Coronavirus: Naomi Campbell condivide i migliori appelli dei sindaci italiani

La top model prende d'esempio il nostro paese per la lotta al Covid-19.

Pubblicato il 25 marzo 2020

Naomi Campbell ha condiviso sui social un video con le migliori iniziative e appelli dei sindaci italiani contro il Coronavirus. La clip, postata con sottotitoli in inglese, mostra la grande ammirazione della top model per il nostro paese. Ora che il virus è arrivato anche nel Regno Unito e Stati Uniti, Naomi chiede alle autorità locali un intervento forte e deciso, come in Italia.

Dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca al sindaco di Bari Antonio Decaro, passando per tanti sindaci di piccoli paesi. Chi con pacatezza, chi con forza, chi nel dialetto locale, tutti ribadiscono “Restate a casa“.
Ascolta America, ascolta” scrive Naomi Campbell, lanciando il video definito da lei una compilation dei migliori appelli dei sindaci italiani. La top model è innamorata del nostro paese. Dopo aver condiviso nei giorni scorsi le sue preghiere per la drammatica situazione Covid-19, ora ci esalta per la solerzia. L’Italia, secondo Naomi, deve essere d’esempio a tutti gli altri paesi, specie all’America, partita troppo in ritardo con le misure preventive.

Il video ovviamente ha fatto subito il giro del mondo, con il plauso anche di altri volti noti. Il video era inizialmente stato postato dalla giornalista Rula Jebreal che scrive: “Amo gli italiani. Il loro spirito, la creatività, l’anima, il loro coraggio, la resilienza, la passione e la compassione“.
Una lettera d’amore per l’Italia era stata postata anche da Gwyneth Paltrow. L’attrice aveva condiviso ricodi e momenti nel nostro paese, definendolo il più bello del mondo.

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My first trip to Italy was at the end of 1991. I had miraculously booked a TV movie that would start in the new year, so I quit my job at the fish restaurant in Santa Monica, borrowed money from my agent, and hopped on a plane. I met up with a college friend and we traversed the north on trains, spending Christmas with some family friends who were nonetheless strangers, and ending up in Venice. My next trip there was a few years later, when we moved to Rome to start preproduction on The Talented Mr. Ripley. I spent months succumbing to the delicious wildness of the south, with its incredible food and warm-hearted entropy. As it’s transpired, I have had some of life’s most profound happenings occur in Italy: My father died in Rome when we were on a road trip for my thirtieth birthday; Brad proposed to me in Umbria in 2017. Italy is a place we return to over and over. It is a country that believes deeply in the artisan, the family, the handmade, slow-grown quality of its goods. We make our G. Label clothing in its factories and, as it turns out, stock up on its low-temp-dried pasta, Neapolitan tomatoes, and fragrant olive oil during times at home. When this crisis started, we held Italy, China, South Korea, Iran, and the other countries affected in our prayers, and now we have all followed suit. Each of these places has shown us what strength, resilience, and community can do during these surreal times, strictly restricting movement, with some even singing from their balconies. I wish for all of us to heed these very real warnings so that this unprecedented crisis might pass quickly. Stay home. Make pasta. FaceTime your grandma. We will get through this.

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