L’acqua ossigenata è il metodo più diffuso, economico e noto per decolorare i capelli. La voglia di dare un tocco di luce, di ravvivare la testa con un colore più brillante e capace di esaltare l’incarnato, porta spesso a ricorrere a questo metodo, anche in casa, per l’intera capigliatura o per qualche ciocca. Vista l’azione chimica così efficace e radicale, in molte si domandano se l’acqua ossigenata sui capelli faccia male.

L’acqua ossigenata, o perossido di idrogeno, a temperatura ambiente è un liquido incolore, acquoso, corrosivo, che emana un caratteristico odore pungente, per questo non è mai utilizzato puro, ma in soluzione acquosa. La concentrazione dell’acqua ossigenata negli articoli destinati all’uso domestico è indicata dai volumi, cioè il perossido di idrogeno al 3% corrisponde a 10 volumi, al 3,6% corrisponde a 12 volumi, perossido di idrogeno al 10% corrisponde a 34 volumi e così via.

È importante saperlo perché più scuri sono i capelli più è necessaria un’acqua ossigenata concentrata: con capelli mori ne serve una a 40 volumi, per capelli castani a 30 volumi, mentre se i capelli di partenza sono già chiari bastano 20 volumi.

L’acqua ossigenata, anche se diluita in soluzione acquosa, mantiene il suo potere corrosivo, che è quello poi in grado di togliere il colore ai capelli, ma se utilizzata nelle giuste dosi, con tempi prestabiliti, protezioni e precauzioni necessarie, non fa più male di altri prodotti con reagenti chimici. L’importante, dunque, è sapere come effettuare l’operazione.

Per decolorare i capelli servono acqua ossigenata, decolorante, guanti in lattice, un pennello e una ciotola da usare esclusivamente per questo. Si procede generalmente mescolando 70ml di acqua ossigenata e una bustina di decolorante, o nel dubbio seguendo le dosi consigliate nelle istruzioni. La soluzione va, poi, passata su tutta la lunghezza dei capelli, facendo attenzione a non toccare il cuoio capelluto che potrebbe irritarsi.

La stesura dovrebbe essere più rapida possibile, per avere tempi di posa uguali su tutti i capelli. L’attesa è indicata di solito sulla confezione, ma – in base al colore che si vuole ottenere – non bisogna mai superare 20 minuti per non rischiare di danneggiare i capelli. Se non si è sicure di quanto tempo occorre per la tinta desiderata si può testare il decolorante su una piccola ciocca dietro la nuca o in una zona non visibile. Passato il tempo di posa bisogna risciacquare con acqua fredda, lavare con lo shampoo due volte e applicare una maschera nutriente.

Infine, qualche attenzione: è meglio decolorare i capelli non più di una volta al mese; se è stato fatto un trattamento come la permanente o la tintura in precedenza, è importante aspettare almeno 10 giorni prima di decolorarli; è buona norma, dopo la decolorazione, tagliare le punte per prevenire lo sfibrarsi.