Come cucinare le uova nei grassi o in padella: ricette veloci

Anna Carbone 25 aprile 2014
Tempo totale:
10 minuti
Difficoltà:
Molto facile
Ingredienti per 2 persone:
  • Uova

Un uovo, tante cotture. Oggi parliamo della cottura dell’uovo nei grassi, ovvero in burro e olio, precisando però che burro o olio hanno la sola funzione di non far attaccare la preparazione e che è meglio utilizzare per la cottura una padella antiaderente. Questa modalità di cottura si presta all’aggiunta di altri ingredienti per arricchire il sapore e l’importanza della pietanza: patate, peperoni, cipolle, zucchine, spinaci, carciofi, funghi, bietole e altro ancora. Gustosissime le frittate con le patate, leuova alla boscaiola, i nidi di rondine, le crêpes, le varianti più comuni per l’utilizzo dell’uovo, oltre al più semplice uovo all’occhio di bue o strapazzato. Attenzione ai tempi di cottura, sempre molto brevi. Ricette veloci per mangiar sano e un uso “consapevole”, con un occhio alla salute e un occhio al gusto. Senza dimenticare che l’uovo è l’alimento più economico rispetto a carne e pesce. E in tempo di crisi è un fattore da non sottovalutare…

Preparazione:

UOVO AL TEGAMINO O ALL'OCCHIO DI BUE
Va cotto a fiamma moderata in un piccolo tegame o padella, per evitare che l'albume si spanda troppo: meglio quindi cuocerne uno o due alla volta. È pronto quando l'albume è coagulato ma il tuorlo è ancora liquido e brillante. Va salato, leggermente, solo dopo averlo tolto dal fuoco.
UOVO STRAPAZZATO
Si batte leggermente l'uovo mescolando in modo da rompere il tuorlo; si può aggiungere un poco di latte per avere un risultato più vellutato. Si cuoce a fuoco basso ma costante in una padella dal fondo spesso, con o senza l'aggiunta di grassi, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Per ogni persona si utilizzano due uova che vanno cotte al massimo 5 o 6 minuti ma anche meno se si desidera un uovo più cremoso; salare e pepare solo a fine cottura.
UOVO FRITTO
Si cuoce in olio caldo per circa un minuto, riportando l'albume sul suo tuorlo. È pronto quando l'albume comincia a dorare e si serve su fette di pane tostato.
OMELETTE
Le uova (due a testa di solito) sono battute ma non troppo a lungo, aggiungendo eventualmente erbe aromatiche tritate; l'omelette si cuoce a fiamma vivace e non va rivoltata, l'interno deve restare morbido per poter ospitare delle guarnizioni (ortaggi, salsa di pomodoro, formaggi) e a fine cottura va ripiegata su se stessa.
FRITTATA
Uova sbattute aggiungete ad ingredienti più consistenti fatti prima cuocere e rosolare; patate, peperoni, cipolle, zucchine, spinaci, carciofi, funghi, bietole e quanto il mercato degli ortaggi propone, ma anche salame, pancetta, prosciutto, formaggi, in questo caso aggiungi nell'impasto d'uovo.

Note:

Attenzione alla freschezza delle uova: la freschezza è una questione di etichetta e di test
Se non si ha la fortuna di acquistare uova appena deposte, la freschezza si desume leggendo quello che la legge impone ai produttori di apporre sull'imballo, ossia la data di preferibile consumo e, sulle uova stesse, dove sul guscio e a volte sulla confezione, viene stampato un codice di tracciabilità introdotto dall'Unione Europea nel 2003. il codice indica nell'ordine:
la tipologia di allevamento (da 0 a 3 dove lo 0 viene assegnato alle uova di coltivazione biologica)
il paese di provenienza (IT per l'Italia)
il codice del Comune e la sigla della provincia dove è situato l'allevamento
il numero corrispondente all'allevamento.

Inoltre, sul guscio si trova obbligatoriamente la data di scadenza o, a discrezione del commerciante, quella di deposizione. Legalmente un uovo può essere considerato “fresco”, quindi commestibile, fino a 28 giorni dalla data di deposizione; ma è pur vero che un uovo veramente fresco deve avere al massimo 6 giorni di vita, come viene indicato per le uova di tipo Extra, e già intorno al ventesimo giorno è da considerarsi vecchio. Secondo la prova dell'immersione in acqua salata, se l'uovo emerge non è più considerato commestibile! Altro indice visibile di freschezza si ottiene rompendo l'uovo su un piatto piano: tanto più la porzione di albume si allarga e si scompatta dal tuorlo tanto meno l'uovo è fresco.

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