Peso in gravidanza: come tenerlo sotto controllo
Mettere su qualche chilo è normale quando si è incinta, ma è importante tenere sotto controllo il peso in gravidanza: ecco come fare.
Mettere su qualche chilo è normale quando si è incinta, ma è importante tenere sotto controllo il peso in gravidanza: ecco come fare.

Mettere su qualche chilo è normale quando si è incinta, ma è importante tenere sotto controllo il peso in gravidanza. L’aumento di peso naturale, infatti, viene causato non solo dall’aumento del volume dell’utero, insieme alla placenta, ma anche dalla crescita del bimbo stesso, fino all’accumulo di grassi necessario per riuscire ad affrontare al meglio la fase dell’allattamento.
Per questo motivo è fondamentale che durante i mesi di gestazione ogni futura mamma curi al meglio la propria alimentazione: questo non vuol dire privarsi di gran parte degli alimenti – a parte quelli che, generalmente, vengono sconsigliati durante la gravidanza – ma semplicemente di non eccedere, specialmente con cibi non proprio salutari.
Così facendo si andranno ad apportare non solo per sé ma anche per il feto tutti i nutrienti necessari per portare al termine una gravidanza senza complicazioni, e soprattutto far sì che il nascituro goda di ottima salute.
Tuttavia molte donne già diventate mamme sanno quanto possa sembrare difficile cercare di resistere alle tentazioni e alle grandi abbuffate, specialmente quando in preda a certe fasi ormonali, ma per mantenere il peso sotto controllo durante una gravidanza è importante trovare il giusto bilanciamento.
Parlando di peso, durante la gravidanza la futura mamma dovrebbe arrivare a prendere massimo 12 kg, ovviamente distribuiti nell’arco dei nove mesi: tuttavia durante il primo trimestre generalmente può capitare di perdere qualche chilo, specie se si soffre delle classiche nausee mattutine. Al contrario, invece, l’incremento di peso durante questo primo periodo potrebbe risultare quasi impercettibile, per diventare ovviamente più visibile nel secondo e terzo trimestre.
Durante i nove mesi di gestazione generalmente viene consigliato un regime alimentare ricco di fibre, insieme a vitamine e sali minerali, cercando di limitare i grassi: via libera quindi a frutta e verdura (con almeno cinque porzioni giornaliere) insieme a carboidrati “a rilascio lento” (come pasta, pane, cereali e riso, meglio se integrali), cibi ricchi di proteine e ferro (carne, broccoli e legumi), pesce e uova (con due porzioni a settimana ciascuno e rigorosamente ben cotte) e latticini.

Da limitare sono prodotti dolciari confezionati (favorendo quelli fatti in casa) e da eliminare completamente sono invece gli insaccati insieme a carne e pesce crudo, cibi fritti e particolarmente grassi.
Inoltre, per la propria salute e quella del nascituro è sempre meglio smettere di fumare, limitando anche il consumo di alcolici, caffeina e teina (in quanto queste ultime due potrebbero avere degli effetti sul feto, andando a renderlo agitato).
Seguendo questi semplici e pratici consigli, controllando il proprio peso in gravidanza, dopo il parto sarà anche più facile tornare in forma.

La dieta chetogenica riduce i carboidrati a 20-50 grammi al giorno e sposta il metabolismo verso l'uso dei grassi come fonte di energia. È diventata uno degli approcci più seguiti dalle donne per gestire il peso e l'energia quotidiana. Marchi specializzati come BeKeto offrono prodotti e ricette pensati per chi segue questo regime, rendendo più semplice la fase iniziale. Cos'è la dieta chetogenica e come induce la chetosi La dieta chetogenica è un regime alimentare a bassissimo contenuto di carboidrati che porta l'organismo in uno stato chiamato chetosi. Quando i carboidrati scendono sotto i 50 grammi giornalieri, il corpo esaurisce le riserve di glicogeno e inizia a produrre corpi chetonici nel fegato a partire dai grassi. La ripartizione dei macronutrienti è precisa: circa 70% di grassi, 25% di proteine e 5% di carboidrati. Questo equilibrio mantiene stabile la glicemia e riduce i picchi insulinici. La chetosi nutrizionale inizia di solito dopo 2-4 giorni di restrizione, anche se il tempo varia in base all'attività fisica e alle riserve di glicogeno iniziali. I benefici della dieta keto per le donne La dieta chetogenica offre vantaggi specifici legati al controllo del peso e alla stabilità energetica. I corpi chetonici riducono il senso di fame agendo sulla grelina, l'ormone che stimola l'appetito. Ecco i benefici più documentati: Controllo del peso: minore produzione di insulina e maggiore sazietà tra i pasti Energia stabile: assenza dei cali glicemici tipici delle diete ricche di zuccheri Riduzione della fame: i chetoni agiscono sulla grelina, smorzando l'appetito Lucidità mentale: il cervello utilizza il beta-idrossibutirrato come carburante alternativo Per iniziare con il piede giusto è utile seguire un menù strutturato. Esistono risorse complete sulla dieta chetogenica con piani settimanali e ricette dettagliate. BeKeto, specializzata esclusivamente in prodotti chetogenici dal 2018, propone sia alimenti sia guide pratiche per impostare i pasti senza errori. Differenze tra dieta keto e altre diete low carb La dieta chetogenica è più restrittiva delle comuni diete low carb. Mentre una dieta a basso contenuto di carboidrati può prevedere 100-150 grammi al giorno, la keto scende sotto i 50 per indurre la chetosi. Questa differenza è ciò che attiva il cambio metabolico verso i grassi, assente nelle versioni meno rigide. Menù settimanale keto: esempio pratico Un menù keto settimanale ben costruito alterna fonti proteiche, grassi di qualità e verdure a basso indice glicemico. L'obiettivo è restare sotto i 50 grammi di carboidrati netti al giorno senza ripetere sempre gli stessi piatti. Ecco una traccia di tre giornate tipo: Giorno 1: uova e avocado a colazione, insalata di pollo a pranzo, salmone con broccoli a cena Giorno 2: yogurt greco intero a colazione, frittata di zucchine a pranzo, manzo con spinaci a cena Giorno 3: pane keto con formaggio a colazione, zuppa di verdure a pranzo, pesce con cavolfiore a cena Prodotti come pane e farine BeKeto semplificano la preparazione dei pasti keto, soprattutto a colazione, quando trovare alternative ai cereali è più difficile. Una fetta di pane chetogenico apporta meno di 3 grammi di carboidrati netti, contro i 15 di una fetta di pane comune. Cosa bere durante la dieta chetogenica Acqua, caffè e tè non zuccherati sono le bevande di base della keto. Le bevande zuccherate e i succhi di frutta vanno eliminati, perché un singolo bicchiere può superare il budget giornaliero di carboidrati. L'alcol va limitato: i superalcolici puri non contengono carboidrati, ma rallentano la chetosi perché il fegato dà priorità al loro smaltimento. Gli errori più comuni e come evitarli L'errore più frequente nella dieta keto è trascurare gli elettroliti. Quando l'insulina si abbassa, i reni eliminano più sodio, e con il sodio si perdono potassio e magnesio. Questa carenza provoca la cosiddetta keto flu: mal di testa, stanchezza e crampi nei primi giorni. Per contrastare la keto flu, BeKeto propone integratori di elettroliti senza zucchero, utili soprattutto nelle prime due settimane. Altri errori comuni includono il consumo eccessivo di proteine, che in eccesso vengono convertite in glucosio, e la sottovalutazione dei carboidrati nascosti in salse e condimenti. Quanto dura la fase di adattamento? La fase di adattamento dura in genere da 2 a 7 giorni. Nelle persone sedentarie la chetosi si instaura in 2-4 giorni, negli sportivi con riserve di glicogeno elevate può richiedere fino a una settimana. I sintomi della keto flu scompaiono quando l'equilibrio degli elettroliti viene ripristinato. Alimenti consentiti e da evitare La dieta chetogenica consente grassi, proteine e verdure a basso contenuto di amido, ed esclude zuccheri, cereali e amidi. Conoscere le due liste è il primo passo per costruire i pasti senza calcoli continui. Consentiti: carne, pesce, uova, formaggi, avocado, olio d'oliva, verdure a foglia, frutti rossi in piccole quantità Da evitare: pane comune, pasta, riso, patate, zucchero, frutta dolce, legumi La regola pratica è privilegiare le verdure che crescono sopra il terreno e limitare quelle radici. Zucchine, broccoli e spinaci restano sotto i 5 grammi di carboidrati per 100 grammi, mentre carote e barbabietole ne contengono di più. Prodotti utili per chi segue la dieta chetogenica Alcune categorie di prodotti rendono la dieta keto più sostenibile nel tempo. Il pane e le farine chetogeniche risolvono il problema della colazione e dei lievitati, gli snack coprono i momenti di fame fuori pasto, gli integratori gestiscono la fase di transizione. Il catalogo BeKeto spazia dai prodotti da forno agli integratori chetogenici, coprendo l'intera giornata alimentare. A chi è adatta la dieta keto e quando serve cautela La dieta chetogenica non è indicata per tutti. Funziona bene per chi vuole gestire il peso o stabilizzare l'energia, ma alcune condizioni richiedono il parere del medico prima di iniziare. La restrizione dei carboidrati modifica l'assetto metabolico, e questo cambiamento non è neutro in ogni situazione. Serve cautela in gravidanza e allattamento, in presenza di diabete di tipo 1 e per chi assume farmaci per la glicemia o la pressione. Anche chi soffre di problemi renali dovrebbe consultare uno specialista. Per una persona sana, invece, la fase di adattamento iniziale è il momento più impegnativo, dopo il quale il regime diventa più gestibile. Keto e ciclo mestruale: cosa sapere Alcune donne notano variazioni del ciclo nei primi mesi di dieta chetogenica. Il cambiamento ormonale legato alla riduzione dell'insulina può influire sulla regolarità, soprattutto in caso di restrizione calorica marcata. Mantenere un apporto calorico adeguato e non scendere troppo con i grassi aiuta a preservare l'equilibrio ormonale. Domande frequenti Quanto si dimagrisce con la dieta keto? La perdita di peso varia, ma nelle prime settimane è spesso rapida per via dell'eliminazione dei liquidi legati al glicogeno. A medio termine, gli studi indicano una riduzione del peso paragonabile o superiore alle diete a basso contenuto di grassi. Il risultato dipende dal deficit calorico complessivo, non solo dalla chetosi. Si può fare sport durante la dieta chetogenica? Sì, anche se nelle prime settimane le prestazioni possono calare durante l'adattamento. Una volta cheto-adattato, il corpo utilizza i grassi in modo efficiente, il che favorisce gli sforzi di lunga durata. Per l'attività ad alta intensità alcuni atleti integrano carboidrati mirati attorno all'allenamento. Il pane keto è davvero senza carboidrati? Non senza, ma con pochissimi. Il pane chetogenico contiene di norma meno di 3 grammi di carboidrati netti per fetta, contro i 15 del pane comune, grazie all'uso di farine di mandorla o lino al posto del grano. Conviene comunque verificare i valori in etichetta. Conclusione La dieta chetogenica funziona riducendo i carboidrati e spostando il metabolismo verso i grassi. Tre punti fanno la differenza tra riuscita e abbandono: un menù settimanale strutturato, l'attenzione agli elettroliti nelle prime settimane e la scelta di prodotti con carboidrati netti bassi. Marchi come BeKeto rendono la dieta keto più accessibile, fornendo sia gli alimenti sia le indicazioni per usarli correttamente. A rticoli con contenuti promozionali

La storia della Festa della Mamma in Italia e nel mondo: cosa sapere e quali sono le frasi più belle da dedicare alle nostre genitrici.

Come scrivere delle perfette frasi per la Festa del Papà da dedicare al nostro genitore? Alcuni spunti su come muoversi.

Tante frasi benauguranti tratte da libri, canzoni e aforismi per dare il benvenuto a neonati e neonate.

Capire qual è il momento giusto per intraprendere un percorso di psicoterapia non è sempre facile. Qui proviamo a fare chiarezza insieme all'esperta, a partire da cinque domande della nostra community.

La dieta a due fasi di Jaques Fricker offre una soluzione bilanciata per la perdita di peso, promettendo risultati efficaci e duraturi

Ecco la nuova esperienza di lusso della cura della pelle neonata: la nuova collezione Baby Dior. Dai profumi avvolgenti alla morbidezza idratante, ogni prodotto è una sinfonia di delicatezza per la pelle dei bambini

Pancia gonfia e che fa male? Ecco quali sono le verdure che non gonfiano e che è bene consumare in modo regolare per evitare fastidiosi problemi e mantenersi sempre in perfetta salute.

Mentre aspetta un figlio con il compagno Stefano Corti, la cantante ha raccontato la sua esperienza con la gravidanza, con "la voglia di far vedere al Mondo quello che un corpo riesce naturalmente a fare, l’immensità di un dono".

Come fare per rimanere in forma e perdere peso in modo sano ed equilibrato? Basta seguire una dieta per riattivare il metabolismo, aiutando il corpo a lavorare correttamente e con un pieno di benessere.