Perché gli uomini vanno a letto con finte donne?

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In questi primi giorni dello scandalo che coinvolge il giornalista ed ex governatore del Lazio Piero Marrazzo, mi sono trattenuta dallo scrivere post sull’argomento: stavo silenziosamente riflettendo.

E molte di voi donne che leggeranno queste righe, già sanno su che cosa. La domanda che forse un po’ tutte ci siamo poste è: se un insospettabile come lui da sette anni frequenta un trans, quanti uomini a nostra insaputa lo fanno? E, soprattutto, perché un uomo preferisce una donna finta ad una vera? Voglio dire, qua non si tratta di una persona gay, né di uno che se non paga resta a bocca asciutta, qua c’è sotto dell’altro.

Alla prima domanda c’è una risposta, semplice ma inquietante: la metà delle prostitute sono transgender. Dal momento che ad un’offerta corrisponde una domanda, vuol dire che la metà degli uomini che pagano per avere rapporti sessuali sceglie un travestito e non una donna.

In mezzo a tutte le possibili accuse, ai comprensibili moti di sdegno e indignazione, ai ragionevoli inviti alla pacatezza di toni e di modi, c’è un punto su cui dobbiamo riflettere: se così tanti uomini hanno il desiderio (e sono disposti, per soddisfarlo, a pagar fior di quattrini) di fare sesso con uomo vestito da donna, vuol dire che il rapporto tra i due sessi non è in crisi, è alla deriva.

La domanda è: che cos’ha un transgender che una donna non ha? A parte, ovviamente, un certo attributo, che cosa è in grado di dare all’uomo che la sua donna non sa dargli?

Certo, possiamo risponderci che si tratta di una perversione, di una malattia, di un disturbo, ma allora, mi chiedo: viviamo in mezzo ad un folto gruppo di insospettabili malati (parecchi dei quali, tra l’altro, ci governano)?

Navigando, si trovano diverse (e ovviamente discutibili) spiegazioni e testimonianze: pare che noi donne siamo troppo concentrate sul lavoro, sempre di corsa e poco attente (eppure ci sono recenti ricerche che dicono il contrario), o che ci preoccupiamo di verificare lui che lavoro fa, quanto guadagna e dove vive, mentre i transgender sarebbero del tutto disinteressati e romantici (ma perché, loro le prestazioni le fanno per pura beneficenza?).

Qualcuno dichiara di preferire i trans alle prostitute perché queste ultime fingono durante il rapporto, mentre i primi no. Altri ci vanno giù ancora più pesante: le donne sono incapaci di amare, sono egoiste dentro e fuori dal letto, non danno alcuna fiducia all’uomo.

Insomma, pare che sia colpa nostra. Di noi donne, che facciamo i salti mortali per essere donne, mamme, intelligenti, ma anche belle e sexy, colte ma divertenti e spiritose, in carriera e con tanto tempo libero da dedicare al nostro uomo. Di noi donne, che ci facciamo le tette più grandi e i nasi alla francese, cerette masochiste e chiome lunghe, lunghissime (scomode, difficili), che ci sottoponiamo a diete rattristanti e peeling brucianti per piacere a loro.

Ma mi rendo conto che inalberarsi in una difesa del genere femminile ad oltranza è stupido e improduttivo. Perché evidentemente una mancanza, una falla c’è.

Sarebbe bello se anche qualche uomo parlasse, e ci spiegasse veramente cosa manca, e magari raccontasse di esserci stato con un trans (quando ci parli di persona nessuno l’ha mai fatto, sono tutti santi) e ci fornisse la sua testimonianza per capire.

Ditemi, diteci: cosa manca? E se non manca nulla, allora perché?

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Tag: sesso
  • Ka

    Oddio, parlo da donna “vera” (come sarei definita) e chiedo, per favore, di finire con tanta bacchettonaggine.

    Alll domanda “se un insospettabile come lui da sette anni frequenta un trans, quanti uomini a nostra insaputa lo fanno?” la risponsta più plausibile sarebbe “Non sono fatti miei. E, comunque, ognuno ha i propri gusti sessuali e morali.”

    E, soprattutto, mi chiedo perchè si debbano definire “donne finte” i transessuali in toto, e “donne vere” tutte coloro dotate di organi feminili annessi. Conosco donne che non valgono un mignolo di feminilità, e ci sono uomini che vanno con i trangendere perchè gli va: sarà un momento nella loro vita, sarà per curiosità, sarà perchè stanno riscoprendosi in una nuova identirà sessuale… ma qual’è lo scandalo? Non si è più liberi di fare ciò che si vuole? Come mai affrontare la questione da “vere – finte – in quante ci saremmo chieste – qui non si tratta di semplice cosa…” ecc ecc?

    Ma gli uomini si chiedono da nni perchè le donne corrono a farsi mettere della palle di silicone dentro al loro corpo? Si chiedono cosa c’è dietro alla moda della ricostruzione dell’imene? Ehhh, che mostri che saremmo noi, allora, del gentil sesso.

    Non nego il cambiamento generalzionale e di moda, ma affrontarlo con quest’attitude mi sembra il verso sbagliato. Forse ci sarà anche una crisi nel rapporto tra i due sessi, ma finchè lo sia ffronta con questi pregiudizi non so quanto possa essere utile. Poi è anche facile parlare, ma cosa succederebbe se una di noi si svegliasse uan mattina decidendo di fare e diventare trans?? Dai, un pò di apertura entale, non puntiamo sempre il dito per chiedere pareri, ma prendiamo l’argomento da un laton più consistente. Ciao a tutti

  • Giuliana De Vivo

    Cara Ka, non intendevo affatto dare giudizi di valore nè fare la morale a nessuno. Fermo restando che nel privato ciuascuno è libero di fare quello he gli pare ( e non è su questo punto che volevo sollecitare una riflessione), due chiarimenti:
    Prima di tutto, definisco “donne finte” i transgender in quanto, biologicamente, ciò che distingue il genere maschile da quello femminile è l’attributo sessuale. Che poi ci siano donne che, come dici tu, mancano completamente di femminilità, sono d’accordo con te. Ma è proprio questo il punto( e qui vengo al secondo chiarimento): che cos’è, oggi, la femminilità? E ancora, qual è l’elemento, all’interno del caleidoscopico concetto di femminilità, che oggi manca a molte donne e che, evidentemente, spinge gli uomini a scegliere un transgender? E’ questa la domanda, e me la pongo proprio per capire, perché magari, come dici tu, una di noi una mattina potrebbe svegliarsi e decidere di diventare transgender. certo è una scelta, non punto il dito, ma vogliamo fermarci a chiederci il perchè delle cose o ci basta trincerarci dietro la libertà di scelta per evitare di porci domande scomode?

  • Adri

    Ma Giuliana, cominciamo a chiarire un paio di cose: transessuale è qualcuno che ha cambiato sesso, dal punto di vista ormonale e spesso chirurgico; qualcuno che non si sentiva al suo posto nel corpo che “madre natura” gli aveva dato e che ha deciso un percorso non facile per “diventare se stesso/a”. Travestito è invece un uomo che si traveste da donna – che sia per prostituirsi o per gusti personali (in privato o in pubblico). Ovviamente ci sono vie di mezzo tra i due, ma mi sembra poco rispettoso confonderli. Chiarito questo: parli di prisma della femminilità. Perché non parli di prisma dell’essere umano: essere uomo o donna (e qui – occhio – parliamo di “genere” e non di “sesso” né di “sessualità”) non è solo il risultato della biologia, ma anche della storia, della genealogia, degli usi e costumi, dei ruoli sociali. Senza arrivare a dire che il genere è una performance (come asseriscono Judith Butler e Teresa De Lauretis)qualsiasi antropologo ci dirà che il femminile e il maschile possono esprimersi (e coordinare le loro rispettive sessualità, socialità, aspettative di coppia) in modi molto diversi a seconda delle culture (e delle epoche). Tutta questa premessa (sorry) per dire che un po’ più di libertà farebbe bene a tutti, perché la cultura che ci ha costituito (in gran parte ottocentesca) non ha certo favorito famiglie felici, tolleranza e fratellanza tra uomini e donne (anzi ha schiacciato, per non dire martoriato le donne, nonché i diversi di ogni tipo, perché non stavano al gioco imposto dalla società). Che poi i politici vadano a uomini travestiti perché non osano andare con uomini veri, sarà solo un problema loro (sono spesso spinti dalla stessa ipocrisia sociale che essi stessi propongono in pubblica sede). Giudichiamo i politici per la coerenza del loro impegno politico (purtroppo rara di questi tempi) e non partendo dal nostro privato giudizio su quel che deve accadere nel letto degli altri (e nella loro vita intima).

  • Fra

    Facciamo subito un distinguo: i trans sono ex uomini che con cure ormonali ed operazioni chirurgiche sono diventate donne, mentre i travestiti sono semplicemnte uomini che indossano indumenti femminili. Credo sia troppo facile dire che gli uomini vanno con i trans perché sono omosessuali latenti, la verità è che la maggior parte dei clienti sono eterosessuali e padri di famiglia. Vanno con i trans perché in lor vedono (ovviamente parliamo dei trans femminili)una grande femminilità e una grande spregiudichatezza, a questo aggiungeteci che i trans essendo ex uomini sanno perfettamente cosa piace ad un uomo, come farlo eccitare, le loro fantasie ecc..L’uomo nella maggior parte dei casi non è eccitato dall’attributo maschile ma solo dalla femminilità di quei corpi. L’attributo è solo una “prova” del loro essere stati uomini. Il trans ha femminilità (ovviamente molto esibita) poiché ha dovuto lottare per ottenerla e perché avendo sempre sognato di essere donna ha sempre avuto un rapporto e un interesse molto forte per tutto ciò che riguardava il mondo femminile e la femminilità, dal più piccolo dettaglio fino al completo intimo, al modo di camminare, di porsi ecc.. I trans non sono uomini in tanga, ce ne sono alcuni che sono delle donne, e questo piace ad un uomo. Perché non andare con semplici uomini? La risposta non è perché riconoscerebbero direttamente la loro omosessualità, ma solo perché sono una “novita”, una stranezza. Ad un corpo estremamente femminile, aggiungeteci il fatto di essere stati uomini ed il gioco è fatto. Il trans consoce tutte le perversioni di un uomo tutti i suoi desideri più intimi e tutti i dettagli più piacevoli.

  • Giuliana De Vivo

    Avete fornito molti spunti, cercherò di rispondere con ordine.
    Anzitutto, una confessione: per quello che ne so io(poco, lo ammetto), ci sono trans che hanno fatto l’intervento di cambio di sesso e altri che non lo hanno fatto (ad esempio, Vladimir Luxuria ha un po’ di tempo fa dichiarato di stare pensando ad un eventuale cambio di sesso): mi sembrava di aver capito che Natalie abbia ancora l’attributo maschile, ma se mi sbaglio chiedo venia e mi prego di correggermi. In ogni caso è ovvio che non è questo il putno più importante, ed è ovvio, come dice Adri, che collocare una persona nell’uno o nell’altro genere è anche frutto di come quello stesso genere viene interpretato a livello sociale, del ruolo (a sua volta frutto di una stratificazione storica) che gli si attribuisce. Sono d’accordo con Adri anche quando invita a giudicare i politici non per il loro privato, ma per quello che fanno per la cosa pubblica, e proprio per questo, ad esempio, la D’Addario story di quest’estate mi ha per certi versi profondamente annoiato; se non fosse ( e mi riferisco tanto alla vicenda del premier quanto a quella dell’ex presidente della regione Lazio)che dovremmo “giudicare i politici per la coerenza del loro impegno politico”, cose che, è evidente, è mancata in tutti e due i casi, visto che il primo va al family day e viene votato da molti cattolici, il secondo ha mentito e pagato tengenti in cambio dell’omertà…
    Ma vorrei evitare di andare sul piano politico, e vorrei invece riportarvi su quello che era il tema iniziale di questo post, e cioè quello che riguarda il rapporto uomo-donna: su questo punto trovo estremamente interessante l’intervento di Fra: gli uomini scelgono i trans perché questi, avendo dovuto “lottare per la loro femminilità”, sono alla fine più femminili di noi? Fra sottolinea che un trans, essendo stato un uomo, capisce meglio i desideri e le perversioni di un altro uomo: ma questo non è un po’ come dire che noi donne, allora, questi desideri non li capiamo abbastanza?
    Se succedesse a voi, se scopriste che il vostro uomo è stato con un trans, non vi fareste questa domanda? Io credo che, considerando i dati delle statistiche, a questo punto come donne questa domanda dovremmo porcela tutte.

  • Fra

    Credo che la questione posta da Giuliana sia fondamentale (le donne non capiscono abbastanza i desideri del proprio uomo)e purtroppo io credo che sia la verità. Il discorso probabilmente è che l’uomo medio ha delle perversioni “molto forti”, magari il vostro uomo non ve lo dirà ma ci saranno sicuramente delle fantasie sessuali forti che però non ha il coraggio di confessarvi. Lo “scontro” trans – donna sul piano della sessualità è impari (ovviamente se parliamo delle trans molto femminili) vincerà il trans (ma solo se c’è la “predisposizione” dell’uomo) poiché è stato un uomo, e un uomo saprà sempre di più di una donna quali sono le perverse fantasie che vivono nella testa dell’uomo. Questo vale anke per il ragazzo o uomo gay ma è ovvio che il trans ha e avrà sempre più ascendente su un uomo rispetto ad un ragazzo o a un altro uomo, poiché è come una donna e in molto casi anke più bella. Secondo me è difficile per una donna porsi il problema, semplicemente perke la sfida è impossibile. La donna vince sul piano degli affetti, del vissuto, della complicità, insomma nella vita quotidiana. Il trans invece vince sul piano della sessualità per i motivi prima descritti e soprattutto perché è “altro” dalla donna. L’alterità come sappiamo stimola sempre la fantasia delle persone, sia esso inteso come luogo esotico e come concetto di inconoscibile. La trans è l’alterità, rappresenta la trasgressione, tutto quello che un uomo non si sognerebbe mai di chiedere alla propria donna con il trans può farlo. Andare con un trans è come sfuggire alla vita quotidiana per un viaggio verso il mistero, verso una sessualità senza limiti e con molti misteri.

  • Leda

    Per me un uomo va a trans perchè, semplicemente, avendo a che fare con un altro uomo (seppur simile ad una donna) si vergogna meno a chiedere un certo tipo di prestazioni. L’uomo conosce se stesso e le “perversioni” maschili, un uomo si fa meno problemi nel sesso e nei rapporti occasionali. Può chiedere di fare certe cose senza vedersi additato come un maniaco o un pervertito, senza paura di vedere sul viso di una moglie o di una compagna un moto di disgusto. Può evitare coccole e altre “rotture varie”. E in più varia la sua routine. Poi è più facile che un trans si prostituisca volontariamente, magari per procurarsi il denaro per cambiare sesso, e non perchè deve comprarsi della droga o perchè è una povera ragazzina straniera ridotta in schiavitù. Queste ultime categorie non credo possano dare un gran divertimento, credo siano più da “muoviti,vattene e non farti più vedere”. Magari un trans può dare a tutta la (squallida) vicenda un’aria di trasgressione. L’altra sera in una trasmissione un giornalista parlava con alcuni di loro per strada e questi facevano battute e parlavano di “amore”. Credo che un atteggiamento così scanzonato possa tranquillizzare i clienti e dare loro l’illusione di non fare poi niente di così brutto. L’unica prostituta donna intervistata (e trovata, visto che sembra siano pochissime ormai) era molto seria e nervosa, di sicuro non aveva l’aria di voler divertire un cliente! Poi, io non sono un uomo e non posso sapere quale sia la verità, ma credo che alla fin fine sia così.

  • ken

    Premessa…sono un uomo e non vado a trans.
    Detto questo, veniamo al dunque. La donna, da qualche decennio ha intrapreso, giustamente, la strada del voler essere indipendente ed avere pari opportunità ma questo strada l’ha intrapresa nel verso sbagliato, cioè equipararsi all’uomo facendo le stesse cose degli uomini ha portato la donna ad essere meno “femminile” e più maschile entrando in competizione con l’uomo. Non dico che questo sia il motivo per cui gli uomini vanno a trans in quanto ci deve essere anche uno spirito di trasgressione, ma questo fenomeno deve essere sicuramente visto come un declino della donna (femmina) italiana non della donna in generale visto anche il boom delle donne dell’est che piacciono tanto agli uomini in quanto assomigliano alle donne italiane degli anni 60-70.
    Lo volete capire che state diventando egoiste,aggressive e troppo libertine ( le tette di silicone non ve le fate per me ma per voi e per apparire nelle varie trasmissioni-reality TV ) dove sono le donne italiane di una volta, dove l’avete buttata la vostra “femminilità”?

  • amina.obbed

    Molto interessanti, Giuliana, le tue domande. Anch’io me le sono posta, non tanto a causa di Marrazzo ma a causa di quello che hanno dichiarato le varie trans intervistate: che gli uomini che vanno con loro sono tanti, tantissimi. E tutti insospettatibili nel loro ruolo di mariti, fidanzati, insomma eterosessuali perfetti. C’è davvero da riflettere e da chiedersi quanto conosciamo le persone che ci stanno vicino…

  • Giuliana De Vivo

    Caro Ken, in parte mi trovo a dover condividere la tua analisi: anche secondo me le tette enormi di silicone sono tutt’altro che femminili. Pensavo che questa fosse una riflessione “dal punto di vista femminile”, e invece mi fa piacere scoprire che per fortuna diversi uomini la pensano come me e come te. Non tutti, però. Anche Fra – che secondo me ha fornito una spiegazione dal punto di vista maschile molto plausibile ed attenta – afferma ad esempio che “un trans è come una donna ed in molti casi anche più bella”. E’ ovvio che i gusti sono soggettivi, ma io credo che quello che dice Fra sia condiviso da molti uomini (altrimenti non si spiega tanta affluenza verso quel tipo di sessualità),e dunque mi chiedo: se un trans può essere considerato più bello e più femminile di una donna, che cosa intendete per femminilità?

  • Alberto

    Ciao!
    Sono Alberto e vorrei ripartire dalla domanda iniziale: “Perché gli uomini vanno a letto con finte donne?”. Capisco l’esigenza di introdurre sinteticamente l’argomento, ma mai come in questo caso credo che la generalizzazione sia fuorviante: quindi correggerei “gli uomini” con “alcuni” o se si vuole “molti uomini”.
    La distinzione è necessaria non per pura pignoleria, ma perchè io sono tra quegli uomini che con una “finta donna” non andrebbero mai… a prescindere dal nuovo ruolo ricercato dalle donne nella società moderna o dalla loro presunta incapacità di amare… per tutti gli altri generi da parte mia c’è rispetto umano ma assoluta repulsione sessuale ed è IMPOSSIBILE immaginare una trasgressione!
    Questo perchè pur non avendo proprio nessun pregiudizio morale verso chi cambia sesso, per me l’attrazione sessuale esiste solo verso una donna “vera”… e nessun bisturi potrà mai dare a un corpo l’”anima” della femminilità…
    E qui vengo all’ultimo post: che cosa si intende per femminilità? Mi verrebbe da rispondere che è qualcosa che si percepisce a pelle… (e nella sua banalità questa risposta può avere anche un fondamento scientifico in quanto certamente gli ormoni fanno la loro parte…): infatti credo che difficilmente un uomo possa sbagliarsi nel riconoscere un trans, anche a prima vista.
    E se proprio vogliamo addentrarci nelle caratteristiche fisiche, le mani grandi, le spalle larghe, la voce profonda… sono tutti dettagli che accomunano i trans e li rendono ai miei occhi non attraenti (così come poco attraenti sono le donne con simili caratteristiche).
    In più? se parliamo di trans che si prostituiscono (immagino che non tutti lo facciano?), il trucco pesante, l’abbigliamento scollacciato e le misure esagerate non fanno che aumentare un’impressione caricaturale? che è per me quanto di più distante dalla femminilità e dalla seduzione, fatta di grazia, semplicità ed eleganza.
    Insomma, viva le donne con la cellulite (magari non troppa?), viva le “fat bottomed girls” cantate dai queen, viva la sindrome pre-mestruale, viva tutti i difetti, essenza della femminilità, che mai un bisturi potrà regalare a chi donna, per sua natura, non è!

  • Fra

    Non tutte le trans si sono rifatte il seno! esistono anche trans che non hanno fatto ricorso alla chirurgia estetica ma solo alle cure ormonali ( che comunque permettono lo sviluppo del seno anche se di piccola taglia). L’intervento di Alberto seppur interessante credo sia in parte distante dalla realtà, ovvero ormai i trans non sono solo quelli enormi col 45 di piede, con la vociona da uomo e la sesta di seno. Anche per me questa tipologia di trans è caricaturale! Ma oggi la situazione è un pò diversa. Sicuramente per strada è facile che voi troviate trans della tipologia sopra menzionata, ma in altri contesti no, le cose sono cambiate molto. Andate a guardare tra i video sul sito del corriere della sera chi è stato eletto più bel trans del mondo, e vedrete una piccola donna giapponese che di maschile non ha nulla, ma proprio nulla. In un intervento di qualche giorno fa avevo anche scritto alcuni nomi di trans di cui poter vedere le foto su internet, anche se poi mi sono stati cancellati. Il mio obbiettivo in quel frangente era di farvi vedere come possono essere oggi i trans, ovvero lontano dagli stereotipi precedentemente descritti. Thays Dumont, Laisa Lins o Bambola Bulgari, sono tre trans molto e femminili e lontane anni luce dagli stereotipi vi consiglio di vedervi delle foto per capire di cosa parlo. Credo che per poter ragionare concretamente su questo argomento sia necessario vedere come possono essere i trans, se si continua a pensare che sono solo omoni con il seno, non si comprenderà mai veramente questo “fenomeno”. Il discorso è che così è molto più rassicurante, pensare che il trans è quello col vocione e palesemente maschile o comunque grossolano nelle sue eccessive forme, è molto rassicurante poiché lo riteniamo perfettamente distinguibile da una donna, ma le cose credo di poter dire con certezza, sono cambiate.

  • Giuliana De Vivo

    Fra ti ringrazio per i tuoi interventi che ci forniscono una visione più attuale della reale situazione. Dici che per strada ci sono ancora i trans così come siamo abituati a concepirli nell’immaginario comune, ma che “in altri contesti” non è più così. Mi chiedo: quali sono questi altri contesti? Internet o altro? Inoltre mi chiedo, nella pratica, come fanno ad elminare il “vocione” da uomo?

  • Alberto

    Grazie a Fra per la precisazione.
    Ammetto di non conoscere l’universo “trans” se non dalle immagini che sporadicamente appaiono in televisione, con l’inevitabile picco di questi giorni: mi pare non ci siano dubbi che i trans alla ribalta grazie al caso Marrazzo appartengano alla categoria dei trans “caricaturali”.
    D’altra parte credo che il senso della domanda iniziale, facendo riferimento proprio a questa categoria di trans, fosse: “perché un uomo cerca, consapevolmente, una donna che palesemente donna non è?”
    Alla luce di quanto ben illustra Fra, mi chiedo adesso quali siano le reali proporzioni del fenomeno: quanti uomini si rivolgono ai trans “da stereotipo” e quanti invece a trans per così dire “femminili”? Ossia, questi ultimi rappresentano una minoranza “elitaria” o sono la maggioranza (nascosta)?
    Se da un punto di vista psicologico i termini della questione non cambiano, da quello fisico, certamente cambiano di molto.

  • Fra

    Non c’è di che Giuliana, nonostante sia abbastanza piccolo, la figura del transessuale mi ha sempre interessato, più che altro per la sua condizione psicologica ed esistenziale,e la malinconia che mi trasmette. Come sappiamo esistono sia le prostitute di strada che le cosiddette escort, ovvero accompagnatrici di “alto livello”. Questa divisione vale ovviamente anche per le trans, le escort sono molto più femminili ed aggrazziate, quelle di strada è molto probabile che lo siano di meno. Come sapete per una trans è molto più difficile trovare un lavoro e quindi purtroppo credo che la maggior parte di loro si prostituisca o comunque faccia l’ attrice pornografica. Per la questione “tecnica” della voce non saprei rispondere, probabilmente credo sempre grazie all’uso di ormoni femminili prese in grande quantità. Credo che come vi sia una maggioranza di prostitute da strada così c’è una maggioranza che va con quelle un pò più grossolane, ma questo credo dipenda in parte dal prezzo (le escort possono costare carissimo)e quindi dalla quantità.Il numero di uomini che vanno con le escort trans sono per il momento inferiori a quelli che vanno con quelle di strada e questo dipende anche dalla cocaina, quelli di strada sono più predisposti anche alla vendita di cocaina, e questo magari attira più persone, ma sono sicuro che le percentuali cambieranno. Su internet ci sono siti e siti di escort trans internazionali e questo significa che c’è sempre più “mercato” anche su di loro. Se il cliente tipo di un trans potesse scegliere se andare con quello più maschile o più femminile credo sceglierebbe la seconda, che penso sia molto più “ambita” soprattutto tra gli eterosessuali, mentre quelli più maschili dai bsx o dai gay. Nell’ultima puntata di annozero è stata intervistata anche una escort trans che è bambola bulgari, di cui potete trovare foto abbastanza caste su internet sul suo sito. Lei è italiana e davvero molto femminile, a tal punto che mia sorella era impressionata, non poteva credere che fosse un trans.

  • Io

    Volevo apportare il mio commento, da uomo. Innanzitutto vorrei specificare che i travestiti sono una cosa e i transessuali sono un’altra. I primi sono uomini con fisico da uomo che si travestono da donna e verso i quali non provo assolutamente niente, anzi sento un senso di repulsione. I secondi invece hanno un corpo da donna, anche se hanno l’attributo maschile.
    Penso che l’uomo non sia attratto dalla donna in quanto donna, ma e’ attratto dal corpo femminile, che a mio avviso e’ un altro paio di maniche. Quando passa una bella donna io mi giro a guardarla perche’ mi piace, perche’ mi sento attratto dalle forme, dal seno, dal sedere, dal viso, quelle
    sono le cose che attraggono un uomo. Certo poi chiaramente l’atto implica l’utilizzo di altri organi, ma l’attrazione principale non e’ solo per la vagina, piuttosto e’ tutto il resto, anzi direi che l’attrazione per la vagina e’ di secondaria importanza perche’ nel 90% dei casi l’uomo si accoppierebbe volentieri, e anzi anche con piu’ soddisfazione, utilizzando la sodomia. Voi che siete donne e che avete dei compagni, non ditemi che il vostro compagno non vi ha mai chiesto quel genere di rapporto!
    Fino ad oggi queste caratteristiche appartenevano solo alle donne, invece oggi con la chirurgia anche un uomo puo’ avere un corpo femminile. Ma questo non significa niente per l’istinto maschile, ed ecco perche’ anche un bel trans finisce per attirare su di se l’attenzione degli uomini. Chiaramente ce ne sono alcuni che si vede lontano un miglio che sono uomini, ma ce ne sono altri, come gia’ detto in un altro commento, che secondo me fino a che non arrivi a vedere
    la “sorpresa” non te ne accorgi. Poi mettici il fatto che e’ un tabu’, che e’ una cosa trasgressiva, ed ecco fatto che il maschio ci va. Non vorrei essere sembrato troppo scurrile, ho cercato di utilizzare termini educati. Ah, un’altra cosa per quella che e’ la mia esperienza. Tranne casi particolari, a parita’ di bellezza, o quasi, un trans in genere costa molto meno di una prostituta normale e ci mette piu’ passione.

    E la boiata dell’omosessualita’ latente lasciatela perdere. Mettetemi davanti 10 bei ragazzi nudi e da me non otterrete assolutamente niente :) (Come del resto se mi mettete davanti 10 donne brutte).

  • Giuliana De Vivo

    Caro Io, non sei stato affatto scurrile, epperò, scusami, ma allora la femminilità si riduce, per te, ad un paio di tette o ad un sedere? L’uomo semplicemente vestito da donna no, ma l’uomo che a suon di ormoni e interventi chirurgici ha acquisito un decolleté femminile o un sedere a mandolino e una pelle più glabra si? Vedi, è proprio questo il punto sul quale io insisto: tanto per fare un esempio, per me una Audrey Hepburn è la quintessenza della femminilità, e invece dalle tue parole viene fuori che per un uomo non è lo stesso, o mi sbaglio? Voglio dire, si riduce tutto ad un fatto carnale, di forme, non c’è più nulla oltre questo?

    @ Fra: grazie della tua analisi, che ancora una volta ci fornisce qualcosa in più sul quadro reale. Mi permetto solo di fare una considerazione: certamente una trans ha delle ovvie difficoltà a trovare lavoro, e tuttavia credo che più spesso quella di prostituirsi sia una scelta dettata dalla volontà di guadagnare di più: l’altro giorno guardavo un servizio di un notissimo programma mediaset, protagonista una trans, di giorno parrucchiera e di notte prostituta. Ebbene, lei sosteneva di preferire il secondo lavoro, in quanto (parole sue) prostituendosi guadagnava in un quarto d’ora l’equivalente di diverse giornate di lavoro come parrucchiera. Tutto questo lo sottolinea perchè sono contro un certo atteggiamento finto-buonista che vede vittime anche laddove non ci sono e, soprattutto, perché non vorrei che passasse il concetto che se uno/a non ha altri modi per guadagnare migliaia di euro al mese, allora è legittimo che si prostituisca. Pensa a cosa potrebbe accadere se quest’idea si consolidasse tra i più giovani ( e mi pare che in parte stia già accadendo, visto tutte le 15enni che sono disposte a fornire servizi sessuali ai coetanei in cambio di ricariche del cellulare, i-pod o altro).

  • Massimo

    Sono un uomo ho 39 anni e sono un ex puttaniere. Sono andato più volte a trans ( almeno una decina).
    Chi va trans non cerca una donna, ma un trans. Cerca quello che vuole; un pene maschile in un corpo di donna. L’ andare a trans è una delle tante varianti del sesso come l’omosessulità, la bisessualità il feticismo.
    Il sesso è non è una malattia ma si può cadere in dipendenze ove si cercano cose sempre diverse e fantasiose che solo un rapporto mercenario può dare.
    Chi va a trans non è necessariamente un gay anzi spesso non lo è proprio.
    Io personalmente ho avuto anche rapporti con uomini eppure non sono gay. Il gay/omosessuale è colui che prova sentimenti per la persona del proprio sesso. Cosa che a me è impossibile.
    Scusate se ho commesso errori ho scritto un pò di fretta.Se qualcuna/o vuole farmi domande risponderò ben volentieri

    • bella

      ti sei eccitato con un uomo.. sei stato attratto da lui e ti è piaciuto molto… chi è etero non pensa nemmeno di andare con una persona dello stesso sesso…sei bsx…ovvio..

  • Giuliana De Vivo

    Grazie Massimo per il tuo sincero intervento. Probabilmente, se più uomini parlassero come hai fatto tu, senza moralismi e peli sulla lingua, capire come stanno le cose davvero sarebbe anche per noi donne più facile. Tuttavia mi chiedo (e ti chiedo): in base a quale convinzione ritieni che l’essere gay implichi per forza il “provare sentimenti” verso una persona dello stesso sesso? Io credo che per definirsi tali sia sufficiente il provare attrazione. Voglio dire: così come un etero può tanto innamorarsi quanto semplicemente essere attratto da una persona dell’altro sesso, lo stesso può accadere ad un/a gay per una persona dello stesso sesso. Per questo non concordo con la tua concezione che vede l’omosessualità come una “variante del sesso”: io ritengo che sia un vero e proprio indirizzo sessuale, e quindi lo vedo diverso dal feticismo(con il quale tu lo accomuni), che invece riguarda più semplicemente una preferenza, una forte fantasia(potremmo parlarne, del feticismo, ma non voglio divagare troppo). Dici che chi va a trans certamente non è gay; io non lo so, e suppongo che una generalizzazione sia anche inopportuna e foriera di imprecisioni, poichè ci sono casi e casi, però anche le testimonianze di alcuni uomini qui sul blog mi inducono a ritenere che quanto meno una componente di omosessualità ci sia eccome. In effetti dalle dichiarazioni di molti trans intervistate in questi giorni viene fuori che ai loro clienti piace essere “passivi”: ecco, in questa ipotesi io un elemento di bisessualità ce lo vedo. Il punto, in ogni caso, non è stabilire se uno uomo che va con una trans sia gay o meno: il punto è capire perchè questo uomo non sceglie un altro uomo o una donna, magari con le tette grandi e con le caratteristiche che stimolano le sue fantasie. Dalle tue parole direi che quello di cui si va alla ricerca sia proprio il fatto di avere insieme la componente uomo e la componente donna. Una trasgressione, d’accordo. Non voglio essere brutale nè offensiva, però permettimi una provocazione: cinquant’anni fa non c’erano i trans, e non c’era la domanda. Oggi questo fenomeno esiste. Mi chiedo: se tra altri 50 anni ad un uomo saltasse in mente non solo di prendere ormoni ma di farsi impiantare l’organo sessuale femminile di qualche animale (mammifero), nascerebbe una nuova categoria? E anche qui si verrebbe a creare una domanda corrispondente? In altre parole, c’è un limite a tutto questo oppure no? E, soprattutto, perchè gli uomini e le donne non sono più in grado di essere felici e provare piacere nella loro semplicità, con trasgressioni che non implicano una deturpazione ed uno stravolgimento della loro natura fisica?

  • massimo

    Cara amica, ti mi dici che un omosessuale può essere anche solo attratto. Io per mia esperienza dico che l’omosessualità è capacità di amare una persona del proprio sesso.Secondo me l’attrazione è un’altra cosa. Io posso avere attrazione verso un corpo maschile o quasi ma non provarne sentimento. So che il sentimento di Amore lo provo solo per una donna (almeno per me).
    cmq io nelle mie esperienze non ho mai conosciuto omosessauli puri. Tutti provano qualcosa di più per chi è del proprio sesso ma non rifiutano del tutto il sesso oppposto. questo fa riflettere…

  • Alberto

    Ciao a tutti.
    Gli ultimi due interventi di Massimo e Giuliana mi spingono a esprimere il mio punto di vista di etero che per persone del proprio sesso (in qualsiasi forma si presentino) non prova che repulsione (sessualmente parlando).
    Infatti, non riesco proprio a immaginare come, pur non essendo gay (come dice Massimo di sè), si possa avere rapporti con altri uomini oppure andare a trans cercando un organo maschile in un corpo di donna: senza nessun giudizio morale, se questa non è omosessualità, di certo è una sessualità diversa… per lo meno dalla mia!
    E questo vale anche per il concetto di trasgressione, che a mio parere riguarda il superamento di un confine etico, ma non può riguardare una questione fisica come l’attrazione sessuale… mi spiego: per trasgredire e andare contro la mia morale, io potrei tradire mia moglie o andare a puttane, ma mai potrei andare con un trans o con un uomo!

  • Massimo

    ti rispondo in maniera semplice che può dar spunto per ulteriori riflessioni…. E’ attrazione per il sono pene maschile…..

  • Alberto

    @Massimo: Chiarissimo. Vista invece la mia totale “indifferenza” all’oggetto, resto dell’idea che i nostri orientamenti sessuali non possano essere catalogati nella stessa categoria. Tutto lì.
    E per curiosità mi piacerebbe sapere quanti uomini la vedono come me e quanti invece provano le tue pulsioni.

  • Giuliana De Vivo

    Dopo questi ultimmi interventi non posso che assocciarmi alla domanda di Alberto: quanti uomini provano la stessa attrazione di cui parla Massimo? Tranquilli, non giudichiamo; se volete intervenite con un nick qualunque, ma parlate, perchè quella che per un uomo può essere una curiosità, per noi donne è invece un importante interrogativo.

  • Giulia

    Importante? Io direi che è un interrogativo INQUIETANTE!

  • gianluigi

    da una settimana a questa parte in tv si parla solo di trans. ma che paese di guardoni, malati depravati è questo? ma perchè non pensano alla maggior parte delle persone che hanno altri c… per la testa e non quelli di cui si parla tanto oggi. Ora tutti (compreso i bimbi) sanno che vuol dire trans, per non parlare di pippate, ecc ecc.

  • Giuliana De Vivo

    Caro Gianluigi, è vero, come dici tu, che se ne parla moltissimo, e che tutte queste informazioni su trans e cocaina sono pericolosissime per i bambini. Trovo infatti sbagliato che si tocchino questi argomenti in programmi della mattina o del pomeriggio, e ritengo che invece andrebbero riservati agli approfondimenti della sera. C’è stato un periodo in cui nella televisione italiana si prestava molta attenzione alla cosiddetta “fascia protetta” ed alla relativa programmazione di quella fascia: adesso, invece, pare che se ne siano tutti dimenticati. Forse è vero che siamo un Paese di guardoni, tuttavia ritengo che anche il non parlarne sarebbe un errore, perchè il fenomeno esiste, è molto consistente e quindi va in qualche modo affrontato. Del resto gli stessi numerosi commenti in questo post sono testimonianza del fatto che c’è a riguardo ancora molto da dire, e ciascuno esprime il suo parere, come del resto hai appena fatto anche tu, con la scelta di utilizzare la parola “depravati”, che da sola esprime il tuo punto di vista.

  • gianluigi

    Certo bisgona parlarne, ma come dici tu in orari adeguati. Così uno può scegliere con coscienza se vedere il programma o meno. Ormai è da lunedi che a pranzo sento solo parlare di questo argomento (e su tutti i canali). Ciao.

  • Steve

    Intervengo in ritardo.
    MI preme dire che siamo una società ipocrita perché non abbiamo voglia di vedere la realtà. Preferiamo rimuoverla.
    Abbiamo paura di dire che viviamo in una società opulenta e annoiata (non si deve più lottare per la sopravvivenza fisica come anche solo 1000 anni fa si faceva) ed è facile trovare perversioni come scappatoia (non sono un bacchettone), così come imbattersi in donne incazzate e al tempo stesso sperse.
    Siamo tutti immersi, mentalmente, nella religiosità pervasiva che ci circonda: trovare del sano sesso come si deve in una relazione sentimentale “ortodossa” (vale a dire anche un fidanzamento) è un’impresa impossibile. Troppi sensi di colpa e limitazioni.
    Le donne hanno perso la sfida e copiato i difetti dei maschi piuttosto che circondarci di amore. Inoltre loro, da sempre, sono dedite (giustamente) alla riproduzione, ma ciò nel 2010 è davvero troppo limitante.
    Care donne, chiedete ai maschi, ascoltateli e non tappategli la bocca. Aprite le orecchie piuttosto.

  • Giuliana De Vivo

    Caro Steve, grazie per il tuo intervento (e non è tardi, di queste cose bisogna continuare a discutere, non vorrei dovessimo aspettare la prossima Natalie di turno prima di riaffrontare un argomento tanto scottante..). Concordo sulla spiegazione dell’origine di certe perversioni che fornisci, e anche sul fatto che le donne, come categoria di genere, hanno fatto l’errore di “maschilizzarsi”. La domanda è: se voi uomini siete annoiati, noi donne cosa possiamo fare per cambiare le cose? Non è una domanda provocatoria, te lo chiedo con sincerità e buona fede. Voglio dire: sono gli uomini che vanno a trans, il malessere proviene da voi, forse provocato anche dai nostri errori, ma nel concreto, che dobbiamo fare?E’ solo un problema di poca femminilità delle donne?

  • Steve

    Prima di tutto grazie a te per l’educazione e l’intelligenza: non in molti ascoltano per capire, ma solo per “rispondere”.

    Prima di tutto riflettevo l’altro giorno: un uomo viene educato prima di tutto da una donna, sua madre. Cominciamo a chiederci cosa gli trasmette. Diciamo che aprirei una discussione su questo.

    Poi vengo al punto.

    1- quali sono i criteri in base a cui selezionate un uomo?

    Gli uomini assumono determinati atteggiamenti perché questi “pagano”, cioè, sono accettati dalle donne (siete voi che scegliete, non dimenticatelo mai). Evidentemente è ora di rivedere questi criteri. Diciamo che gli uomini come li conosciamo ora sono un “prodotto femminile”. Gli individui imparano in base a “premi e punizioni”.
    Fanno false promesse perché le donne le richiedono (troppo lungo qui spiegarne il motivo).
    Lo stesso concetto di “conquista” andrebbe rimosso, a mio avviso.
    Alle donne (non dico “voi” perché non voglio inserirti in una categoria in cui magari non ti riconosci) piace essere corteggiate, lusingate e… direi di più: affabulate.
    Le donne chiedono verità, ma non la vogliono in realtà.
    In sintesi: cambiate il modo in cui selezionate i vostri compagni, nascerà una nuova generazione di uomini.

    2- la morale ci pervade + I figli allontanano la donna dalla sfera sessuale.

    Quando uomini e donne si sentiranno liberi di esprimersi sessualmente con il proprio partner allora qualcosa potrà cambiare: in meglio.
    Poi capisco l’esigenza del mantenimento della specie, ma si va fuori casa a cercare qualcosa quando in casa manca l’essenziale…
    In sintesi: molti tradiscono il proprio partner perché alcune cose sono “tabù” di cui neanche parlare (sì, nel 2010, anche per cose stupide) e perché dopo che arrivano i figli il sesso diviene un ricordo da consumare in fretta e con colpevolezza…

    3- va bene la parità dei sessi (che deve però a questo punto essere assoluta = ti fai dare il mio numero e mi inviti ad uscire e paghi la cena, altrimenti sono chiacchiere) però…

    ….un uomo da una donna cerca un abbraccio fondamentalmente, non un ragioniere che amministri il bilancio né una professoressa severa.
    In sintesi: una volta che si è selezionato un uomo (i criteri sono quelli che avete scelto) SMETTETELA DI CERCARE DI CAMBIARLO A 30 ANNI (mi scuso del maiuscolo, era per sottolineare) e accettatelo così com’è (si prende il pacchetto intero ed integro).

    4- a volte penso che le donne non conoscano minimamente la fisiologia maschile (sebbene sia più “evidente” di quella femminile e, quindi, con un po’ di intuito ci si potrebbe riuscire).
    Non vorrei dilungarmi oltre su questo punto.

    Io ho presente i limiti maschili, sono tanti… innumerevoli… e avete ragione quando li sottolineate.
    Però, se è vero che avete maggiore sensibilità di noi, beh, allora “dimostratelo”.
    E soprattutto: premiate magari gli uomini più onesti e integri intellettualmente, piuttosto che certa gentaglia.

  • Giuliana De Vivo

    Sono d’accordo riguardo al punto 1: purtroppo molte donne “pretendono” di essere trattare in un certo modo, e molti uomini hanno scoperto la semplice scorciatoia dell’”attaccare il ciuccio dove vuole il padrone”.

    Riguardo al punto 2: possibile che in un mondo così trasgressivo, dove tutto, anche l’eccesso, è permesso, si possa ancora “dare la colpa” alla morale? Quello che dici tu – il riferimento a molti “tabù”- me lo hanno detto in molti, tra gli uomini, e comincio a credere che sia vero. Cioè che ci siano alcune donne ancora così. Un amico una volta mi disse: “La mia donna ideale? Suora con gli altri e porca con me”. La frase non è molto delicata, ma forse rende l’idea. Forse siamo ancora noi donne, anche in questo a non capire, però, permettimi una critica (non a te, ma al genere maschile in generale): non sarete anche voi che cercate la santarellina, la ragazza “da sposare”, e poi andate fuori in cerca di quell’altra cosa che lei non vuole/sa darvi?Perchè l’impressione è che anche gli uomini dividano le donne in due categorie ( suore e porche, appunto) e che gli piaccia avere l’una in casa e l’altra per quando gli va…(Donne, che ne pensate?)

    Concordo sulla parità dei sessi: un certo tipo di femminismo strabico ha prodotto più danni che altro, finendo per costringerci a maschilizzarci sul lavoro senza ottenre poi molto nella sfera privata.

    Quanto alla fisiologia maschile, che dirti…magari sei stato sfortunato!

    E’ vero, dobbiamo prendere il “pacchetto”, come dici tu, con pregi e difetti, ma vale anche per voi: altrimenti è troppo facile andare a trans perchè lei non sa fare/capire. Se lei non va bene si cambia, bisogna averne il coraggio, è questo che dovrebbe fare un vero uomo, uno onesto intellettualmente.

    Concludo con una domanda: secondo te cosa le madri trasmettono ai figli maschi che non va bene? E si può davvero dire che il modello della madre influisca tanto? Secondo me c’è di mezzo in ugual misura anche a tv e gli altri modelli “esterni”…no?

  • Steve

    Ciao Giuliana,
    allora ti rispondo e… ti metto tre sul registro però. Vediamo perché:

    punto 2: io non ho scritto che la morale affligga solo il sesso femminile. È di “voi” (perdonami anche ora) che parliamo, quindi, lo sottolineo riferito a “voi”, anche perché nel mio caso (non avendo io problemi macroscopici in tal senso) mi sono confrontato con quel tipo di problemi in “voi” (di nuovo…).
    Ciò che dici riguardo agli uomini è verissimo: vogliono una puttana “fuori di casa” e una “santa” che allevi i figli. Secondo te, che loro cerchino una meretrice per il lavoro “sporco” (perché per loro il sesso è sporco) fuori di casa c’entra qualcosa la morale bigotta? Io direi proprio di sì… e chi gli ha dato questa visione del sesso? O meglio, chi non gli ha detto come stanno le cose? Chi non ha fatto in modo di farglielo vivere in modo sereno? Così ti rispondo anche all’altro quesito (solo in parte però eh? perché c’è ovviamente molto altro da dire).

    Il punto in cui ti boccio è questo: “E’ vero, dobbiamo prendere il “pacchetto”, come dici tu, con pregi e difetti, ma vale anche per voi: altrimenti è troppo facile andare a trans perchè lei non sa fare/capire. Se lei non va bene si cambia, bisogna averne il coraggio, è questo che dovrebbe fare un vero uomo, uno onesto intellettualmente.”

    Io avevo scritto:
    (siete voi che scegliete, non dimenticatelo mai). Evidentemente è ora di rivedere questi criteri. Diciamo che gli uomini come li conosciamo ora sono un “prodotto femminile”. Gli individui imparano in base a “premi e punizioni”.
    C
    erto, è scontato che entrambi i sessi debbano scegliere bene (e qui apriremmo un discorso amplissimo e funesto per quanto riguarda il lato maschile, che mi porterebbe a scegliere un anno monastico), però, come ti avevo scritto: “siete voi che scegliete, non dimenticatelo mai”, “gli uomini come li conosciamo ora sono un “prodotto femminile”
    Ora spero tu abbia capito.

    Voi potete determinare l’evoluzione di una specie. Incredibile vero? Detto così fa effetto… eppure, è così.

    Ti faccio un esempio in piccolo: le tonnellate di uomini che ballano salsa solo ed esclusivamente per rimorchiare. Se voi dirottaste i vostri gusti su un genere musicale più evoluto e degno costringereste questi poveri spermatozoi a “studiare” per farsi una cultura musicale e magari anche per vestirsi decentemente.
    Passami i termini un po’ denigratori nei loro confronti, altrimenti solo le donne ne escono con le ossa rotte e non è proprio giusto.
    Tu riderai, voi riderete su quanto ho scritto… ma è la pura realtà.
    Una piccola, grande verità.

    P.s.
    E pensa se le donne, tutte, si rifiutassero di salire su un’automobile di grande cilindrata a beneficio di un’altra di tipo “utilitaria”, e magari da 30km al litro: risolveremmo il problema petrolifero.
    E se si rifiutassero di accoppiarsi con uomini vecchi e luridi e potenti per averne vantaggi, a favore magari di uomini più giovani, belli e amorevoli? Avremmo un ricambio nella classe politica. Da non crederci…

  • Giuliana De Vivo

    Certamente la bipartizione tutta maschile delle donne tra suore e puttane dipende anche da come sono stati educati dalla madri, cioè da altre donne. Anche, ma non esclusivamente. Una persona non si forma solo attraverso il modello genitoriale ma anche attraverso amici, insegnanti, televisione, letture, film e più in generale senso comune.Mi sembra, perdonami, un po’ infantile “dare la colpa” alle madri e basta. Senza contare che dagli insegnamenti genitoriali si può anche dissentire: uno può nascere figli di atei e diventare fervente credente, e viceversa. Ma questo, forse, è un altro discorso.

    Sono in parte d’accordo su queanto dici dopo: noi donne dovremmo scegliere in base alla persona, e non in base al’auto o al potere. Ci sono donne così, che scelgono non in base a queste orribili categorie, forse siamo una minoranza, ma purtroppo la cretineria è una categoria trasversale, e aggiungo anche non di genere: se è cretina la donna che sceglie l’uomo potente per fare carriera, o l’uomo ricco per farsi mantenere, è cretino anche l’uomo che ritiene che per rimorchiare debba andare al corso di salsa.

    E’ vero, magari quello ci riesce a rimorchiare, quindi il tuo discorso fila, ma anche la donna che va con il potente riesce a fare carriera: e allora, come vedi, se è la puttana che crea il puttaniere, è anche il puttaniere a generare nuove puttane.

    Quello che voglio dire è che non si può dare “la colpa” tout court all’uno o all’altro genere, si peccherebbe di pressapochismo e anche di immaturità: concordo sull’analisi che hai fatto di molte donne, ed è il punto su cui secondo me possiamo/dobbiamo incidere, ma così come c’è la donna che vuole il ballerino di salsa, c’è l’uomo che vuole conquistare una donna semplicemente comprandosi l’auto (faccio notare: non è che si compra l’auto per conquistare la donna, si compra l’auto perchè gli piace, e poi cerca la donna che stia con lui solo per quello).

    Mi fa piacere confrontarmi con te, ma, permettimi di dirtelo, noto che la vincenda di cui si occupa l’articolo (e da cui siamo partite) ha generato molti spunti autocritici da parte delle donne, e parecchie accuse da parte degli uomini. Penso che anche voi avete la vostra fettina di responsabilità, se non altro, a volte, nel non essere in gradi di farvi capire (non tutti parlano chiaro come te), e che dovreste essere un po’ autocritici, invece (permettimi la provocazione) il “tre in pagella” che mi hai dato sa tanto, ma proprio tanto, di senso di superiorità.

  • Steve

    No guarda, perdonami: il tre in pagella era scherzoso e voleva stemperare. Liberiamoci dagli schemi e prendiamoci meno sul serio che è meglio….
    A me non frega nulla di difendere gli uomini. Ma proprio niente. Hai sbagliato persona. Qui stiamo parlando d’altro e di questo ho scritto.

    Il voto te lo ridarei tal quale se ti interrogassi: non perché tu debba essere d’accordo con me (ci mancherebbe) ma perché per due volte ti è sfuggita la parte più importante di tutto il discorso e su questa non hai ragionato di conseguenza (e quella parte l’ho scritta molto chiaramente e ripetuta più volte).

    Tra l’altro, quel che ho detto da molta importanza a voi donne (leggi quel che ho scritto liberandoti della tua gonna e indossando un pigiama, anche qui sono ironico e non voglio offendere nessuno). Io ho una considerazione troppo alta di voi e questo implica la seguente considerazione: un gran potere comporta una grande responsabilità.

    Non starò qui a ripetere ciò che ho detto, basta rileggere, ma permettimi di dirti una cosa: come tutti gli esperti sanno è fino ai 6 anni che si forma la parte più profonda (e l’inconscio) di una persona. Agenti di socializzazione come la tv o il resto contano pochissimo rispetto al contatto con la mamma (definito “face-to-face” e che, sempre gli esperti, sanno bene quanto conti, tra l’altro non a caso non ho nominato il papà, che è “non pervenuto”).
    Detto processo in età infantile ovviamente conta anche per le donne, ci mancherebbe, ma lo considero prima di tutto scontato (non sono un sessista, è ovvio che valga per entrambi), inoltre è fuori tema con quanto mi avevi chiesto.

    Se posso aggiungere direi che se “voi” donne volete capire cosa sta accadendo (voi potete farlo, gli uomini non ne hanno le capacità) allora cercate di farlo davvero: basta con questo atteggiamento di donna ferita che viene criticata e che deve difendere un ruolo. Non c’è nulla da difendere qui.
    Qui si tratta di capire un meccanismo (“Perché gli uomini vanno a letto con finte donne?”). Le difese corporative non servono proprio a niente.

    Mettete piuttosto in gioco la vostra sensibilità e la vostra “capacità d’ascolto” (sottolineo “di ascolto”) che, in questo caso, nel tuo ultimo messaggio, lasciatelo dire, non è stata molto utilizzata.
    Io credo che intimamente gli uomini siano consapevoli di questa vostra qualità, quando non la trovano… si accontentano di trovarla in una “finta donna” che però, guarda caso, attua in eccesso lo stereotipo femminile. Una brutta copia, certo, ma per qualcuno meglio di nulla.
    Steve

  • Giuliana De Vivo

    Sapevo in parte che i contenuti della tua risposta sarebbero stati questi, e non perchè abbia la sfera di cristallo ma perchè consapevole che il mio precedente commento suonava un po’ come una difesa corporativa. L’intenzione non era quella, era solo un modo per dire: gli errori delle donne che tu osttolinei ci sono (e come detto, condivido quasi in toto la tua analisi), tuttavia ci sono anche parti di respinsabilità maschili. Se è vero che siamo noi donne a scegliere ( e non dico di no, quasi sempre è così), e che quindi poi non possiamo volere A se abbiamo scelto B, mi rifiuto di pensare che la categoria “uomo” sia fatta di esseri viventi incapaci di autodeterminarsi se non per “fare scema e contenta” la donna- suora, e poi tradirla con trans e donne-porche. Se fosse sempre così, stupide noi, ma codardi voi.
    Per il resto, non mi sono sentita affatto ferita dalle tue parole, anzi sono un ottimo spunto (del resto l’ascolto credo sia il punto chiave, dato che non solo tu ma anche molti altri uomini intervenuti nella discussione lo hanno messo in evidenza): la battuta era riferita ad una vena di presunzione che credevo di aver percepito. ma forse anche io non mi sono spiegata bene: il concetto che volevi esprimere (quello in maiuscolo era talmente chiaro ed evidente che non l’ho ripreso epr questo; quella mi sembra una base di partenza indispensabile)

  • Steve

    Per precisione: non era quello il concetto che ti era sfuggito. Del resto, quel che ho scritto: “quel che ho detto da molta importanza a voi donne” cosa dovrebbe avere a che fare con: “SMETTETELA DI CERCARE DI CAMBIARLO A 30 ANNI”?

    Tu scrivi: “Se è vero che siamo noi donne a scegliere (e non dico di no, quasi sempre è così), e che quindi poi non possiamo volere A se abbiamo scelto B, mi rifiuto di pensare che la categoria “uomo” sia fatta di esseri viventi incapaci di autodeterminarsi se non per “fare scema e contenta” la donna- suora, e poi tradirla con trans e donne-porche. Se fosse sempre così, stupide noi, ma codardi voi”.

    Io noto un giudizio morale. Lo vedi? “stupide noi, ma codardi voi”. Non ci siamo per nulla.
    Qui noi stiamo parlando, scrivendo, facendo una comunicazione asincrona o quel che preferisci, per capire un meccanismo: “Perché gli uomini vanno a letto con finte donne?”.

    Se secondo te lo capiamo con questo ragionamento: “stupide noi, ma codardi voi”, beh, accomodatevi. E in base a questo meccanismo trovate una soluzione visto che il quesito, è ovvio, a questo tende, no? Del resto tu scrivevi:
    “La domanda è: se voi uomini siete annoiati, noi donne cosa possiamo fare per cambiare le cose?”.
    Io per questo ti ho scritto e ti ho indicato diversi spunti, non certo per giudicarvi moralmente o per stabilire di chi sia “la colpa”.

    Chi vuole confessarsi lo può fare la domenica. Qui piuttosto che giudicare, lo ripeto, credevo che l’esigenza fosse quella di capire un meccanismo rispetto al quale, mi pare, in realtà non si sia interessati.

    Mi rendo conto che si senta un gran bisogno di chiese (in senso ampio ovviamente), ma ciò non aiuta per nulla.

  • Giuliana De Vivo

    Mio caro Steve, non ci siamo proprio capiti. Il punto è, come dici tu e come sostengo anche io, capire “perchè gli uomini vanno a letto con finte donne”, certo. E’ ovvio però che se tu fornisci spunti differenti, io ti rispondo anche su quelli: se prima depisti e poi ritorni suoi tuoi passi la conversazione rischia di essere schizofrenica. Ho ben chiaro quello che sostieni, cioè che noi donne abbiamo, come madri e come fidanzate, un “potere” anche sul vostro modo di agire, ma se mi dici che il punto chiave lo hai espresso a caratteri cubitali, perdonami, ma io mi vado a cercare cosa hai scritto a caratteri cubitali. Forse sono ingenua, ma dalle persone mi aspetto limpidezza. Se uno vuole essere capito deve anche cercare di esprimersi chiaramente,, se invece hai eletto questa discussione a sede di esercizi retorici, accomodati pure: e ti dico, per stare al tuo tono, che dal momento che si parla di comportamenti umani si parla di morale, nella sua accezione vera suggerita dall’etimologia e non in quella che un certo senso comune piuttosto superficiale ha voluto affibiarle. E ti chiedo inoltre: se il punto è capire e non giocare al rimpallo delle colpe, perchè continui a riportare le mie precedenti frasi per poi smentirle? Non è forse questo un procedimento tipicamente accusatorio? Se ti vuoi confrontare argomenta, invece di riportare le mie frasi e tentare di confutarle. Cercherò di essre, ancora una volta, chiara, limpida e diretta, e ti prego di fare lo stesso ( i ragionamenti criptici lasciamoli ai confusi e a chi ha necessità di nascondersi): la mia frase “cretine noi, codardi voi” era di risposta al tuo precedente commento (quello relativo al fatto che siamo noi donne a scegliere il ballerino di salsa, a volere certe cose), è ovvio che non penso sia il punto chiave della questione (del resto basterebbe leggere i miei precedenti commenti di risposta ad altri utenti per capirlo). E’ chiaro il concetto?

  • Steve

    Mi spiace, quello che ho usato non è il mio registro “alto”, che mi sembra non consono francamente. Se così hai pensato beh, non è così.
    A me interessa essere efficace, per questo riporto i tuoi pensieri, ma è ridondante ripetere i miei visto che questa è una “bacheca” e ognuno può rileggerli. Nessuna schizofrenia nessn tono accusatorio. Se ce lo vedi… sarà così. Che dirti? Nei forum funziona così (“quotare” no?) e nessuno si è mai sentito accusato (sarà solo la mia esperienza di 10 anni di forum, ma è pur qualcosa no?). Scusami, ma non ha dell’accusatorio l’argomentare… da che mondo è mondo…

    Poi francamente… il focus è sulla questione, non su di noi. Se ti ho, a tuo modo di vedere attaccata, faccio pubblicamente qui le mie scuse. Spero che ora sia tutto ristabilito.
    Amici più di prima.
    La vita è bella e grande, il mio motto poi è: “peace and love”. Soprattutto: vivi e lascia vivere.
    Personalmente penso di aver espresso, nel mio piccolo, qualche ipotesi interpretativa interessante.
    Non te ne fai nulla? Pace.

    A questo ipunto continuerai il tuo percorso conoscitivo. E’ chiaro che io, per quanto mi sia sforzato, non sia riuscito ad incidere più di tanto in tal senso. Magari per mie incapacità. Del resto, io non sono uno specialista di studi sociali o di antropologia, avrò anche dei limiti legittimi!
    Che in questo caso io dichiaro senza nessun problema perché, ripeto, credevo fossimo qui a parlare e condividere idee per trovare una spiegazione e non fossimo in un simposio di specialisti.
    Diversamente non vi avrei preso parte: nella vita mi guadagno da vivere facendo altro e non, certo, analisi sociali.

  • Giuliana De Vivo

    Non volevo le tue scuse, solo cercavo di invitarti ad essere più chiaro (proprio perchè questo non è un simposio di specialisti del settore)e centrare il punto (cosa che hai fatto nei tuoi primi interventi, ma non negli ultimi). Non ho mai scritto di non farmene nulla delle tue ipotesi interpretative: se così fosse, non ti avrei risposto, non credi? Anzi, ho trovato i tuoi spunti molto siginificativi, e ti ho risposto, sin dall’inizio, per cercare di approfondire, cosa che forse non sono stata in gardo di farti percepire. Una precisazione: questo non è un forum, ma un blog, nel quale ci sono discussioni aperte a tutti, ovvio, ma l’obiettivo è che ciascuno dica la sua, non che si intervenga sistematicamente per giudicare gli interventi precedenti.

  • andrea

    Spett. Giuliana,
    credo che la spiegazione del boom dei travestiti e dei trans sia da ricercare principalmente nell’omosessualità/bisessualità latente di molti uomini. nel mondo greoo e romano, i rapporti omosessuali erano molto piu tollerati e le testimonianze ci riportano molti casi di quel tipo, anche se spesso preferiamo sorvolare sul passato.
    anch’io pur essendo in prevalenza etero ho provato occasionalmente attrazione per altri uomini e non mi vergogno ad ammetterlo. mi fa sorridere la manifesta preoccupazione dell’utente Alberto di precisare ad ogni riga la sua assoluta repulsione per ogni tipo di rapporto con persone dello stesso sesso.

  • Daniele

    L’articolo è pieno di imprecisioni e ricco di ingenuità, a mio avviso. Ma andiamo con ordine.

    Transessuale, transgender, travestito: sono tre cose diverse e non sovrapponibili. Transessuale significa colui o colei che sta affrontando un percorso di cambiamento (transizione, per l’appunto) di sesso, perché, sin dalla nascita, non si riconosce nel sesso in cui è nato. Si dice “disforia di genere”. Importante poi è ricordare che quando un uomo diventa donna allora si dice LA transessuale, mentre il contrario si dice IL transessuale. Trovo sia davvero offensivo rivolgersi a queste persone dando loro del maschile, visto che intimamente si percepiscono appartenenti al genere femminile.
    Il transgender è colui che va oltre i generi sessuali (maschile e femminile) e non si riconosce in nessuno dei due. Il travestito, infine, è semplicemente un uomo che ama travestirsi da donna, ma può essere benissimo anche un eterosessuale.

    Detto questo, trovo l’articolo molto ingenuo, ma posso capirlo, perché non si conosce appieno ciò di cui si sta parlando.
    Se ci sono degli uomini che scelgono di avere rapporti sessuali con persone transessuali, non è perché è in crisi il rapporto tra i sessi. Queste sono baggianate che ci mette in testa la società eterocentrica in cui viviamo, che concepisce la sessualità a senso unico, ovvero l’uomo va con la donna e viceversa, basta. La sessualità, invece, è fatta di mille sfaccettature e non è ascrivibile a delle categorie, consiglio di leggere gli studi di Kinsey, uno psicologo americano che negli anni ’50 (quindi ormai quasi 60 anni fa) è stato davvero rivoluzionario.

    Quindi, non è che uomo sceglie di avere rapporti sessuali con persone transessuali perché la donna non lo soddisfa, oppure la donna è diventata egoista e altre cazzate del genere.
    Anche voi donne, santo iddio, ma non vi incazzate a leggere i commenti di certi uomini (sicuramente eterosessuali) che ho letto io? Per loro la donna dovrebbe essere una bambolina che serve e riverisce un uomo, che, per carità sì, la parità è giusta, però tornate come eravate una volta, belle sottomesse e senza diritti, perché non siete più femminili! Cioè ma ci rendiamo conto?? Una donna se non è sottomessa non è femminile! Ma non vi incazzate, care donne?? E ve lo dico io, da uomo!

    Detto questo, le persone transessuali attraversano un percorso di sofferenza durissimo che le porta al cambiamento di sesso, ma, badate bene, non è una scelta, ma l’unica via che queste persone hanno per sentirsi in pace con se stesse. Le persone transessuali non sono tutte prostitute, se lo pensate offendete la loro dignità. Ci sono tante persone transessuali che fanno una vita regolarissima come tutti noi, io ho conosciuto una ragazza transessuale italiana che convive con un uomo e studia per diventare infermiera, va in giro per casa in tuta e non ha un filo di trucco.
    Cerchiamo di allargare i nostri orizzonti e di parlare solo quando conosciamo gli argomenti, senza sparare a zero e pontificare su realtà che non conosciamo d’accordo? E’ un gesto di estrema umiltà e di rispetto.

    Io non so per quale motivo ci sono uomini che vogliono avere rapporti con prostitute transessuali, ma è davvero importante saperlo? Perché dover incasellare tutto, dire che se vanno con transessuali allora hanno dell’omosessualità repressa? Se fossero gay, state tranquilli che non andrebbero con una persona transessuale, e ve lo dico io che sono un uomo omosessuale. All’uomo gay piace un altro uomo gay, maschio, virile, in tutto e per tutto.

    E di sicuro non è per i motivi che hai detto tu, assolutamente. Semplicemente, ripeto, la sessualità è la cosa più varia e insondabile che esista, e ha mille sfaccettature. Il problema vero, a mio avviso, non è perché un uomo va con una prostituta transessuale, ma perché va con una prostituta punto! Se è fidanzato e sposato e va in giro a cercare rapporti mercenari, be’ allora vuol dire che c’è qualcosa che non va in lui in relazione al rapporto con la sua fidanzata o moglie che sia.

  • Ratamusa

    Vedo solo ora….
    Gli uomini (io li chiamerei in altra maniera, molto più colorita…), vanno a letto con questi personaggi (le donne sono altra cosa) per un paio di motivi:
    Sono finti uomini…
    Hanno bisogno di ricordare a se stessi una mascolinità, la loro, oramai persa nel tempo e nello spazio….

  • Ciro

    Salve mi chiamo ciro e ho 25 anni e vengo da napoli….Nonostante sii felicemente fidanzato vado molto spesso a trans..oramai vado anke sempre dalla stessa…Da premettere che la mia vita sessuale con la mia ragazza vada bene ma ormai non riesc a farne piu a menoe piu forte di me..pero le donne mi piacciono molto…Ho iniziato a 20 anni ad andare a trans cosi per caso perche mi incuriosirono i video che trovai su internet ed ora non ne posso fare davvero a meno…Dopo aver concluso il rapporto ( e che rapporto per me!!!) mi sento anke in kolpa per la mia ragazza…che mi consigliate?

  • Ratamusa

    Chiediti se la tua bella è importante.
    Se la risposta è positiva….Dimenticati del resto. Sarà dura, molto dura ma devi farcela.
    Quel(la) trans è come la droga (per te): se decidi di cambiare interessi sappi che ti costerà molto.

    Se necessario prova a rivolgerti a un esperto, uno psicologo per dei consigli. Lui (lei) sono molto più adatti di questo posto e di me per darteli.

    Ora, un mio parere personale…..
    Secondo me, dovresti pensare solo alla tua ragazza; quella è la tua strada. Tutto il resto, trans, femminielli (come si dice dalle quelle parti, credo), o altre ambiguità dello stesso genere, sono per gente che ha paura, paradossalmente della sua mascolinità o ne ha un concetto distorto. Se è il tuo caso (chieditelo…), forse hai bisogno dell’esperto di cui sopra. Nella peggiore delle ipotesi, dopo, avrai fatto chiarezza in te stesso.

    Hai già fatto molto decidendo di lasciare perdere quella relazione. Vedi di fare quello sucessivo,quello in cui ti dedichi alla tua bella.
    Quello dopo ancora….Sarà considerare il tuo passato con quel(la) trans un passato appunto, non il tuo presente o il tuo futuro.

    Auguri.

  • andrea

    io penso che molti uomini scelgano di andare con transgender piuttosto che con donne genetiche solo perche credo che siamo molto stufi delle continue messe alla prova che molte donne hanno nei confronti dei loro uomini.poi c’e da dire che le donne non sono capaci di prendere un rapporto come un esperienza e mettono troppo al centro se stesse è la loro insicurezza.per un uomo non conta se una donna si rifà il seno per piacere.(certo un minimo di cura ci vuole ma non è quella la cosa importante)quello che cerca l’uomo in una donna e la verita,comprensione,nessun tipo di narcisismo sentirsi come una donna per poterla amare dal profondo.

  • Alberto

    Ciao a tutti.
    Dopo tanto rimetto il naso in questa interessante discussione e i post più recenti mi spingono a qualche ulteriore considerazione.
    Mi fa piacere aver fatto sorridere Andrea per la mia “preoccupazione…di precisare ad ogni riga la mia assoluta repulsione per ogni tipo di rapporto con persone dello stesso sesso”.
    Ma in realtà il mio intento era un altro (e non c’era nessuna volontà di auto-affermazione!): volevo solo evidenziare che probabilmente il titolo del thread, rivolto alla categoria degli uomini, ha un valore troppo generale perchè in realtà il genere maschile include molte sfumature della sessualità. In qualche modo concordo con Andrea quando parla di “omosessualità/bisessualità latente di molti uomini”.
    Ciò vuol dire che alcuni possono provare attrazione per persone del loro stesso sesso, altri no. E questo è un pre-requisito fondamentale affinchè un uomo decida di andare a letto con “finte donne”.
    Dopodichè, non sono titolato ad esprimermi sulle motivazioni che spingono a farlo, ma certamente possono essere le più svariate e personali, come quelle proposte nei vari post.
    Quoto poi in toto il post di Daniele, in particolare quando afferma che “la sessualità è la cosa più varia e insondabile che esista, e ha mille sfaccettature. Il problema vero… non è perché un uomo va con una prostituta transessuale, ma perché va con una prostituta punto!”
    Credo infatti che questa sia una scorciatoia per uomini che non hanno troppa voglia di mettersi in gioco di fronte al mutevole e variegato universo femminile.
    Uomini che non accettano di cambiare insieme a un’altra persona, che non riescono ad appagare la propria sessualità perchè non osano parlare a letto, che non sanno corteggiare, che non reggono il confronto con donne professionalmente, intellettualmente, emotivamente più forti di loro.
    Uomini che pretendono di essere compresi senza aprirsi, come se di fronte avessero sempre la mamma.
    Insomma, Uomini “che non devono chiedere, mai” -come diceva il vecchio slogan pubblicitario)- ma che devono pagare per ottenere un veloce surrogato di felicità.
    La domanda viene spontanea: ma sono veri uomini?

    Alberto

  • Giuliana De Vivo

    Ringrazio tutti coloro che in questi mesi ed ancora oggi hanno risposto con sincerità ad una discussione delicata e che ritengo importante per capire meglio il mondo di oggi. Concordo da ultimo con l’analisi appena fatta da Alberto: magari andare con una prostituta – sia transgender o meno – è, molto semplicemente, più facile, senza impegno. Però se diciamo questo allora stiamo fornendo un giudizio di valore, stiamo dicendo, appunto, che questi non sono “veri uomini”. E, percentuali alla mano, allora vuol dire che di veri uomini ne sono rimasti pochi.E’ semplicistico affermare ciò oppure è davvero questa la triste realtà?
    Poi c’è un’altra cosa: finchè parliamo di chi va con una prostituta senza avere una relazione quest’analisi quadra, ma non si può dire altrettanto con riferimento a quegli uomini (come ad esempio il noto politico dalla cui vicenda è nato questo post) che una compagna ce l’hanno, e in apparenza la relazione va pure bene…

  • Maria

    Salve a tutti/e,
    ero incuriosita dalla stessa domanda e ho trovato questa interessante discussione alla quale, dopo aver letto tutto, voglio partecipare anch’io. Dunque, ricapitolando, se ho capito bene gli uomini vanno a trans per questi motivi:

    1. SODOMIA: perchè gli uomini preferiscono il rapporto anale a quello vaginale, e quindi con i trans è scontato che il rapporto si svolga così. Poi se vogliono sperimentare fanno i passivi, altrimenti sono più che felici di fare gli attivi;

    2. FEMMINILITA’ PROROMPENTE FISICA: per la femminilità accentuata o esagerata (come preferite) dei trans, ovvero tette grandi, labbra enormi, trucco pesante, vestiario sexy e provocante, insomma una femminilità molto evidenziata.

    3. SAPERE COSA FA IMPAZZIRE GLI UOMINI: quindi non solo una maggiore predisposizione alla spregiudicatezza, ma anche una capacità maggiore di capire cosa piace agli uomini e cosa li fa godere di più, visto che ovviamente anche loro in definitiva sono o sono stati uomini;

    4. ASCOLTO: (questo lo metto ma non sono convinta) per la loro capacità di ascolto, ovvero per la comprensione e la pazienza che ci mettono nell’ascoltare i problemi degli uomini, cosa che le donne sembra non abbiano più voglia di fare, figuriamoci le prostitute.

    5. paradossalmente “DONNA ALL’ANTICA”: questo lo aggiungo io. I trans se ne fregano dell’emancipazione femminile, non sono in competizione con gli uomini, a differenza delle donne di oggi, non vogliono portare i pantaloni nella coppia, bensì la gonna. Questo secondo me rende tutto molto più semplice. I trans vogliono essere riconosciuti per la loro femminilità, le donne per le proprie capacità. Paradossalmente i trans sono donne all’antica, che vogliono soddisfare il proprio uomo e questo a l’uomo piace.

    Questo è quello che ho capito io. Ciao!

  • http://www.onewoman.it/29/10/2009/se-gli-uomini-vanno-a-letto-con-finte-donne/ butterfly

    io sono d’accordo con l’intervento di alberto del 13 agosto.. premesso che queste domande ce le poniamo noi donne per capire (almeno per quel che mi riguarda), xkè come di ogni cosa ke non conosciamo ne abbiamo paura e naturalmente solo un uomo che decide di conoscere intimamente un trans o un travestito può dirci la sua opinione.. ma la risposta è sempre diversa perchè ogni uomo è un universo a sè. bisognerebbe trovare la forza di affrontare la realtà e di conoscere la verità perchè solo affrontandola e non girandoci intorno possiamo crescere e conoscere la verità.. penso che ognuno di noi sia libero di fare col proprio corpo quello ke vuole ma se si è in coppia e si parla di lealtà.. di un futuro insieme, di una famiglia.. allora le cose cambiano. vivere l’intimità con una xsona è la cosa + intima (scusate il gioco di parole). uomini che usano le scorciatoie, che si rivolgono altrove pur essendo in coppia.. non lo fanno solo nella sfera sessuale.. e solo l’amore per se stessi o per una donna può vincere .. la volontà di guardarsi dendrto e cominciare ad affrontare la vita in maniera diversa, matura, perchè per nessuno è semplice ma se qualcuno decide di farlo a testa alta (cioè essendo coerenti prima con se stessi) allora possono farlo tutti, basta solo volerlo (naturalmente nessuno è perfetto e anke se diversi, tutti compiamo errori). non so se si è capito qualcosa..

  • Giuliana De Vivo

    Si è capito, Butterfly, si è capito. E, per dirla tutta, il tuo è uno degli interventi che mi trova finora maggiormente d’accordo.

  • Shino

    Salve a tutti/e,

    allora io ho letto la discussione e devo dire (pur non essendo mai andato a trans), sono già andato varie volte con prostitute.
    Forse per questo verrò giudicato poco serio ma purtroppo sta di fatto che oggi la maggior parte delle donne (non tutte eh?) è assai superficiale e in un uomo da troppa importanza all’aspetto fisico, ovvero se non è un “figo”e come nel mio caso pure timido, non lo saluta quasi neppure. Io ho 34 anni e purtroppo non ho mai avuto una ragazza, non una storia seria, neppure un’avventura. Per perdere la mia imbarazzante verginità mi sono dovuto quindi rivolgere alle prostitute, devo dire che con loro ho trovato parecchia comprensione, ci ho parlato anche parecchio assieme e ho capito molte cose.

    Purtroppo, parlo per esperienza vissuta, le donne oggi sono troppo pretenziose, pretendono l’uomo perfetto, il superman. quindi chiaramente sempre più uomini sono tagliati fuori e se non ripiegano in altro modo sono condannati alla perenne solitudine.

    Il mio scopo sarebbe cercare una donna tra le prositute, conoscerla gradualmente per poter creare una relazione seria con lei, molti uomini che conosco, lo hanno fatto con ottimi risultati, credo che come per chi va a trans, sia anche questo, il cercare di creare una vera relazione con vero amore con vere donne (se sono le prostitute) o con le “false” donne (anche se non è giusto chiamarle così visto che,organi a parte, sono donne a tutti gli effetti).

    C’è da dire poi che molto spesso le trans sono più donne delle donne stesse (naturali).

    Quindi le donne dovrebbero (in linea generale) abbassare le loro pretese. Poi non giustifico invece gli uomini con una relazione seria (fidanzati o sposati), loro sono imperdonabili.

  • Hdirgtf

    quello che un transgender a parte di sembrare donna e bona bela ha questo: la soddisfazione che le ragazze e le donne hanno negato sempre agli uomini perchè le donne trattano male gli  uomini li offendono e invece di andare a cure psichiatriche è meglio trans

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