Chiara Ferragni a sostegno delle vittime di abusi sessuali

L'influencer ha lanciato un messaggio toccante ai giovani che hanno vissuto esperienze traumatiche

Pubblicato il 15 maggio 2020

Anche Chiara Ferragni ha dato il suo contributo al Denim Day, un’iniziativa internazionale con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a stupri e abusi sessuali. L’hashtag creato per l’occasione deriva da una sentenza assurda della Corte di Cassazione italiana che dichiarò innocente uno stupratore perché la giovane vittima indossava jeans stretti e, di conseguenza, li avrebbe sfilati con il suo consenso.

L’influencer è rimasta colpita dal forte trend su TikTok in cui migliaia di ragazzi hanno caricato video raccontando le loro esperienze drammatiche di violenze spesso subite da familiari o amici stretti: “Mi sono apparsi sulla home e sono rimasta scioccata dalla quantità di persone che hanno avuto il coraggio di metterci la faccia. Sono rimasta a bocca aperta e con le fitte allo stomaco davanti a questi video così forti, ma poi ho anche sorriso“.

Chiara ha continuato sottolineando l’importanza dei social per denunciare abusi del genere: “Il mondo di internet e dei social sta in parte cambiando le cose: sta dando voce e un pubblico globale a persone che prima non avevano nessuno con cui confrontarsi. Se fosse successa una cosa simile a me 20 anni fa, forse mi sarei sentita sola e non completamente capita. È bello che non si vedano solo selfie, viaggi, balletti e cuccioli. La generazione più giovane della mia sta usando questo mezzo, da molti considerato così frivolo, come incubatore di grandi messaggi sociali, facendo parlare i protagonisti“.

L’imprenditrice digitale in lacrime ha, così, lanciato un messaggio di supporto e coraggio a tutti quei giovani che affrontano esperienze traumatiche: “La costante di tutte queste storie è la sensazione di colpa, la paura di essere giudicate e non credute, il senso di sporco e di ansia che non ti lascia, il non volerne parlare e non riuscire a denunciare. Ecco, io voglio dirvi che non è stata colpa vostra e siete molto meglio di come siete state trattate. Se siete vittime di qualcosa di sbagliato, non tenetevelo per voi. Parlatene, perché oggi più che mai non siete sole“.

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