Tagliatelle caviale e panna: un piatto raffinato per Capodanno 2014

Aggiornato il 23 febbraio 2015

Ingredienti

  • ¼ di panna
  • 1 vasetto di caviale
  • poco burro
  • poca salvia
  • 400 g di tagliatelle all'uovo, anche fresche
  • parmigiano grattugiato abbondante
  • cognac facoltativo
  • sale

Un primo piatto veloce ma raffinato ed elegante per salutare l’Anno Nuovo. Una ricetta molto semplice, per non affaticare chi durante le feste natalizie si è prodigato forse in eccesso per creare in casa armonia e senso di benessere. Potete, quindi, preparare queste tagliatelle velocemente e velocizzare anche la preparazione del dessert con un buon dolce al cucchiaio, completando il pranzo con un ottimo Breganze Doc Bianco.

Preparazione

Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e intanto in un pentolino ponete la panna con un vasetto di caviale nero (o succedaneo del caviale, che è meno caro). Accendete la fiamma bassa sotto il pentolino e rimestate; unite poi una noce di burro e alcune foglioline di salvia. Quando l'acqua bolle gettatevi le tagliatelle, cuocetele molto al dente e scolatele. Conditele subito con ottimo parmigiano reggiano grattugiato, poi con la salsa di caviale e servite bollente. Come variante potreste aggiungere nella salsa un bicchierino di cognac

Note

Per porzione Calorie 900 Altri vini consigliati Sangiovese di Romagna Doc Il Sangiovese di Romagna Doc ha un bel colore rosso rubino, talvolta con orli violacei, con sentori di viola e frutti rossi. Al gusto si presenta asciutto, armonico e leggermente tannico, con retrogusto gradevolmente amarognolo. La gradazione alcolica minima deve essere di 12°. Si abbina bene ad antipasti a base di salumi e a tutti i primi piatti fatti in casa, le minestre romagnole – cappelletti, garganelli, tagliatelle, lasagne al forno, pappardelle, strichetti, lasagne fini, maltagliati e quadrettini – condite con sughi di carne o di pomodoro, arrosti misti e grigliate, i classici castrato e cosciotto d’agnello, selvaggina e cacciagione, nonché stracotti, brasati e formaggi a pasta dura come Parmigiano Reggiano e Grana Padano stagionati e formaggio di fossa. Il Sangiovese Superiore è più adatto a pietanze come brasato, selvaggina di piuma e faraona. Si serve a temperatura di cantina. Colli Bolognesi Classico Pignoletto Il Colli Bolognesi Classico Pignoletto ha colore giallo paglierino con riflessi verdognoli; profumo delicato con note di frutti a polpa bianca e sentori di mela, mandorla e nocciola e odore intenso dei fiori di biancospino; sapore fine, armonico, secco, asciutto, con buona persistenza. Il Colli Bolognesi Classico Pignoletto è delizioso d’estate, come aperitivo e accompagnato ad un buon tagliere di salumi, gnocco e formaggi giovani dolci. Per il sapore fruttato e leggero è ottimo con antipasti all’italiana, pesce e tigelle, verdure e uova. È un vino da tutto pasto: minestre delicate, insalate di riso, primi piatti, crostacei, fritture, testaroli al pesto, ma è un classico soprattutto con carni bianche, tagliatelle, tortellini e passatelli in brodo. La bottiglia è del tipo “bordolese a spalla alta” e tappo raso di sughero, con l’indicazione in etichetta dell’annata di produzione delle uve. Si serve ad una temperatura di 8-10°C. Photo Credit: Ewan-M via photopin cc

Articolo originale pubblicato il 30 dicembre 2013

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