Gli anni Ottanta sono tornati di moda e tutti i trend di quel periodo, tanto disprezzato tra il Novanta e il 2000, sono stati prepotentemente riproposti sulle passerelle, rivisitati in chiave contemporanea. L’hairstyle non fa eccezione nel seguire la tendenza e sia i marchi tradizionalmente più sperimentatori sia i più classici hanno imposto capigliature neo punk, per taglio o per colore.

Jean Paul Gaultier, neppure a dirlo, merita l’appellativo di King of Punk: nella sua collezione Ready-to-wear Autunno Inverno 2014/2015, tra bambini e adulti con la chioma ormai bianca per l’età, tutti portavano la tipica cresta (oltre a un abbigliamento trasandatamente british tra kilt e Union Jack).

Senza essere così estremi e riprodurre alla lettera lo storico taglio del movimento inglese, si può puntare su un undercut, il taglio con i capelli rasati lateralmente o nella parte inferiore della testa a ridosso del collo. Questo look spopola tra le star, anzi sono state proprio cantanti e attrici che lo hanno diffuso in tutto il mondo acconciando così i capelli per i più importanti red carpet internazionali.

A sfoggiarlo prima di tutte Rihanna, seguita da Miley Cyrus ma anche da Demi Lovato in una versione con capelli lunghi. L’undercut è veramente un taglio che rivoluziona l’aspetto, in grado di regalare quella sfacciataggine punk e una nuova sicurezza di sé anche ai visi più angelici. Per non essere troppo drastici si può unire questo tipo di taglio al colore di capelli naturale, o se la paura del rasoio è davvero troppa optare per un “finto” undercut, un’acconciatura, cioè, che riprenda l’effetto del taglio. Si possono tirare indietro i capelli di un lato della testa e fermarli con delle forcine e del gel, oppure per una versione ancora più punk realizzare al posto della rasatura una serie di trecce aderenti alla cute e far scendere il ciuffo dall’altro lato.

E i colori? Su tutti quest’anno, per la tendenza punk, vincono il rosa, dalla sfumatura candy all’aggressivo fucsia, e l’arancio, da utilizzare sia su tutta la capigliatura che per piccole ciocche a incorniciare il viso. Questi colori molto accesi vengono proposti dagli hair stylist anche – e soprattutto – per tagli classici e non arditi come il caschetto, proprio per sottolineare lo stridore tra estrosità e bon ton.

Rimangono in voga anche il viola e il blu, anche se la tinta omogenea, effetto parrucca, perde il suo fascino, per lasciare il posto a lavorazioni più complesse che sfumano il colore in varie gradazioni e danno movimento e volume alla capigliatura.

Foto: punk hairstyle with pink hair – Shutterstock