Cheat meal: cos’è e quando si può “sgarrare”

Una pratica che permette non solo di gratificarsi dopo una settimana di dieta dimagrante, ma anche di aumentare il metabolismo

La pratica del cheat meal è spesso consigliata dagli stessi dietologi e nutrizionisti a chi inizia una dieta dimagrante: ma cos’è e quando si può “sgarrare?

Il cheat meal è, letteralmente, un “pasto sgarro”. Un pasto, cioè, in cui si possono mangiare cibi più calorici rispetto a quelli previsti dalla dieta ipocalorica che si sta seguendo. Oltre al cheat meal, va da sé, qualcuno pratica anche il cheat day, una giornata in cui è possibile sgarrare, fare degli strappi alla regola, dalla colazione alla cena.

In generale, se non dove indicato diversamente dal proprio specialista, meglio non esagerare e puntare solo sul cheat meal. Vi spieghiamo, a puro scopo informativo, perché il cheat meal può essere utile e come metterlo in pratica.

Importante, però, premettere che il cambiamento della propria alimentazione, qualsiasi restrizione o una dieta vanno decise con il medico curante o meglio ancora con un dietologo o un nutrizionista. Il regime sbagliato, infatti, può portare a forti carenze nutrizionali, se non a danni seri all’organismo. Se chi deve dimagrire solo qualche chilo per tornare in forma può puntare su una dieta mediterranea dimagrante, facendo molta attenzione a cosa mettere in tavola, per chi deve perdere molto peso non vale lo stesso. Una persona in forte sovrappeso troverà giovamento solo nell’aiuto di un professionista, in grado di stilare una dieta dimagrante personalizzata, che tenga conto delle necessità e dei gusti.

Fondamentale, infine, sottolineare come la perdita di peso andrebbe sempre accompagnata da un vero e proprio cambiamento dello stile di vita. Al bando sedentarietà, alcol, fumo, per ritrovare un nuovo equilibrio che permetta di restare in forma con risultati costanti e duraturi.

I benefici del cheat meal

Il cheat meal ha tre principali benefici. Vi sembrano pochi? Considerata la loro importanza cambierete idea.

  1. Il cheat meal gratifica, rende meno dura la dieta, premia quando per tutta la settimana si sono seguite alla lettera le indicazioni del menu ipocalorico. Sapere che il venerdì sera si potrà gustare la pizza preferita, il sabato sera un hamburger di scottona, la domenica a pranzo le lasagne della nonna, rende i sacrifici della dieta molto più sopportabili.
  2. Aumenta il metabolismo. Infatti, durante un periodo di restrizioni, il corpo entra in un regime di “risparmio” e spesso rallenta il metabolismo, diminuendo anche la perdita di peso. Un pasto più calorico permette di dare una spinta al metabolismo, riattivandolo e aumentando di nuovo le calorie bruciate.
  3. Permette di recuperare energie. Soprattutto per chi pratica una intensa attività fisica, il cheat meal permette un recupero delle riserve di glicogeno, a tutto vantaggio della performance.

Come e quando si può “sgarrare”

Sgarrare si può, ma è meglio farlo con intelligenza, per non vanificare tutti gli sforzi fatti durante la settimana.

  • La frequenza ideale, in media, è di un pasto sgarro a settimana, al massimo due.
  • Molte persone preferiscono il fine settimana, per passare del tempo con la famiglia e gli amici a tavola.
  • Chi si allena posiziona spesso il cheat meal il giorno prima di un workout, magari di un gruppo muscolare carente.
  • La composizione del pasto è fondamentale. L’ideale è puntare su un mix equilibrato di proteine, carboidrati e grassi buoni, senza cedere al junk food.
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