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Quanti chili è giusto perdere in una settimana

I consigli non solo per la salute, ma anche per un dimagrimento costante e duraturo nel tempo

Pubblicato il 12 febbraio 2020

Alcune diete dimagranti propongono di perdere 3 o anche 5 chili in 7 giorni di restrizioni, ma quanti chili è giusto perdere in una settimana per non mettere in pericolo la salute e per non rischiare l’effetto yoyo?

Molte persone cercano, infatti, di perdere peso velocemente, in brevi periodi di tempo. Le diete lampo, però, non sono solo poco salutari, ma rischiano anche di non essere efficaci a lungo termine.

La perdita di peso sostenibile è molto più complessa di quello che sembra ai meno esperti di nutrizione, soprattutto perché ridurre il grasso corporeo non è solo veder scendere l’ago della bilancia. Quando si inizia una dieta dimagrante, l’obiettivo è di solito la riduzione del grasso corporeo. Ma il grasso non è l’unica cosa che contribuisce alla perdita di peso. Acqua e muscoli possono entrambi far aumentare o diminuire i chili, anche in uno stesso giorno, e maggiormente in una settimana, senza che il peso rifletta effettivamente una perdita di grassi.

Specialmente all’inizio di una dieta, è spesso l’acqua e non grasso che si perde, soprattutto se si opta per una dieta a basso contenuto di carboidrati. Il corpo, infatti, immagazzina carboidrati come il glicogeno per la spesa di energia immediata, e ogni grammo di glicogeno puro si lega a tre o quattro grammi di acqua. Bruciando glicogeno – come in ogni regime a basso contenuto di carboidrati – si arriva a una rapida perdita di peso. La maggior parte della riserva di glicogeno in un corpo si consuma entro circa 24 ore. Man mano che si perde, si può perdere tre volte tanto in acqua. Per monitorare la perdita di peso reale, provate a pesarvi sempre alla stessa ora del giorno: al mattino dopo essere andati in bagno.

Quanti chili è giusto perdere in una settimana

Naturalmente ogni caso è diverso. Una modifica all’alimentazione va sempre concordata con il medico di famiglia, o meglio ancora con uno specialista. Il nutrizionista e il dietologo sono, infatti, in grado di stilare un menu personalizzato in base alle necessità e gli obiettivi, per dimagrire quando e dove necessario, con risultati duraturi.

In generale, la maggior parte degli esperti concorda nel fatto che una perdita di peso tra i 500 grammi e un chilo a settimana sia un proposito di riferimento adeguato e salutare cui puntare.

Come riuscirci? Scegliendo cibi sani, come frutta e verdura fresca, proteine magre, cereali integrali ed evitando grassi, dolciumi, cibi elaborati, alcol, junk food. Ma facendo anche un’attività fisica costante che permetta di bruciare calorie e migliorare il tono muscolare.

Quali sono i pericoli nel perdere peso velocemente?

Chi vuole dimagrire troppo velocemente, prima di tutti rischia di diminuire la massa muscolare magra. Poi di rallentare il metabolismo, di perdere nutrienti chiave per la salute o persino danni più gravi, come di sviluppare calcoli biliari.

Perdere peso a un ritmo più lento, naturale e controllato, permette di dimagrire in modo sostenibile e di avere molte più probabilità di mantenere l’obiettivo e il peso ideale raggiunto in futuro. Le persone che dimagriscono grazie a un programma a lungo termine personalizzato da uno specialista hanno più tempo per abituarsi a un nuovo stile di vita più sano. La garanzia di salute e mantenimento del peso è, infatti, non la dieta, ma una modifica stabile e costante delle abitudini a tavola e l’abbandono della sedentarietà.

Il primo cambiamento, insomma, arriva non dal foglio di una dieta attaccato al frigorifero, ma dalla volontà di rivoluzionare le proprie abitudini e migliorare lo stile di vita. SI arriva così non solo a dimagrire, ma anche a vedere allungate le proprie prospettive di vita e a ridurre la possibilità di contrarre malattie cardiovascolari e diabete.

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