Selvaggia Roma rompe il silenzio dopo l’aborto "Bisogna elaborare la perdita"

A pochi giorni dall’annuncio dell’aborto, Selvaggia Roma rompe il silenzio e torna sui social con un lungo sfogo in cui rivendica il diritto di vivere la perdita della piccola Mia secondo i ritmi e i tempi dettati dal suo dolore.

Pubblicato il 27 settembre 2022

Tempo per sorridere, per amare, per sperare ma anche tempo per piangere, urlare, soffrire. È semplicemente quello che chiede Selvaggia Roma a pochi giorni dalla perdita della bambina che aspettava. L’ex concorrente del Gf Vip nei giorni scorsi aveva annunciato che il cuoricino della piccola aveva smesso di battere. La donna, a causa del citomegalovirus contratto all’inizio della gravidanza, si era sottoposta anche a un’amniocentesi per verificare le condizioni di salute della bambina. Purtroppo non c’è stato niente da fare: Roma e il compagno Luca Teti hanno dovuto affrontare uno dei dolori più grandi.

Dopo l’annuncio Selvaggia Roma si era rifugiata in un silenzio social che però ieri è stato rotto da un duro sfogo che la donna ha pubblicato su Instagram. Non sappiamo se a provocarlo siano stati alcuni follower che le hanno rimproverato di aver reso pubblica una notizia troppo intima e personale oppure i soliti incoraggiamenti di chi sprona una donna che ha subito un aborto spontaneo a pensare subito a un’altra gravidanza. Fatto sta che l’ex gieffina ha rivendicato il diritto di affrontare il percorso della rielaborazione della perdita secondo i suoi tempi e i suoi modi. “Quantificare questo tempo non è possibile. Ogni donna è diversa”.

La società corre veloce e pretende che una donna si riprenda al più presto perché ci si deve mostrare forti e in gamba. “La perdita? Un incidente di percorso. Si riproverà. Ci saranno altri figli. Inutile rimuginare”. Peccato, continua Selvaggia Roma, che la mente e il cuore non funzionino così. L’arma più efficace che abbiamo a nostra disposizione è proprio il tempo necessario per accogliere il dolore, masticarlo con lentezza e rielaborarlo. Soltanto dopo questo processo, più o meno lungo, la parola domani potrà riacquistare un senso. Il messaggio si chiude con una dedica struggente da parte della donna e del compagno Luca Teti, calciatore del Pomezia Calcio: “Cara Mia, sei nostri cuori. Mamma e Papà”.

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