Giorgio Strehler e le muse che hanno dominato i suoi spettacoli

Il regista teatrale avrebbe compiuto cento anni il 14 agosto. Nel 1947 ha fondato il Piccolo Teatro di Milano insieme a Paolo Grassi e Nina Vinchi.

Pubblicato il 14 agosto 2021
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Un secolo fa nasceva Giorgio Strehler. “Il più grande regista del Novecento”, come lo ha definito Le Monde, avrebbe compiuto cento anni il 14 agosto 2021. Moltissime le iniziative che si terranno in tutta Italia in suo onore, da “La voce di Strehler – Racconti dedicati a Giorgio Strehler nel centenario della sua nascita”, a Milano, fino agli spettacoli a Monza e a Spoleto.

Giorgio Strehler è nato il 14 agosto del 1921 in un piccolo paesino in provincia di Trieste. La sua famiglia era appassionata di arte e musica: il nonno era musicista e la madre, Alberta, un’apprezzata violinista. Dopo la morte del padre, Giorgio crebbe in un ambiente prevalentemente femminile, fattore che ha influenzato molto la sua attività come regista teatrale. Nel 1947 – poco dopo il ritorno in Italia dalla Svizzera, dove aveva cercato rifugio durante la guerra – fondò il Piccolo Teatro di Milano insieme a Paolo Grassi e Nina Vinchi. Fu il primo teatro stabile aperto al pubblico d’Italia.

Il regista ha lavorato con molte attrici nel corso della sua carriera; tra le artiste che hanno dominato i suoi spettacoli ci sono Pamela Villoresi, Margherita Di Rauso Giulia Lazzarini. Quest’ultima ha lavorato con il maestro in Elvira, Giorni Felici e Tempesta, e ha cantato in Opera da tre soldi. Poi ancora Valentina Cortese, l’Ilse dei Giganti della montagna di Pirandello, e Ottavia Piccolo, che appena quindicenne debuttò nelle Baruffe chiozzotte di Goldoni, e qualche anno dopo fu Cordelia e il Matto nel Re Lear.

Moglie e tante volte musa di Giorgio Strehler fu Andrea Jonasson, attrice tedesca, legata al regista dal 1973. Per lui Andrea divise la sua carriera artistica, recitando sia in lingua tedesca che italiana, a Vienna e a Milano, al Piccolo, sotto la direzione del marito. “Arrivare a cento anni? A Giorgio non sarebbe piaciuto. Era un uomo bellissimo, forte. Ma aveva paura di invecchiare, di non essere più lui”, ha dichiarato l’attrice in un’intervista a Il Piccolo. Il regista è venuto a mancare la notte di Natale del 1997, a Lugano.

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