Andrea Camilleri: l'inedito Riccardino, un anno dopo la morte

Lo scrittore ci ha lasciato nel 2019 ma i suoi personaggi continuano a vivere attraverso i suoi romanzi

Pubblicato il 17 luglio 2020
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Andrea Camilleri è stato l’autore che più di tutti negli ultimi anni ha riunito gli italiani. Attraverso i suoi racconti ha narrato l’Italia che cambia, l’Italia onesta e quella disonesta, con il volto dei protagonisti dei suoi gialli. Il padre di Montalbano, diventato poi una fortunatissima serie tv, la più seguita nel nostro paese, si appresta a uscire nelle librerie con il suo ultimo romanzo, Riccardino, a un anno esatto dalla sua scomparsa.

Il merito di Camilleri secondo molti esperti è quello di aver offerto libri di ottima qualità a un pubblico nuovo, che solitamente non legge. Attraverso i suoi personaggi è riuscito ad avvicinare intere generazioni alla lettura, grazie anche alla sua ironia e a un linguaggio diretto, come quello parlato.

Se nel ricordo di tutti restano le pagine dedicate al Commissario Montalbano, non possiamo dimenticare i romanzi a carattere storico, i saggi, le pièces teatrali e i racconti.

Andrea Camilleri (foto Getty Images)

Un anno dalla morte di Andrea Camilleri

Il 17 luglio 2019 Andrea Camilleri ci ha lasciati, seppur solo fisicamente. I suoi romanzi continuano a vivere e a raccontarci il mondo con i suoi occhi. L’autore, che aveva 93 anni e si apprestava a risalire sul palcoscenico per la sua Autodifesa di Caino, è stato colto da un arresto cardio-respiratorio. Il suo funerale, come da lui richiesto, si è tenuto in forma strettamente privata.

Il protagonista della letteratura italiana degli ultimi decenni aveva lavorato anche come professore, produttore e sceneggiatore in Rai, come regista e persino come attore. Ma la scrittura è rimasta sempre la sua passione e, con il passare degli anni, ha deciso di dedicarsi interamente a essa.

Il suo ultimo romanzo inedito Riccardino, che esce proprio in occasione del primo anniversario della morte, è un testamento, un addio, scritto da lui in tempi non sospetti. Infatti Camilleri nel 2005 consegnò questo manoscritto alla sua casa editrice, la Sellerio. Si trattava dell’ultimo capitolo della saga di Montalbano, da pubblicare a data da destinarsi, quando lui non ci sarebbe più stato.

Infatti l’autore non voleva che una volta morto il personaggio più amato restasse senza finale. E così negli ultimi anni ha ripreso in mano il testo adattando il linguaggio al tempo ma lasciando intatta la trama. Riccardino sarà pubblicato in versione normale, e in doppia edizione, comprendente anche quella originale del 2005.

Una scelta importante per un confronto della lingua in questi 15 anni. Infatti uno dei tratti distintivi della sua scrittura era l’attenzione data al linguaggio comune, quello quotidiano, che cambia da paese a paese, da generazione a generazione.

Andrea Camilleri (foto Getty Images)

Andrea Camilleri: la biografia

Andrea Camilleri nacque a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento il 6 settembre 1925. L’autore ha vissuto gran parte della sua vita a Roma. Prima di diventare lo scrittore che ha dato vita al personaggio di Montalbano è stato regista, autore teatrale, televisivo e radiofonico, autore di saggi sullo spettacolo.

Iniziò la sua carriera nel 1945 e, tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’50, ha pubblicato racconti e poesie vincendo anche il Premio St Vincent. Intraprese la carriera di insegnante scegliendo come materia Istituzioni di Regia presso l’Accademia d’Arte Drammatica.

Nel 1949 approdò in Rai come delegato alla produzione, regista e sceneggiatore. Il suo nome è legato ad alcune fra le più note produzioni poliziesche della televisione italiana, come Tenente Sheridan e Commissario Maigret. Si è affacciato alla carriera di scrittore inizialmente con saggi e romanzi di carattere storico ambientati nella sua Sicilia. Arrivato il momento del pensionamento, come regista e sceneggiatore in Rai, decise di dedicarsi interamente alla scrittura.

Andrea Camilleri (foto Getty Images)

Andrea Camilleri: i libri e il successo di Montalbano

Il suo debutto nella narrativa arrivò nel 1978, con Il corso delle cose, dopo varie peripezie per riuscire a essere pubblicato. Nel 1980 la Garzanti pubblicò quello che viene considerato il suo primo vero romanzo, Un filo di fumo. Tra le pagine di questo libro nasce l’immaginaria cittadina siciliana di Vigàta che diventerà poi il luogo delle vicende di Montalbano.

Il successo arrivò solo nel 1992, grazie alla Sellerio e al libro La stagione della caccia. Vigàta diventò scenario dei suoi romanzi, tra passato (Birraio di Preston, La concessione del telefono) e presente grazie al Commissario Montalbano.

L’invenzione di questo personaggio rivoluzionò la sua carriera, e il successo fu così travolgente che la serie di romanzi, iniziata nel 1994 con La forma dell’acqua, diventa uno show televisivo. Nel 1999 infatti Luca Zingaretti vestì per la prima volta i panni del commissario più famoso della tv. Gli ascolti furono da record e la fiction è quella di maggior successo delle reti Rai.

Un successo che va di pari passo, tra romanzi e tv, grazie al fare sornione, burbero e sarcastico del protagonista, le splendide ambientazioni della Sicilia e quel linguaggio italo-siculo che hanno conquistato tutti, lettori e spettatori. Polizieschi geniali e mai banali che portano sempre a una risoluzione piena e chiara. Oltre 30 i romanzi pubblicati che vedono come protagonista Salvo Montalbano.

Camilleri torna anche indietro nel tempo collaborando con la Rai nella realizzazione del Giovane Montalbano e nuove fiction, tratte dai suoi primi romanzi, ambientate in una Vigàta d’altri tempi.

Alla scoperta dei luoghi del commissario Montalbano
Sonia Bergamasco e Luca Zingaretti presentano la nuova serie di Montalbano (foto Getty Images)

La vita privata di Andrea Camilleri: il matrimonio e le figlie

Andrea Camilleri ha sposato nel 1957 l’amore della sua vita: ls moglie Rosetta Dello Siesto che rimasta al suo fianco fino all’ultimo giorno. Non amava parlare della vita privata ma incontrò Rosetta, originaria di Milano, a Roma. La coppia ha avuto tre figlie (Andreina, Elisabetta e Mariolina), quattro nipoti e due bisnipoti. La signora Rosetta è stata amica, confidente e prima lettrice di ogni opera di Camilleri. “Non c’è rigo che io abbia pubblicato che non sia stato prima letto da lei” affermava lo scrittore parlando di sua moglie.

Ma Camilleri nei suoi scritti, ricchi di donne, non ha mai parlato di sua moglie e delle sue figlie attraverso i suoi personaggi: “Quelle che descrivo nei romanzi sono, sì, donne che ho incontrato nella mia vita, ma non sono le donne che ho amato. Non ho mai scritto delle donne che ho amato perché credo che l’amore sia una straordinaria lente deformante“.

Andrea Camilleri (foto Getty Images)

5 curiosità su Andrea Camilleri

Scopriamo 5 curiosità sul grande autore, chiamato il Sommo dai suoi fan, poco note al grande pubblico:

  • ha frequentato un collegio vescovile dove è rimasto per quattro anni prima di essere espulso, pare per aver lanciato delle uova contro un crocifisso;
  • nel 2013 una delle sue storie è diventata un fumetto sul settimanale Topolino, nel quale il personaggio Disney è diventato l’aiutante del Commissario Salvo Topalbano;
  • i romanzi di Andrea Camilleri sono stati tradotti in oltre 120 lingue e hanno venduto 10 milioni di copie in tutto il mondo;
  • negli ultimi anni aveva perso la vista, ma non si era affranto per questo, anzi sosteneva che gli avesse concesso maggior spazio per la riflessione;
  • non potendo più scrivere da solo l’autore si era affidato alla sua collaboratrice Valentina Alferj, che ormai padroneggiava la sua lingua dopo 16 anni di lavoro fianco a fianco.
Andrea Camilleri (foto Getty Images)
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