Come conquistare un uomo Acquario? Corteggiamento e seduzione
Come conquistare un uomo Acquario: un segno intraprendente, libero, amante dell'indipendenza, dell'arte e rivolto alla crescita dell'intera società.
Come conquistare un uomo Acquario: un segno intraprendente, libero, amante dell'indipendenza, dell'arte e rivolto alla crescita dell'intera società.

Come conquistare un uomo Acquario? Creativo, indipendente e molto dinamico, l’Acquario (21 gennaio – 19 febbraio) è un segno invernale dello zodiaco. Caratterizzati da una mentalità aperta e molto espansiva, gli uomini del segno si contraddistinguono per una forte tensione ai grandi ideali, nonché per uno spiccato spirito sociale. Provetti corteggiatori e amanti della sperimentazione, non apprezzano però i partner soffocanti, né le relazioni di cuore troppo ordinarie.
Prima di parlare diffusamente delle caratteristiche del segno, però, è doveroso specificare come non sia solo il Sole a determinare le peculiarità di una persona, ma anche la posizione degli altri pianeti alla nascita. Per questo motivo, fra diversi individui dell’Acquario potrebbero sussistere delle differenze anche molto rilevanti: utile, di conseguenza, sarà calcolarne il tema natale.
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L’Acquario è un segno zodiacale di Aria, dalla qualità fissa e governato dal pianeta Urano. Caratterizzato da una grande immaginazione, nonché dalla passione per i grandi temi della vita, questo segno rappresenta il fulcro della stagione invernale. Sebbene possa inizialmente sembrare freddo e distaccato, proprio come questa stagione, in realtà si tratta di un segno che prepara e stimola il cambiamento, come la terra prodiga di frutti sotto il manto della neve. Estremamente indipendente e capace di provvedere a se stesso, l’Acquario affascina per la sua capacità di pensare in astratto, per l’apertura verso le novità e lo sconosciuto, per la tensione continua al miglioramento non solo personale, ma anche della società nel suo complesso.

Sul fronte relazionale, l’Acquario può apparire inizialmente distratto e poco attento alle qualità del partner. Il segno, infatti, non ama rinunciare ai propri spazi di indipendenza e, soprattutto, non viene facilmente conquistato da banali attenzioni o dagli eccessi di melassa. Superato questo primo ostacolo, tuttavia, ci si troverà di fronte a uno dei rappresentanti più intriganti dello zodiaco: l’Acquario non ha paura ad aprirsi, ad amare, nonché a rinforzare quotidianamente un amore introducendo nella relazione elementi sempre nuovi e innovativi. D’altronde, sul fronte della creatività i nati in Acquario non hanno rivali e l’attenzione al cambiamento e alle rivoluzioni è un loro cavallo di battaglia. Un fatto, questo, determinato dalla guida del pianeta creativo e riformatore per eccellenza: Urano. In famiglia, gli Acquario riusciranno a mantenere ben stabili le fondamenta del nucleo, non solo trovando metodi innovativi per risolvere le problematiche più varie, ma anche rispettando e lasciando grande spazio d’azione agli altri membri: così come protegge la propria indipendenza, rinforza e salvaguarda quella altrui.
Conquistare un uomo dell’Acquario potrebbe non essere una delle imprese più facili, ma certamente fra le più soddisfacenti, tra un ostacolo e l’altro da superare. È infatti un rappresentante zodiacale che non disdegna il corteggiamento, il gioco malizioso nonché abilissimo nel mettersi in prima linea nella conquista dell’altro. Non ama, tuttavia, gli stimoli fin troppo banali: per un primo appuntamento, di conseguenza, potrebbe non essere indicata una classica cena a lume di candela, meglio puntare invece su qualcosa di insolito e innovativo. Inoltre, gli Acquario sanno anche essere molto passionali e non disdegnano la sperimentazione in camera da letto: non capiterà di rado, di conseguenza, che un primo appuntamento si trasformi in una notte di focosa, ma anche originale, passione.
Per corteggiare un Acquario, il primo passo è quello di dimostrarsi persone complete e curiose. I rappresentanti del segno, infatti, non si fermano all’aspetto fisico, ma considerano tutto l’insieme della persona: dalla gestualità alla parlantina, passando per l’intelletto, l’attenzione al dialogo e allo spirito d’avventura. Amano quindi persone che non si omologhino facilmente alla massa, poiché il segno è davvero attratto dalla diversità, nonché dalla possibilità di scoperta. Allo stesso modo, bisognerà evitare di dimostrarsi possessivi, gelosi e fin troppo controllanti: gli Acquario vedono nella libertà e nell’indipendenza il loro massimo valore e, qualora dovessero percepire che il partner sia pronto a costruire una gabbia attorno a loro, se ne andranno senza rimorso alcuno. Non a caso, soprattutto nelle fasi iniziali del rapporto, non capiterà di rado che gli incontri risultino centellinati nel tempo: vedersi tutti i giorni, o ricoprire quotidianamente il partner di messaggi e telefonate, è infatti il metodo più rapido per incrinare irrimediabilmente il neonato rapporto. Solidificata la relazione, e per tutta la durata della coppia, l’Acquario continuerà a preservare per sé e per gli altri questa grande tensione alla libertà, dimostrandosi per amorevole nei confronti della persona scelta per la vita. Nella vita di coppia, tuttavia, sarà indispensabile portare di sovente qualche elemento di novità, si tratti di un’uscita inattesa o di un viaggio organizzato all’improvviso.
Normalmente, l’Acquario tende a stringere ottimi rapporti con gli altri segni di Aria e con quelli di Fuoco: con la Bilancia potrebbe configurarsi un’intesa molto romantica, mentre con l’Ariete si ottiene una sincronia di intenti e di simbiosi verso il futuro, anche se qualche limite potrebbe verificarsi in campo erotico. Più difficili, ma non impossibili, i contatti con Terra e Acqua: la Vergine potrebbe farlo impazzire con la sua estrema rigidità, mentre del Cancro non comprende l’emotiva eccessiva nonché la tendenza alla lamentela.
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Ci sono argomenti che fino a non molto tempo fa difficilmente sarebbero entrati in una conversazione tra amiche, se non accompagnati da qualche risata nervosa. Il piacere femminile era uno di questi. Si parlava di relazioni, appuntamenti, contraccezione e problemi di coppia, ma molto meno di desiderio, fantasie o di ciò che succede quando si decide di conoscere meglio la propria sessualità. Oggi il confine si è spostato. Non perché l'intimità sia diventata improvvisamente un argomento da condividere con chiunque, ma perché c'è meno imbarazzo nel considerarla una parte normale del benessere personale. Parlare di ciò che piace, di quello che incuriosisce o dei propri limiti non viene più visto necessariamente come qualcosa di trasgressivo. In molti casi è semplicemente un modo per conoscersi meglio. Il piacere non ha ruoli così rigidi Questo cambiamento si nota soprattutto nel modo in cui parliamo delle dinamiche di coppia. Per anni la sessualità è stata raccontata attraverso ruoli abbastanza prevedibili, soprattutto nelle relazioni tra uomo e donna. Chi prende l'iniziativa, chi conduce, chi riceve: sembravano posizioni quasi assegnate in partenza. La realtà, naturalmente, è sempre stata più varia. Oggi c'è maggiore libertà nel mettere in discussione quelle abitudini. Una donna può voler prendere maggiormente l'iniziativa senza che questo dica qualcosa di particolare sul suo carattere. Un uomo può essere curioso di sperimentare una posizione più ricettiva senza che ciò definisca il suo orientamento sessuale. Nelle coppie tra donne, poi, l'idea stessa di dividere l'intimità secondo ruoli tradizionalmente maschili e femminili perde rapidamente senso. È anche in questo contesto che alcuni sex toy diventano interessanti. Non soltanto perché aggiungono una sensazione diversa, ma perché permettono di giocare con ruoli che spesso diamo per scontati. Lo strapon, per esempio, è un dildo indossabile tramite un'imbracatura e può essere utilizzato da donne, uomini e persone di identità diverse. Nelle coppie tra donne può essere uno dei modi di vivere la penetrazione; in una coppia eterosessuale può permettere di invertire una dinamica abituale, mentre in altre relazioni viene scelto semplicemente perché piace. Non serve attribuire a questa scelta un significato più grande di quello che ha. Il fatto che una persona sia incuriosita da una determinata esperienza non cambia automaticamente la sua identità, così come provare un sex toy non obbliga a trasformarlo in una nuova abitudine. È proprio questa necessità di classificare ogni preferenza che sembra, lentamente, perdere terreno. Parlare prima di provare La maggiore apertura verso il piacere ha però senso solo se va di pari passo con una comunicazione altrettanto aperta. In una relazione, raccontare una fantasia può far sentire vulnerabili. C'è il timore di essere giudicati, di sorprendere il partner o persino di essere fraintesi. Per questo il modo in cui si ascolta conta almeno quanto ciò che viene detto. Una curiosità, inoltre, non è una richiesta. Si può parlare di qualcosa senza decidere di farlo, pensarci per settimane oppure scoprire che interessa soltanto a uno dei due. La confidenza necessaria per dire “questa cosa mi incuriosisce” dovrebbe includere anche la libertà dell'altro di rispondere che non fa per lui o per lei. Forse è qui che l'idea di benessere intimo diventa davvero utile. Non coincide con l'essere disinibiti, con il possedere sex toy o con l'avere una vita sessuale particolarmente avventurosa. Riguarda piuttosto la possibilità di capire cosa desideriamo senza sentirci obbligati a seguire un copione. Anche il modo in cui cerchiamo informazioni è cambiato. Domande che una volta sarebbero rimaste senza risposta oggi vengono affrontate apertamente da professionisti, magazine e community online. Non tutto ciò che si trova sul web è utile, naturalmente, ma poter cercare una spiegazione senza partire dal presupposto che ci sia qualcosa di strano nella domanda fa già una certa differenza. I tabù non sono spariti e probabilmente non spariranno del tutto. Ma alcune conversazioni sono diventate meno pesanti. E forse il cambiamento più concreto è proprio questo: riuscire a parlare di piacere senza dover prima trovare una scusa per farlo.

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