Sono molti gli sposi che decidono di indicare il dress code sulle partecipazioni di nozze, un modo per invitare gli ospiti a rispettare una certa linea nella scelta degli outfit; uno stile comune che leghi armoniosamente l’abito della sposa, il suo bouquet, le decorazioni floreali, ma anche le bomboniere e, perché no, tableaux de marriage e inviti stessi.

In generale, si tratta di una sorta di codice internazionale, con regole e accorgimenti da seguire. Esiste un dress code giusto per un cocktail party, black tie, o cravatta nera, che ha un significato ben preciso, così come white tie. In questo ultimo caso si è di fronte a una cerimonia estremamente formale, quindi l’abito dovrà essere assolutamente lungo da gran sera di colore classico, evitando capelli sciolti, bigiotteria e braccia nude: insomma, molto difficile che qualcuno che non sia aristocratico abbia un invito del genere. Più facile, invece, essere invitati a una cerimonia che richiede la cravatta nera, che significa in generale un abito da cocktail, lungo o comunque mai sopra il ginocchio; infine, almeno nell’alta società, il cocktail dress è considerato un codice di abbigliamento informale e prevede un tailleur da sera. In base al grado di formalità delle nozze si potrà optare per una di queste diciture oppure decidere di stabilire un personale dress code.

Al di là di queste indicazioni generali, se si decide di definire un outfit per gli invitati in linea con il fil rouge scelto per le nozze, ecco come comunicarlo a tutti e indicare il dress code sulle partecipazioni.

  • Il galateo vorrebbe che il dress code fosse comunicato attraverso una dicitura in basso a sinistra negli inviti, che possono essere personalizzati a piacere, in maniera ironica, romantica oppure originale.
  • È importante inserire le informazioni in modo chiaro e leggibile, con uno stile coerente con l’evento e specificare l’eventuale dress code, che potrà comunque essere compreso correttamente dagli invitati se è stata scelta la giusta partecipazione.
  • In Italia, di solito, si comunica solo se si tratta di un matrimonio in tight e che quindi si celebra al mattino o nel primissimo pomeriggio.
  • Per quanto riguarda i colori, a meno che non si chieda una delle tinte di solito vietate ai matrimoni – bianco, nero e rosso – gli invitati sarebbero tenuti a seguire le regole del bon ton.