccupano, hanno le loro paure e – almeno internamente – hanno una certa sensibilità che magari all’interno della coppia non sempre emerge. Ma si nota soprattutto se con il partner c’è vero amore, anche se il silenzio maschile può essere interpretato come una mancanza di fiducia nella propria donna.

Le paure degli uomini possono essere catalogate in 5 categorie principali. Non è detto che colpiscano solo rappresentanti del sesso forte (che poi tanto forte non è) all’interno di una relazione di coppia: possono riguardare anche ragazzi single che non hanno ancora incontrato l’amore.

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Punto primo: “Guadagno abbastanza denaro?”. Ecco la regina delle paure maschili, che aumenta con l’arrivo dell’anello al dito e poi con la nascita di uno o più figli. I soldi non sono visti tanto come strumenti per acquistare dei beni ma come un termometro del valore personale e di come gli altri lo percepiscono, sia che si parli di familiari stretti che ti amici o di conoscenti. Come affrontare la cosa? Pagando insieme le bollette o spendendo insieme i soldi, senza preoccuparsi di chi firma sull’assegno: in questo modo, le sfide e le difficoltà saranno divisi a metà e il marito sentirà che la moglie è comunque orgogliosa di lui.

Gli uomini – soprattutto over 45 – inizieranno a chiedersi se hanno fatto abbastanza nella loro vita e inizieranno a paragonare i propri successi (ma più spesso gli insuccessi) con quelli degli altri. Cosa può fare la donna? Parlarne senza giudicare chiedendo esplicitamente quali siano i suoi obiettivi a breve e a lungo termine, aiutando a focalizzarli.

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Un’altra paura maschile? Il timore di perdere il lavoro, cosa particolarmente sentita in questo periodo di recessione. Questo aspetto è molto importante: dedicare energie mentali a questo può togliere attenzione alla famiglia e ai rapporti personali, pur senza volerlo e anche se moglie e figli restano al primo posto nella scala dei valori. Cosa fare? Dire al proprio partner che si comprende la fatica e lo stress che rappresenta per lui e che in questa situazione non è da solo ma si è in due.

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Nelle paure non poteva mancare un riferimento al sesso: “Mia moglie è soddisfatta?”. Per una partner, dare una risposta corretta è difficile quasi come quando una donna chiede se è ingrassata o no. Un uomo vuole sentirsi dire che dà soddisfazione alla moglie ma non vuole sentir una risposta negativa, anche se vera. Un suggerimento per lei: meglio lasciar perdere parole su eventuali defaillance ma concentrarsi sugli aspetti positivi, soprattutto se sussurrati nell’orecchio, a letto e con pochi vestiti addosso.

La quinta e ultima paura riguarda i figli, visto che prima o poi ogni uomo si chiede se è un buon padre o no o se potenzialmente lo sarà (se ancora non ha avuto eredi). In realtà essere un genitore più o meno bravo non è una cosa che si impara – anche se si può migliorare – ma è una dote innata. Per far tranquillizzare il proprio uomo o per prevenire una sua ansia si può iniziare chiedendogli quali siano i suoi timori e raccontandogli i propri, dato che in quanto a paure le donne non sono seconde a nessuno.

Fonte: Your tango