Fedez rimprovera la nonna per le sue dichiarazioni filo-fasciste

Durante il podcast del rapper, la signora ha manifestato la sua ammirazione per Mussolini

Pubblicato il 17 gennaio 2020

Dopo la prima puntata andata in onda il 15 Gennaio scorso, il podcast radiofonico Muschio selvaggio ideato da Fedez e l’amico Luis Sal ha già fatto scalpore. Il merito è stato della signora Luciana Violini, nonna di Fedez e ospite della trasmissione insieme a Bello Figo.

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Episodio 1 - il gap generazionale tra Bello Figo e la nonna (link in bio)

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La signora ultraottantenne proviene dal quartiere Giambellino di Milano e ha sempre sostenuto la carriera del nipote. Diventata famosa grazie ai video social che ha condiviso il rapper, Luciana adesso è un vero e proprio mito sul web tanto che il suo profilo Instagram vanta ben 232 mila follower.

A far storcere il naso ai fan è stata una dichiarazione infelice della nonnina lanciata in diretta durante l’esordio del podcast. La signora ha inizialmente affermato di simpatizzare per Matteo Salvini, quindi di essere contraria all’immigrazione e a favore della chiusura dei porti. Subito dopo ha rincarato la dose mostrando la sua ammirazione per Benito Mussolini: “Sono pro Mussolini. Ci vuole qua oggi. Ci vuole qua oggi, quello che era prima e non quello che è stato dopo […] Io l’ho conosciuto, io ho preso un premio da Mussolini. Avevo 6 anni. Voi credete nel Mussolini che c’è stato dopo, ma all’inizio ha fatto la Marcia su Roma e oggi ci vorrebbe la Marcia su Roma. Oggi ci vorrebbe“.

A questo punto Fedez non poteva non intervenire e, dopo le dichiarazioni filo-fasciste della nonna, è entrato nella discussione lanciandole un rimprovero e prendendo le distanze dalle sue opinioni politiche: “Nonna, non puoi dire una cosa del genere. Non sono d’accordo con te, ma ognuno dice quello che pensa“.

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