Il web dating ormai è un fatto molto diffuso, nonostante le paure che qualche anno fa è stato in grado di sollevare. Qualche evento di cronaca l’aveva reso un pericolo palese: si conosce qualcuno in chat, lo si vuole incontrare, e si finisce per essere oggetto di violenza fisica. Fortunatamente, però, questo modo virtuale di conoscersi è divenuto un fenomeno così massivo che non soltanto i maniaci lo utilizzano per conoscere le persone, anzi molte quarantenni lo ritengono un mezzo validissimo per incontrare {#uomini} nuovi, al di fuori dai soliti giri di amici. Tuttavia, questo non significa che bisogna scegliere l’uomo da incontrare a occhi chiusi: ecco qualche indirizzo di massima su chi incontrare e chi evitare.

Di solito, le persone sul Web si nascondono, cercano di mostrare un’immagine di loro che non è quella reale. Non si tratta di un luogo comune: ognuno può testare la prova di questo assunto su qualunque social network, notando come siano differenti dalla realtà gli status delle persone che si conoscono al meglio. Perché quindi dovrebbe essere differente per il web dating?

L’uomo numero uno da evitare è il nerd, ma come lo si riconosce? Solitamente il nerd, nella mentalità comune, è una persona con poca o assente vita sociale, che passa il tempo sognando rapporti saffici tra Wonder Woman e Catwoman, colleziona doll e robot, gioca ai videogame e la donna che ha visto più da vicino è Jessica Rabbit, ma sempre nelle sue fantasie. Ci sono però tanti ragazzi perfettamente equilibrati che hanno queste passioni, e un po’ di fantasia nell’uomo non guasta mai. Lo scarto è la vita sociale: se un ragazzo dice di non avere amici, una ragione ci sarà.

Poi c’è il radical chic, quello con la puzza sotto il naso, che comunque cerca di dimostrare una superiorità culturale e morale, oltre che eleganza. Anche qui, forse, se capita in chat un uomo del genere sarebbe meglio evitare o ci si ritroverà in una trattoria di quart’ordine con i capelli nel cibo, perché lui vuole fare talmente l’alternativo da volersi recare nelle bettole di periferia per dimostrare un’apertura mentale che non c’è. Un uomo così, inoltre, mal digerisce l’essere contraddetto, anche se la maggior parte della sua cultura deriva da Wikipedia, che lui considera una bibbia.

Poi c’è il metallaro filosatanista. Di solito è tutta apparenza: questi ragazzi ascoltano solitamente buona musica dal punto di vista tecnico-strumentale, parlano dell’Anticristo, ma in fondo sanno in cuor loro di recitare un personaggio, e molto spesso sono dolci, gentili e buoni come agnellini. Tranne i satanisti veri, lì è tutto un altro paio di maniche, naturalmente. Tuttavia, con i metallari c’è un problema: se non si condivide questa passione non ci può essere dialogo, ed è una passione quella della musica metal incredibilmente ramificata e ricca di particolari, qualcosa che comunque non si può apprendere in una settimana.

Analogamente da evitare è il maniaco religioso. Abita solitamente in un piccolo centro e i genitori l’hanno avviato a un’educazione cattolica nella speranza che possa diventare un prelato, ma senza vera vocazione la cosa non è decollata. Molto spesso, però, questi ragazzi sono di una noia mortale, innanzitutto perché contrari al sesso prematrimoniale, e se la donna ha avuto un passato promiscuo cercano in qualche modo di cambiarne il carattere.

Infine, bisogna guardarsi dall’uomo che invia da subito foto in biancheria intima o dei genitali. Certo, se è bello, un pensierino balza subito alla mente, ma probabilmente è un soggetto solo da sesso occasionale che, per quanto possa sembrare allettante, non è l’ideale sia per motivi igienici che per motivi emozionali.