Un vino prezioso grazie alla virtù dei vitigni che un gruppo di operatori ha saputo selezionare con diligenza e passione autentica, unendosi in Consorzio per tutelare l’elevato standard di qualità del prodotto. Un rosso di forte identità per il felice connubio fra il Nero d’Avola e il delicato Frappato.

Zona di produzione e vitigni

La zona in cui vengono prodotte le uve dalle quali si ottengono vini a denominazione di origine controllata e garantita “Cerasuolo di Vittoria” e “Cerasuolo di Vittoria classico” comprende parecchi comuni, di cui cinque in provincia di Ragusa, due in provincia di Caltanissetta e due in provincia di Catania, nella zona sud orientale della Sicilia. Un vasto territorio votato alla viticoltura da tempi molto antichi. Il Cerasuolo è prodotto da vitigni con una proporzione ampelografica dal 50% al 70% di nero D’Avola e dal 30% al 50% di Frappato.

Caratteristiche organolettiche

Il Cerasuolo di Vittoria si presenta con colore da rosso ciliegia a violaceo con sfumature purpuree che nel tempo tendono ad assumere le sembianze di ciliegia matura; profumo intenso da floreale a fruttato con sentori di fiori di ciliegia, marasca, amarena, nespola, lamponi e anche di spezie con l’invecchiamento; sapore secco, pieno, morbido, armonico, asciutto, abbastanza fresco e poco tannico, più morbido e vellutato con l’affinamento.

Il Cerasuolo di Vittoria classico ha colore rosso ciliegia che tende al granato; profumo di ciliegia, che con l’invecchiamento può assumere note di prugna secca, cioccolato, cuoio, tabacco; sapore secco, pieno, morbido, armonico.

Immissione al consumo

Il Cerasuolo di Vittoria DOCG deve essere immesso al consumo solo dopo un periodo di affinamento in bottiglia di almeno 3 mesi e comunque non prima del 1° giugno dell’anno successivo alla vendemmia. Per il Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG, il periodo di affinamento in bottiglia non potrà essere inferiore ad 8 mesi e non può essere immesso al consumo prima del 31 marzo del secondo anno successivo alla vendemmia.

Il Cerasuolo di Vittoria DOCG a tavola

Si abbina in modo eccellente sia ai piatti grassi che ai primi più semplici e gustosi. Ottimo, ad esempio, con i bucatini all’amatriciana e la cotoletta, ma anche con piccola selvaggina allo spiedo, arrosti di carni bianche e rosse, brasati di manzo. E con formaggi piccanti stagionati o con un formaggio caprino stagionato. Bene all’accostamento con antipasti e salumi e a preparazioni di pesce con condimento leggermente aromatico. In autunno, ideale l’abbinamento con le castagne arrostite alla brace. Si consiglia di servire ad una temperatura di 18-20º in calici ballon.

Un po’ di storia

La storia enologica della Sicilia risale ai tempi dei greci e dei romani, ma conosce un periodo di stasi durante la dominazione musulmana. Comunque, la storia del Cerasuolo di Vittoria nella tipologia attuale inizia nel 1606, con la fondazione della città di Vittoria ad opera di Vittoria Colonna Henriquez, che in quell’anno appunto regalò ai primi 75 coloni un ettaro di terreno a condizione che ne coltivassero un altro a vigneto.

Nel corso dei secoli, poi, la vitivinicoltura si è sviluppata notevolmente e nel 1808 l’abate Paolo Balsamo parlava del Cerasuolo come di “un vino rosato ma un rosso ciliegia. L’appellativo, probabilmente, proviene da un arbusto della zona, da cui si otteneva una bacca rossa chiamata “kerasos”, mentre è certa la data di nascita: il 1607, l’anno di fondazione della città di Vittoria”.

Il Cerasuolo di Vittoria è diventato D.O.C. nel 1973. Ha avuto il riconoscimento D.O.C.G. grazie ai ventisette produttori del ragusano, da anni riuniti nel Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria. La denominazione di origine controllata e garantita “Cerasuolo di Vittoria”, già riconosciuta a denominazione di origine controllata con decreto del presidente della repubblica 29 maggio 1973 (modificato il 6 novembre 1991), e “Cerasuolo di Vittoria classico” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione. Il nuovo disciplinare di produzione è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224/05 (Decreto 13 settembre 2005).

Curiosità

Il riconoscimento della DOCG ha avuto come ambasciatore ufficiale il presentatore televiso Pippo Baudo. Con il riconoscimento della DOCG è stata istituita la Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria, un itinerario tra le illustri testimonianze del Barocco siciliano e quelle uniche del Liberty, attraverso un’area compresa tra la provincia di Ragusa e quella di Catania, all’inizio dei Monti Iblei.

L’Enoteca locale della Strada del Vino “Cerasuolo di Vittoria dal barocco al liberty” si trova presso il Castello dei Principi di Biscari e a Comiso nei locali dell’antico mercato in Piazza delle Erbe. A piano terra si trovano i locali per l’esposizione dei vini e per le degustazioni. Al piano superiore una sala proiezioni/conferenze, sale riunioni e uffici. Il giardino interno che si affaccia sulla vallata del fiume Ippari è uno spazio molto suggestivo per eventi all’aperto.

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