John Travolta compie 66 anni: tutti i suoi film da ricordare

Quella di John Travolta è una carriera costellata di improvvisi successi e cadute, riscoperte e assestamenti: ripercorriamola insieme.

Pubblicato il 18 febbraio 2020

Grease, La febbre del sabato sera, Pulp Fiction: se pensiamo ad alcuni tra i ruoli più iconici nella storia del cinema non può non venire in mente il viso di John Travolta, un tempo uno degli attori più famosi di Hollywood, che oggi compie 66 anni.

Quel cognome tutto italiano ci rende ancora più vicini all’interprete, che può vantare un nonno originario di Palermo. La fama di Travolta è esplosa nel pieno degli anni Settanta, anche grazie alle sua abilità di ballerino e alla passione per la danza: a renderlo noto al grande pubblico, infatti, dopo due ruoli in horror come Il maligno e sopratutto Carrie – Lo sguardo di Satana, è una doppietta filmica che lo catapulta subito nell’Olimpo di Hollywood dopo un esordio a Broadway.

Il 1977 lo vede infatti nei panni di Tony Manero, il protagonista de La febbre del sabato sera, un film molto meno leggero di quanto lascino intendere le scene più famose di ballo in discoteca, nel quale Travolta può fare sfoggio delle sue movenze.

Al ballo si aggiunge anche il canto in Grease, il musical di un anno dopo, dove veste il chiodo di Danny Zuko, sfoggiando un’acconciatura all’insegna della gelatina. Il film diventa uno dei più celebrati di tutti i tempi.

Seguono poi tempi più duri, nonostante le collaborazioni siano di alto livello: non sono affatto da dimenticare pellicole come Urban Cowboy del 1980 e in particolar modo Blow Out di Brian De Palma, nonché il seguito di La febbre del sabato sera, Staying Alive, affidato alla regia di Sylvester Stallone.

Gli anni 80 dunque scorrono velocemente e senza troppi sussulti, almeno fino al 1989, quando arriva la svolta comica di Senti chi parla, che avrebbe generato due seguiti, incassando più di 297 milioni di dollari in tutto il mondo. Ma la vera rinascita si deve a Quentin Tarantino, che nel 1994 ne riscrive la carriera grazie al grandissimo successo di Pulp Fiction: Travolta si cimenta nel ruolo del gangster Vincent Vega, e la sua scena di ballo in compagnia di Uma Thurman entra nella storia del cinema.

Arrivano così tutta una serie di ruoli più d’azione come per esempio Nome in codice: Broken Arrow e Face/Off, entrambi di John Woo, ma anche pellicole romantiche e comiche come Micheal, in cui è un angelo, il drammatico I colori della vittoria, in cui interpreta una versione romanzata di Bill Clinton, fino ad arrivare al piccolo ruolo nel capolavoro di Terrence Malick, La sottile linea rossa.

Gli ultimi 20 anni comprendono i progetti più differenti, dal terribile film fantascientifico Battaglia per la Terra, strettamente legato alla sua appartenenza alla setta di Scientology all’action Codice Swordfish, passando per il musical Hairspray – Grasso è bello! fino a Gotti – Il primo padrino. Da non dimenticare anche il suo apporto alla serie televisiva American Crime Story, in cui interpreta il celebre avvocato Robert Shapiro.

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