Qualche giorno fa pensavo di trovarmi su un lembo di spiaggia incredibilmente bello (che mai avrei creduto di scovare a meno di due ore da Roma) e di godere semplicemente di una pace ormai rara. Beata a mollo sopra il materassino o immersa nella lettura sotto l’ombrellone. Salvo poi avere l’inquietante idea di fare una passeggiata esplorativa sul bagnasciuga.

Cioè di per sè l’idea non ha nulla di terribile, anzi, io adoro camminare sulla spiaggia lambita dalle onde (vedete si risveglia anche la mia vena poetica…); ma forse sarebbe stato meglio (o peggio?!?!?) non farlo proprio lì, in quell’angolo che pensavo paradisiaco.

Inizialmente ho creduto a un inganno ottico: da lontano ho visto un ragazzo (piuttosto giovane) in piedi sul bagnasciuga, con la faccia (e non solo…) rivolta al mare; ho subito pensato che indossasse un costume striminzito, da “io-sono-macho-guardatemi”, e che tenesse un braccio lungo il fianco coprendo così il lembo di stoffa che avrei dovuto vedere dalla mia prospettiva.

Peccato che avvicinandomi ho capito che quel lembo di stoffa proprio non esisteva se non nelle mie stupide convinzioni. Perchè lui era NUDO. Già, completamente, inesorabilmente, splendidamente nudo. Ops, ho detto splendidamente?!? No, forse i giochi di luci e ombre mi hanno tirato qualche altro brutto scherzo, perchè ciò che rivolgeva al mare oltre alla faccia era VISIBILMENTE interessante.

Ma…non potevo continuare a fissarlo, nè tantomeno a tenere la bocca semiaperta, come in attesa di ingoiare qualche insetto. Così ho distolto l’attenzione e ho proseguito nel mio intento esplorativo puramente naturalistico. Solo che non mi hanno lasciata in pace… peni e sederi intendo.. .perchè sì, uno dopo l’altro, man mano che avanzavo, continuavo a scorgere uomini nudi. Spuntavano come i funghi in autunno. Giovani, prestanti e anche belli. E mi guardavano, TUTTI. Non mi sono mai sentita più fuori luogo di così.

Ora, considerando che in tutto quel lembo di spiaggia benedetto non si trovava nemmeno una donna altrettanto nuda e pochissime in costume, non ho saputo farmi alcuna idea sul genere di posto. Però mi sono fatta un’idea del comportamento da tenere in simili situazioni. Perchè credetemi, al di là del piacevole stupore iniziale, la situazione è stata davvero imbarazzante.

Perchè non puoi far finta di avere il salame sugli occhi, sarebbe da ipocrite; così come non puoi nemmeno fissare senza ritegno a bocca aperta, sarebbe da maniache idiote; ma nemmeno puoi ostentare disgusto, non sarebbe affatto credibile. Dunque?

Ebbene, se doveste trovarvi in una situazione analoga, sappiate che la cosa migliore è: continuare a camminare, buttare l’occhio qua e là usando la nostra fantastica vista periferica femminile (visto che a qualcosa serve davvero!??!), e non soffermarsi mai troppo, lasciando intendere un “guardo-non-guardo” dignitoso e sincero, senza rischi. E per carità resistete alla tentazione di tirar fuori…lo smartphone o la macchina fotografica!

Come?! Vorreste sapere dove si trova questo paradisiaco lembo di spiaggia?! Non ve lo dirò mai. Vi basti la generica localizzazione geografica dell’inizio. Oppure date un’occhiata qui… Buone vacanze!

photo credit: SantaRosa OLD SKOOL via photopin cc