Impossibile parlare di stile ed eleganza senza far riferimento a lei, l’iconica Audrey Hepburn che proprio oggi, 4 maggio, avrebbe festeggiato il suo compleanno. Un’adolescenza difficile a causa della guerra, seguita da un carriera cinematografica così brillante da consacrarla, nel giro di poco tempo, nell’olimpo delle dive più amate e osannate di sempre anche se lei, da diva, non ha mai realmente vissuto.

Musa ispiratrice del grande stilista Hubert de Givenchy che proprio per lei creò il leggendario little black dress indossato in Colazione da Tiffany, Audrey Hepburn è una di quelle figure capaci di trascendere il tempo, rimanendo un indiscusso esempio di stile e di femminilità anche per le giovanissime.

Eccola allora l’iconica Audrey raccontata in 10 curiosità.

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La nascita. Audrey Hepburn nacque il 4 maggio 1929, in Belgio. Durante la Seconda Guerra Mondiale, quando ancora era solo una ragazzina, soffrì di fame e di stenti a causa di una terribile carestia. Questo ricordo condizionò per sempre il suo modo di vivere.

Attrice pluripremiata. Leggendarie le sue interpretazioni cinematografiche, dalla principessa Anna di Vacanze Romane alla capricciosa Holly di Colazione da Tiffany, che durante la sua ca04rriera la portarono a vincere due oscar, tre Golden Globe, un Emmy, un Grammy Award, quattro Bafta e tre David di Donatello. Non è un caso infatti che l’American Film Institute l’abbia inserita al terzo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

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I matrimoni. Audrey Hepburn si sposò due volte, la prima con l’attore Mel Ferrer, dal quale ebbe il primo figlio Sean e la seconda con lo psichiatra italiano Andrea Dotti, di 10 anni più giovane, dal quale ebbe il secondogenito Luca. Anche il secondo matrimonio finì a causa delle continue infedeltà del marito.

Musa di Givenchy. Il sodalizio che legò Audrey Hepburn al grande Hubert de Givenchy è uno dei più celebri della storia del cinema oltre che della moda. Per lei, lo stilista francese creò il celebre tubino nero indossato per Colazione da Tiffany. I due furono grandi amici per tutta la vita tanto che Givenchy parlò addirittura di un vero e proprio amore platonico.

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Little black dress. Una copia dell’iconico tubino, custodita da Givenchy stesso, fu battuta all’asta da Christie’s e venduta per 467.200 sterline, più di 700mila euro. L’originale, ovvero quello indossato da Audrey per il film, è invece esposto al Museo del Costume di Madrid.

Il francobollo. La fama dell’attrice fu così grande che in America, nel 1993, le fu persino dedicato un francobollo, che ritrae l’immagine del suo volto.

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L’impegno per i bambini. Nel 1988 Audrey Hepburn fu nominata Ambasciatrice ufficiale dell’UNICEF: da quel momento in poi dedicò tutta la sua vita ad aiutare i bambini dei paesi poveri del mondo.

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Come una principessa… Disney. In pochi sanno che il sontuoso abito indossato da Audrey per il finale di Vacanze Romane ispirò il vestito del gran ballo del disneyano La bella e la bestia.

 Il libro. Nel 2015 è uscito il libro scritto da suo figlio, Luca Dotti, dal titolo Audrey, mia madre in cui il secondogenito svela il volto meno noto e a tratti inedito della madre, fatto anche di serate davanti alla tv mangiando cibo-spazzatura.

Aforismi. Tante anche le frasi e i pensieri di Audrey Hepburn diventati nel tempo dei veri e propri aforismi, tra le più celebri “L’eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai” e “Ci sono viaggi che si fanno con un unico bagaglio: il cuore”.