L’amore non è un diritto e dovremmo imparare tutti a prendere consapevolezza di ciò. Non è un diritto perché non lo si può pretendere, non lo si può comandare. E sarebbe bene iniziare, il prima possibile, a mettere in conto che potresti non provarlo neppure mai nella tua vita, o almeno non nell’accezione favolistica che magari ti sei costruita nel corso degli anni.

Se ci si sente frustrati perché l’amore non c’è, non c’è nel modo in cui lo desidereremmo oppure c’è stato e adesso non c’è più… forse potremmo cambiare prospettiva e provare a pensare che no, l’amore non è un diritto che spetta a tutti, così come non lo è alcun sentimento. Provate a concepire l’amore come un dono, che non sai perché ti è capitato e non sai da dove è arrivato. Non è questione di fortuna, almeno non per coloro che credono al destino. Oppure, meglio ancora, provate a pensare che l’amore vero è quello che si dà e non quello che si riceve. L’amore vero è l’amore che regali disinteressatamente, senza pretendere nulla in cambio, quello che ti rende felice per il solo fatto di poterlo regalare.

A questo proposito, c’è un bellissimo passo tratto da “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, che sostiene con forza proprio il concetto del dare amore senza pretendere nulla in cambio: “Quelle domande che torturano le coppie umane: mi ama? ha mai amato qualcuna più di me? mi ama più di quanto lo ami io? Forse tutte queste domande rivolte all’amore, che lo misurano, lo indagano, lo esaminano, lo sottopongono a interrogatorio, riescono anche a distruggerlo sul nascere. Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa (l’amore) dall’altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza“.

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