Il sesso tantrico, con le sue posizioni tantra, può essere un’idea davvero interessante non solo per ritrovare la passione sotto le lenzuola e per riscoprire la complicità nella coppia, ma anche per portare – grazie a questa pratica orientale – l’amore a un livello più spirituale.

Cos’è il Tantra

Il sesso tantrico ha radici antichissime ed è divenuto famoso ai più quando una serie di celebrities, uno su tutti il cantante Sting, ha dichiarato di riuscire a far durare a lungo i rapporti sessuali grazie ad esso. Si tratta infatti di una delle pratiche della dottrina del Tantra che si può inscrivere a tutti gli effetti tra i movimenti religiosi hindu.

Come nelle altre pratiche religiose hindu, con il Tantra si persegue la via della liberazione dal ciclo di rinascite (le reincarnazioni) e di sofferenze che l’essere in vita comporta. Questo avviene, come per altre dottrine, attraverso yoga, meditazione e mantra, ma anche attraverso le pratiche sessuali che permetterebbero di incanalare al meglio le energie presenti nel corpo in un rito di sublimazione.

In generale, i vari testi a cui fa riferimento la dottrina del Tantra riconoscono al sesso 3 finalità: procreazione, piacere e liberazione. Chi cerca la liberazione evita l’orgasmo frizionale per una forma più alta di estasi, e la coppia si immobilizza in un abbraccio statico. Dedicarsi al sesso tantrico significa non concentrarsi unicamente sull’amplesso, ma sull’attenzione visiva degli amanti, sulle minime sensazioni tattili, sulla simbiosi del calmo respiro.

Curiosi? Ecco la lista delle posizioni da provare con il partner.

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Le 10 migliori posizioni tantra

  1. La prima posizione vede l’uomo sdraiato supino, con la partner adagiata sopra in modo complementare, in una sorta di missionario al contrario. La partner mantiene poggiate le mani a terra e le braccia dritte, quindi si solleva leggermente dal compagno a livello del busto.
  2. Si procede con una posizione famosa. La donna si siede sulle cosce del partner, incrociando le proprie gambe dietro la schiena del compagno. Gli amanti si tengono quindi stretti in un caldo abbraccio.
  3. Per una versione più complessa della precedente, gli amanti si trovano seduti l’uno di fronte all’altro, sempre in una posa incrociata. Le braccia dell’uomo sorreggono le ginocchia della compagna a livello del gomito e viceversa.
  4. La quarta posizione richiede l’aiuto di un appoggio sufficientemente alto, come ad esempio un tavolo. La partner si sdraia sul mobile, mantenendo il bacino sul bordo dello stesso, sorreggendolo se necessario con un cuscino sotto le natiche. L’uomo, in piedi, sorregge le gambe della partner sulla pianta del piede, mantenendole dritte e perpendicolari al corpo.
  5. Sempre approfittando dell’aiuto di un mobile, come il bracciolo di una poltrona o il divano, la compagna rimane seduta, mantenendo le gambe divaricate ma con ginocchia dolcemente piegate e piedi ben saldi a terra. L’uomo rimane invece in piedi, mentre lei stringe le sue spalle.
  6. Su poltrone e divani è possibile sperimentare una posizione a parti invertite rispetto alle precedenti, dove l’uomo rimane seduto, possibilmente con le gambe piegate e i piedi ben saldi a terra. La donna, seduta sul bacino, posiziona le proprie gambe sulle spalle del compagno, quindi compensa inarcando la schiena e poggiando le mani di fianco alle ginocchia di lui.
  7. Preferibilmente a terra, con l’aiuto di un comodo tappeto, si prosegue con una tecnica dal piacere intenso. L’uomo, in ginocchio, solleva le gambe di lei, inizialmente sdraiata in posizione supina davanti a lui. Mantenendo le ginocchia della partner piegate, ne avvicina e sorregge il bacino, mentre la compagna farà leva su braccia e schiena per sorreggersi.
  8. Altra tecnica molto famosa è quella che vede il partner seduto sulle proprie gambe, ovvero con le natiche poggiate ai piedi. La partner dà le spalle a lui sedendosi sul bacino, mantenendo i piedi saldi a terra, le ginocchia piegate e inarcando leggermente la schiena in avanti.
  9. Una variante della precedente posizione è quella che vede sempre la donna di spalle all’uomo. I partner mantengono entrambi i polpacci poggiati a terra quindi, mantenendo il resto del corpo perpendicolare al pavimento, si sospingono l’un l’altro a livello del bacino.
  10. Una tecnica singolare, e molto efficace, è quella dei partner in una posizione complementare. Con il piede e il polpaccio destro poggiato a terra, quindi il ginocchio piegato e la parte superiore del corpo perpendicolare al polpaccio, si effettua una sorta di affondo con la gamba sinistra, piegata in avanti con la pianta del piede ben salda sul pavimento. Lo stesso la partner, ad arti però invertiti.