Verissimo, Nicola Pisu racconta il dramma della tossicodipendenza

Il concorrente della sesta edizione del Grande Fratello Vip, dopo l'eliminazione dalla casa, ha rilasciato un'intervista a Silvia Toffanin, dove ha parlato del suo passato nel tunnel della droga: "Stavo tra la vita e la morte, più nella morte che nella vita".

Pubblicato il 20 novembre 2021
Spettacolo

Dopo l’eliminazione dalla sesta edizione del Grande Fratello Vip, Nicola Pisu è stato ospite a Verissimo dove ha rilasciato un’intervista a Silvia Toffanin. Negli studi di Mediaset Nicola ha ripercorso il suo passato, segnato da eventi difficili come la tossicodipendenza o gli episodi di bullismo di cui è stato vittima a scuola.

“Venivo bullizzato già alle medie perché ero molto timido. Mi sputavano addosso, a volte mi picchiavano e mi chiamavano di notte e mi insultavano. Io tornavo a casa piangendo e non avevo il coraggio di dirlo a nessuno, neanche a mia madre. Avevo solo voglia di scomparire, mi chiudevo in camera e piangevo tutto il giorno. Andare a scuola ogni mattina era un dramma”.

Le sue insicurezze, la paura, lo hanno portato a cercare rifugio in amicizie sbagliate. “Frequentavo persone più grandi di me, come punto di riferimento e mi agganciavo a loro non sapendo che la maggior parte di loro facevano quel tipo di vita”. La paura di essere escluso dal gruppo, di trovarsi di nuovo da solo, l’hanno spinto alla fine ad imitare gli altri ragazzi, finendo per entrare nel tunnel della dipendenza dalla droga.

“Ho avuto paura, volevo rimanere nel gruppo e non essere estraniato, quindi ho cominciato a drogarmi e con il tempo è diventata una dipendenza”. Un momento molto difficile, anni terribili che hanno portato la madre di Nicola, Patrizia Miriglian, a prendere – dopo molto tempo – la dura decisione di denunciare il figlio per salvargli la vita.

Ero molto arrabbiato con lei e ci ho messo tempo per capire che invece lo aveva fatto per il mio bene. Perché da quel momento lì ho fatto chiarezza con me stesso, ho capito tante cose, che stavo perdendo la famiglia, gli affetti, gli amici, e che ero solo. Ho capito che stavo tra la vita e la morte, più nella morte che nella vita”.

Oggi Nicola ha recuperato completamente il rapporto con la madre e alle persone che stanno affrontando le stesse problematiche che lui ha vissuto in passato vuole mandare un messaggio di supporto: “Penso che serva ascoltare la mia storia o più storie possibili. Possono toccare nel profondo la persona che sta male”.

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