Il matrimonio di propria sorella minore è certamente una gioia, ma anche un momento che rappresenta un’occasione di bilancio per la propria vita sentimentale, soprattutto se si è single. Quante relazioni, quante storie d’amore ci si è lasciati alle spalle, tanto che viene quasi voglia di risentire uno dei propri ex per comprendere cosa sia andato storto, cosa non vada nel proprio carattere, nel proprio modo di fare. Ci si sente insicure, si ha bisogno di qualcosa che restituisca l’autostima e spesso si finisce, nella concitazione del momento, per fare scelte sbagliate. Per cui ecco qualche consiglio per superare il momento scomodo.

Un buon consiglio per sopravvivere al matrimonio della propria sorella è curare meglio il proprio aspetto, prendersi cura di se stesse, come si fosse la propria migliore amica. Quindi non ci si deve consolare con coppe giganti di gelato, biscotti e cioccolata, non indulgere in alcolici, controllare il peso, anche se non in maniera maniacale, comprarsi dei nuovi vestiti, fare qualche capatina dal parrucchiere. Magari questo non cambierà il proprio status di single, ma contribuirà ad aumentare la propria autostima: in fondo, per sentirsi meglio, basta un nuovo paio di scarpe.

In realtà il vero problema sono le pressioni esterne. Queste grandiose famiglie che non fanno che chiedere quando ci si sposerà, quando si farà conoscere loro il fidanzato. Bisogna partire da un presupposto importante: non tutte trovano la loro metà della mela e per alcune il matrimonio non calza certo come un guanto, anzi si è fortunate a vivere in un tempo in cui le zitelle vengono chiamate semplicemente single. Questo serve a stare bene con se stesse e a non sentirsi come mancanti di qualcosa, ogniqualvolta viene posta la fatidica domanda. Che richiede una risposta pacata, educata, magari di comodo: si può rispondere che non è una cosa che al momento appare prioritario, che ci si sente ancora troppo giovani per certi passi, che l’orologio biologico non è una cosa tanto importante, c’è sempre l’adozione, e così via.

Infine, se proprio ci si sente giù, si dovrebbero esaminare non solo i pro ma anche i contro di un matrimonio, magari guardando un bel film. Non tutti finiscono come la saga di Bridget Jones, non c’è un lieto fine a portata di mano per tutte le single, per cui magari anche il matrimonio va vissuto con ironia con lo sguardo di qualcun altro. Film come Scene da un Matrimonio, Il Club delle Prime Mogli e Le Nozze di Muriel insegnano come avere una famiglia non sia una questione di stato civile o religioso, ma che si può vivere in armonia preferibilmente da soli. O magari in compagnia delle proprie amiche.

Fonte: The Frisky.