Non tutto ciò che luccica è oro“, recita un vecchio adagio: senza mezze parole, a tantissime persone è capitato di entrare in contatto con ragazzi con cui non fidanzarsi mai.

Prendendo ispirazione dalle parole della canzone “Lista Nera” firmata Romina Falconi, ecco come riconoscere i 13 tipi di ragazzi con cui non fidanzarsi mai.

  1. Logorroico: parla. Gli piace parlare. Starebbe le ore a fare i suoi discorsi: alcuni logorroici riescono a coinvolgere l’altra persona nei loro discorsi; la maggior parte, invece, sa stimolare sono gli sbadigli. Ciò che li caratterizza è che tutto ciò che dicono non ha un punto di inizio né una fine. Assolutamente tra i tipi di ragazzi con cui non fidanzarsi mai.
  2. Ken: bello. Un raggio di lucei, uno di quei tipi che, quando passano, fanno sentire a disagio ogni uomo. Ma, oltre, la bellezza ci deve essere altro. Il tipo “Ken”, però, non ha nient’altro. Passa le ore in palestra; a cena mangia del riso bianco e qualche patata. Signore, meglio non fidarsi di Ken. Tra i tipi di ragazzi con cui non fidanzarsi mai è, forse, il peggiore.
  3. Anaffettivo: sparisce. Lo mette in chiaro prima: non è tipo da “Buongiorno” e “Buonanotte”. Nessun messaggio carino ogni tanto né una chiamata per ridere e scherzare. L’anaffettivo è tra i ragazzi con cui non fidanzarsi mai per via della sua incoerenza affettiva. Gli abbracci si rarefanno, soprattutto in compagnia; i complimenti sono diluiti.
  4. Possessivo: gioca. Solo lui sa quanto si diverte a giocare con la donna (o l’uomo) che preda. Ogni certezza, con lui, viene meno: questo perché ogni cosa deve essere autorizzata, permessa dal suo ego. Uscita con amiche? Uscita con i colleghi? Cinema con gli ex compagni di classe? Tutto questo potrebbe sfumare. Ad alcune persone piace essere controllate, ma non così tanto.
  5. Predestinato: aspetta. Uno dei tipi di ragazzi con cui non fidanzarsi mai perché sta fermo lì, in attesa che qualcuno gli dia il segnale per muoversi. Molto spesso apatico, distaccato, è diverso dall’anaffettivo perché lui prova qualcosa, ma attende che il tempo segnerà cosa dovrà essere di quel rapporto. In fondo, ogni relazione è destinata a finire.
  6. Artista incompreso: arrivista. Come dice anche Romina Falconi nella sua canzone, è il tipo che “si venderebbe anche la mamma pur di essere noto“. Il suo partner è una medaglia, un vessillo da indossare, una conquista. Ma, come ogni conquistatore, il trofeo ha il dolce sapore della vittoria fino a che non ce n’è uno nuovo.
  7. Dipendente: solo. Tra tutti i tipi di ragazzi con cui non fidanzarsi mai è il peggiore. Non per via della sua dipendenza da alcool o droghe o tv o social, ma perché tutto questo è generato da un malumore che, per quanto si cerchi di capire, non si comprenderà mai fino in fondo.
  8. Fantozzi: finge. Con uomo Fantozzi si intende l’amante, colui che ha una famiglia, una moglie ed intanto intrattiene altri rapporti, extraconiugali. Ad ogni amante non smette di dire “Un giorno staremo insieme, soli io e te“; ognuna di queste parole è finta: l’uomo Fantozzi non lascia una strada certa per una vita da scoprire.
  9. Bugiardo: mente. Uno dei peggiori tipi di ragazzi con cui non fidanzarsi mai è il bugiardo, quello che seduce senza, però, avere i mezzi reali per farlo. Parole su parole, gesti su gesti, imprese epiche che lo rendono grande. E poi? Poi scopri che esistono più volti della stessa medaglia, una persona che fa tanto e che, allo stesso tempo, non fa nulla. Mente su tutto: è un vero e proprio vizio. Forse perché le bugie sono l’unica cosa che ha tra le mani per conquistare il partner.
  10. Revival: ritorna. Ogni amore che si rispetti inizia e finisce: che poi finisca in maniera definitiva o meno, questo dipende da quanto sono ferite le persone. L’uomo revival, invece, non chiude mai i ponti. Torna quando meno lo si desidera, come se tutto gli fosse dovuto. Il rapporto ricomincia, così anche l’amore.
  11. Ambiguo: confonde. Uno dei ragazzi con cui non fidanzarsi mai per via della sua intangibilità. Fa mille passi avanti e mille indietro, dando la sensazione di far volare il rapporto prima di tarpare le ali e ricominciare da zero. L’ambiguo è una specie sconsigliata in generale per via della sua mutabilità frequente.
  12. Comunicatore: affascina. Sa parlare bene, spronando l’anima e la mente. Riesce a sedurre con l’arte della retorica ed anche quella sessuale. Ma, in fondo, la sua operazione è basata sul marketing: ogni cosa, per essere perfetta, deve avere un risvolto economicamente misurabile. Finché il profitto c’è, tutto va bene. Nel momento in cui non si raggiungono gli scopi del piano, allora è tempo di cambiare, alla volta di nuove opportunità.
  13. Giornalista: imbastisce. Il giornalista giudica, critica, analizza ed imbastisce per tirare fuori la notizia, anche quando non c’è. Ha bisogno di brivido, brivido costante. Tutto è messo sul filo di un rasoio, perché il rischio è meglio della stabilità. Parla poco, scrive molto. Molto spesso ha difficoltà a dire le cose dal vivo e si giustifica con il suo lavoro, senza capire che una relazione si fonda sul superamento dei propri limiti.