Barbascura X e l'ironia tagliente sulla parità di genere: "Facciamo schifo"

Durante il concerto del 1° maggio, il comico e divulgatore scientifico ha cercato di sensibilizzare sul ruolo delle donne nel mondo del lavoro e in generale sulle pari opportunità, attaccando alcuni preconcetti perbenisti.

Pubblicato il 2 maggio 2022

Il concerto del 1° maggio è stato incentrato sul tema della pace, della guerra ma anche della violenza in ogni sua forma. A unirsi alla riflessione di Ambra Angiolini sulle morti e i femminicidi, c’è stato anche il monologo di Barbascura X sulla parità di genere.

Divulgatore scientifico, chimico, youtuber: Barbascura X ha iniziato il suo discorso sul ruolo dei produttori di contenuti digitali in Italia, che ha definito una “creatura leggendaria, a metà tra un disoccupato e un tiktoker“. Il comico si è poi rivolto alla categoria di lavoratori che “viene troppo spesso bistrattata“, ossia gli studenti, “i lavoratori che lavorano sul proprio futuro“. È seguita una riflessione sul ruolo delle donne nel campo dei lavori scientifici:

La cosa su cui volevo puntare il dito, magari lo avrete notato sfogliando libri di testo, specialmente delle materie scientifiche, è che troverete quasi esclusivamente nomi di uomini. Pitagora, Archimede, Lagrange, Copernico, Galileo, Keplero, Darwin, Lamark, Avogadro, Fermi, Volta, Pasteur, Lavoisier, Einstein, Totti. Sono tutti uomini! Fa ridere, perché in effetti meno del 5% dei Nobel assegnati è stato vinto da donne. Ma come mai?

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Barbascura ha proseguito parlando dell’impossibilità di studiare per le donne, portata avanti per secoli:

Ricordiamoci che una manciata di giorni fa alle donne non era nemmeno concesso studiare. La prima donna mai laureata al mondo è stata Elena Lucrezia Cornaro nel 1678. Sarebbe stato uno sproposito una donna con il titolo di dottore, immagina cos’avrebbero detto dalle altre parti… immagina se avessero detto che si dice dottoressa.”

A chiudere il discorso e ad aprire quello specifico sulla parità di genere è stata la frase “La nostra storia non è esattamente una storia di parità ed equa“, ironizzando poi sul concetto di femminismo molto spesso incompreso:

Le cose sono cambiate ma c’è ancora tantissimo da fare. Questo discorso però non vuole essere inteso come ‘le donne sono meglio degli uomini’, che suona un sacco come ‘gli animali sono meglio delle persone’. E basta con questo buonismo! Diciamolo: le donne non sono questo granché. Sono di una banalità sconcertante, tirano schiaffi agli strumenti quando non funzionano, bestemmiano, bevono troppi caffè. Insomma, le donne fanno schifo… esattamente come me, come ogni altro essere umano. Facciamo tutti schifo! E va schifosamente bene così.

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