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Flavonoidi: cosa sono, proprietà e controindicazioni

Sono più di 4.000 in natura, predenti in frutta e verdura: ecco tutti i benefici che apportano

Pubblicato il 20 marzo 2020

In natura ci sono più di 4000 varietà di flavonoidi, che si trovano in frutta e verdure superfood: potenti antiossidanti con molteplici azioni, ecco cosa sono, quali proprietà hanno e se presentano controindicazioni qualora vengano consumati quotidianamente.

I flavonoidi furono scoperti accidentalmente nel 1936 dallo scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgyi, che cercava un rimedio per un paziente con capelli fragili. Isolando dal limone un fattore chiamato citrino, che ha la capacità di aumentare la resistenza capillare diminuendone la permeabilità, lo chiamò Vitamina P, da “permeabilità”.

In seguito dopo che ci si rese conto che non si trattava di una vitamina, in quanto la loro carenza non causava sintomi particolari, e vennero denominati bioflavonoidi o, per semplicità, flavonoidi.

Cosa sono i flavonoidi

Spesso si tratta dei pigmenti responsabili del colore di frutta e verdura, dal rosso al giallo fino al viola. Possono essere calconi, auroni, flavonoli o antocianosidi. I flavonoidi sono anche usati dalle piante per proteggersi dai raggi UV del sole o dagli attacchi di agenti patogeni o insetti. Si trovano, quindi, in grande concentrazione nella buccia o negli strati esterni di piante, frutta e verdura. Per questo per farne il pieno è meglio non sbucciare gli alimenti che li contengono.

I flavonoidi si trovano in frutta e verdura colorate. I più noti sono:

  • Quercetina. Si trova abbondantemente in capperi, cipolle rosse e mele, e in misura minore in uva, vino rosso, frutti di bosco, ciliegie, broccoli , agrumi e tè.
  • Citroflavonoidi. Si concentrano negli agrumi, come suggerisce il nome, e specialmente nella buccia. Per questo è utile l’uso della scorza in cucina (da frutti rigorosamente bio).
  • Antociani. Presenti in more, melanzane, ciliegie, lamponi, prugne e mirtilli.
  • Flavanoli. Abbondanti in anacardi, arachidi, cacao o uva.

Oltre che essere situati prevalentemente nella buccia, questi antiossidanti hanno altre caratteristiche: sono sia sensibili al calore e solubili in acqua. Meglio preferire, quindi, frutta e verdure crude o cotte al vapore.

Proprietà e benefici dei flavonoidi

Sono molti gli studi scientifici che hanno confermato l’aiuto che possono dare i flavonoidi. In particolare:

  • Protezione contro le malattie cardiovascolari;
  • Prevenzione del cancro del polmone e del pancreas (in particolare la quercetina, assunta regolarmente, ridurrebbe il rischio di cancro ai polmoni nei fumatori e potrebbe ridurre il rischio di cancro del pancreas negli uomini);
  • Regolazione della pressione sanguigna;
  • Trattamento delle allergie (ancora una volta è la quercetina che pare abbia la capacità di inibire il rilascio di istamina, responsabile degli attacchi di allergia);
  • Alleggerimento del fastidio delle vene varicose (le oxerutine, derivate dalla rutina, sono state oggetto di ricerca sul loro ruolo nell’insufficienza venosa e quindi nelle vene varicose).

Controindicazioni

Le concentrazioni in natura non hanno grandi controindicazioni. La norma da seguire è sempre quella alla base della dieta mediterranea, che prevede cinque porzioni tra frutta e verdura al giorno.

Chi vuole ottenere maggiori benefici, può puntare sugli integratori di flavonoidi, che si basano spesso su oli essenziali di semi di agrumi, ricchi di esperidina e rutina. In questo caso è importante seguire il dosaggio consigliato.

Inoltre, le donne in gravidanza, quelle che allattano, i bambini e le persone con disturbi della coagulazione del sangue o che prendono fluidificanti del sangue devono consultare il medico prima di iniziare un ciclo di trattamento con integratori di flavonoidi.

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