"Ted Bundy. Fascino criminale", il film sul serial killer che uccise 37 donne

La pellicola, in onda su RaiTre il 24 agosto in prima serata, è un adattamento del libro "The Phantom Prince: My Life With Ted Bundy" di Elizabeth Kendall, fidanzata di lunga data dell’assassino seriale.

Pubblicato il 24 agosto 2021
Spettacolo

Nel 2019, al cinema, arrivava Ted Bundy. Fascino criminale, film con protagonisti Zac Efron e Lily Collins, ispirato alla vita del noto serial killer americano. La pellicola, in onda su RaiTre il 24 agosto in prima serata, è un adattamento del libro The Phantom Prince: My Life With Ted Bundy di Elizabeth Kendall, fidanzata di lunga data dell’assassino seriale.

Nonostante la storia di Bundy sia già stata raccontata in vari documentari e film, in questo caso il regista Joe Berlinger, documentarista che sull’argomento aveva già girato il doc in quattro episodi Conversazioni con un killer, ha deciso di narrare la vicenda dal punto di vista della sua fidanzata, Elizabeth.

Noi siamo dentro la pelle di Ted mentre prova piacere nel commettere questi atti orribili. No. Il pubblico sperimenta lo svolgersi dei fatti come li percepisce Liz. Lentamente e inesorabilmente andiamo verso la verità che ci colpirà al cuore”, ha affermato il regista in un’intervista riportata dal sito Amica.it.

Il regista ha deciso di puntare tutto sul circo mediatico creato attorno al serial killer e al suo ‘fascino’, facendo passare anche le vittime in secondo piano; a brillare è l’ottima interpretazione di Zac Efron, che appare in questo film, come si evince anche dal trailer, completamente trasformato rispetto ai ruoli precedenti. L’attore è riuscito a rendere molto chiara la personalità del serial killer, anche grazie ad una particolare somiglianza fisica.

Ted Bundy, che tra il 1974 e il 1978, uccise 37 donne e molte le decapitò, confessò la sua colpevolezza solo a pochi giorni dall’esecuzione nel 1989. Il suo processo fu il primo trasmesso in tv nella storia americana e lui lo trasformò in un fenomeno mediatico. Nell’aula del tribunale, oltre ai media nazionali, erano presenti anche quelli di tutti i 50 stati e di ben 9 paesi stranieri. L’uomo fu condannato a morte, pena che in Florida veniva eseguita tramite sedia elettrica.

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