Cinemaddosso, in mostra a Torino i costumi del cinema

Il Museo Nazionale del Cinema ospita fino al 15 giugno 2020 la mostra dedicata agli abiti indossati in film celeberrimi creati dalla Sartoria Annamode.

Pubblicato il 14 febbraio 2020

Il Museo Nazionale del Cinema, a Torino, ospita fino al 15 giugno 2020 la mostra Cinemaddosso i costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood, a cura di Elisabetta Bruscolini: cinema, arte, moda si fondono per celebrare la Sartoria Annamode, eccellenza del Made in Italy dagli anni Cinquanta a oggi nella realizzazione di abiti per grandi produzioni cinematografiche nazionali e internazionali.

Esposti 100 costumi per 40 film lungo un percorso dove ogni abito è esposto come un’opera d’arte e raccontato grazie a diversi contributi: tra brani di film, citazioni e pannelli touch che permettono al pubblico non solo di toccare materie preziose ma anche di giocare e sognare. Un allestimento fortemente immersivo, firmato da Maria Teresa Pizzetti, e interattivo, grazie alle produzioni video realizzate dallo Studio Convertino & Designers e curate da Massimo Mazzanti.

Allestimento della mostra a Torino (Courtesy Press Office @Michele D’Ottavi)

Lungo i 280 metri della rampa della Mole scorrono 70 anni di un’avvincente storia imprenditoriale al femminile, dalla “Dolce Vita” ai giorni nostri, quella delle sorelle Anna e Teresa Allegri che, con i loro costumi e le loro invenzioni, hanno reso celebre in Italia e nel mondo la Sartoria Annamode: dai costumi settecenteschi disegnati da Milena Canonero del film Marie Antoinette di Sofia Coppola agli abiti della serie tv Netflix The Witcher, la mostra miscela cinema e moda, arte e artigianato, film ed effetti digitali in un allestimento scenograficamente innovativo.

 

In mostra i costumi indossati nei più grandi film: da quelli di Maria De Matteis per Guerra e pace di King Vidor (1956) a quelli di Piero Tosi per Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica (1964), da quelli di Francesca Sartori Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi (2001) ai costumi di Annie Symons per King Arthur di Guy Ritchie (2017), fino a quelli di Janty Yates per Robin Hood di Ridley Scott (2010), a quelli premiati con l’Oscar di Jacqueline Durran per Anna Karenina ‎di Joe Wright (2012).

L’abito indossato da Audrey Hepburn in Guerra e pace di King Vidor (Courtesy Press Office @Fausto Pallottini)

Non mancano gli abiti indossati dai più grandi attori: dall’abito di seta con cui Sofia Loren abbraccia e bacia Marcello Mastroianni a Vittorio De Sica e la sua alta uniforme, dal mantello bordato di pelliccia di Ingrid Bergman all’abito da sera di Charlotte Rampling, dalla giacca di pelle di Carlo Verdone all’abito principesco di Cristiana Capotondi fino alla sensualità di paillettes di Scarlett Johansson oltre a Vittorio Gassman, Fanny Ardant, Elena Sofia Ricci, Helen Hunt, Maria de Medeiros, Kirsten Dunst, Kristin Scott Thomas.

Nell’anno del centenario della nascita, Cinemaddosso i costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood prevede anche un omaggio a Federico Fellini, in mostra insieme al costumista Piero Tosi, grazie all’eccezionale presentazione dell’intera sfilata di abiti luccicanti dell’episodio Toby Dammit tratto dal film Tre Passi nel Delirio (1967).

In occasione dell’esposizione un progetto speciale dedicato al Museo Nazionale del Cinema e alla città di Torino: l’abito ispirato alla Mole Antonelliana, che raccoglie tutte le lavorazioni più preziose cui la sartoria romana ha dato vita nella sua lunga storia.

Allestimento della mostra a Torino (Courtesy Press Office @Michele D’Ottavi)

Il volto della mostra è Sara Serraiocco, giovane attrice italiana pluripremiata: miglior attrice esordiente Nastro d’Argento nel 2014, Globo d’Oro nel 2014, “Shooting Star” Best European talent nel 2016 al Berlin Film Festival e, nello stesso anno, Premio Pasinetti, Migliore Attrice al Festival del Cinema di Venezia.

INFO: Cinemaddosso i costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood
Museo Nazionale del Cinema, Via Montebello, 20. Torino
Biglietti da 11 a 9 euro
Orari: dalle 9 alle 20. Il sabato chiude alle 23. Martedì chiuso

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  • Cinemaddosso | Ufficio Stampa