Musica per allenamento: la playlist perfetta

Sono tanti gli studi che dimostrano come i brani adatti contribuiscano alla prestazione durante il workout

Pubblicato il 26 marzo 2020

La playlist perfetta con la musica per allenamento? Non esiste! O meglio, esistono infinite playlist, da scegliere in base ai gusti musicali personali, all’umore e al tipo di allenamento da svolgere.

La musica durante il workout è fondamentale, non sono per i vari tipi di danza, ma può essere veramente utile solo se è quella giusta. A cosa serve la musica quando ci si allena, in casa, al parco o in palestra? A tantissime cose. Tra cui:

  • Dare la carica quando bisogna spingere;
  • Tenere duro quando la stanchezza inizia a farsi sentire e si vorrebbe cedere e fermarsi;
  • Mantenere il ritmo;
  • Divertire;
  • Allentare la frequenza quando è necessario recuperare o si è in fase di defaticamento.

Online, su YouTube, o grazie a applicazioni come Spotify e RockMyRun, esistono già liste con brani adatte a vari workout, in base al tipo di lavoro o alla durata dell’allenamento. Chi segue, poi, sui canali social guru del fitness o influencer può prendere spunto dai loro consigli per selezionare la musica giusta.

Volete creare da voi una playlist perfetta per ogni vostra sessione di allenamento? Ecco come fare.

Come scegliere la musica per allenamento

La musica per il workout può essere, in definitiva, di qualsiasi genere. Rock, latino americana, techno, hit anni Ottanta, purché sia abbastanza ritmata. C’è anche chi si carica grazie al metal.

Per lo stretching o la fase di recupero, invece, meglio preferire qualcosa di rilassante. Molto in voga melodie dal mood orientaleggiante, ispirate alla meditazione, alle atmosfere soffuse, al silenzio e ai rumori bianchi.

Il criterio principale da seguire per la playlist perfetta, che assolva cioè alle sue funzioni di aiuto e accompagnamento dei movimenti, della respirazione, degli esercizi? La frequenza dei battiti (o delle battute) per minuto, detta BPM. Non a caso, questa unità di misura è utilizzata sia per l’indicazione metronomica in musica che per la misura della frequenza cardiaca. Per capirci, si può individuare, generalmente, seguendo il ritmo della batteria.

Uno studio del 2012, pubblicato su The Journal of Sports Medicine and Physical Fitness, ha sottolineato l’importanza di usare brani con BPM adeguati al tipo di allenamento. Un gruppo di ciclisti ha ascoltato durante la corsa tre canzoni diverse con un numero di battiti differenti: 123, 130 e 137 al minuto. I ricercatori hanno rilevato come la musica a alta velocità abbia migliorato il consumo di ossigeno e la prestazione, con un esercizio fisico più efficiente in quanto sincronizzato con la musica.

Vi consigliamo, per una attività cardio:

  • Per la prima fase di riscaldamento di partire con brani dai BPM soft o medi, tra gli 80 e i 100.
  • Di salire lentamente con i BPM mentre l’allenamento aumenta di intensità, fino a 130 BPM.
  • Nel picco di training intensivo, i brani possono raggiungere anche i 160-175 BPM. Si tratta del momento in cui c’è bisogno di una grande grinta per non mollare a causa dello sfiancamento. Scegliete i brani che vi danno maggiormente la carica e vi permettono di mantenere il giusto ritmo in questa fase.
  • In base al tipo di workout è possibile scegliere un brano da 110-130 BPM per riprendere fiato o per transitare verso il defaticamento.
  • Per lo stretching finale scegliete brani con meno di 8 battiti per minuto.
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