Può capitare a tutti, prima o poi nella vita, di dover affrontare il senso di colpa del tradimento. Non è sempre detto, infatti, che il solo a soffrirne sia il partner che in qualche modo lo subisce (e a patto che lo venga a scoprire): spesso anche chi tradisce potrebbe dover sopportare un periodo più o meno lungo di rimorsi, di sensi di colpa e di malessere in generale per ciò che si è fatto. Insomma, il senso di colpa del tradimento può verificarsi eccome se ci si pente.

Potrebbe sembrare troppo facile farsi prendere dal senso di colpa solo a posteriori. Ci si poteva pensare prima di tradire, no? E invece non è così, perché nella vita non è sempre così facile evitare tentazioni o comunque situazioni dolorose. Il tradimento non sfugge a tale logica.

Perché si tradisce e perché poi ci si sente in colpa

Il senso di colpa del tradimento lo si avverte soprattutto quando, in teoria, non esisterebbero motivi davvero validi o “gravi” per tradire il partner. Magari si continua ad amare chi si ha accanto ma la relazione vive un momento di stanchezza, di passione che latita oppure si è raffreddata a causa della routine o di qualche incomprensione. Avere la possibilità di provare nuove emozioni diventa allora un motivo assai allettante per tradire il partner, tanto più se c’è già qualcuno pronto a risvegliare istinti che si erano un po’ assopiti. Magari si tradisce perché pur essendo sicure del fatto che il proprio compagno è ancora innamorato, questi non dà più le attenzioni di un tempo e fa sentire in qualche modo messe da parte o trascurate.

Insomma, chi tradisce non deve essere per forza messo sempre alla gogna. Il tradimento – anche se non dovrebbe – può capitare, soprattutto quando si vive una relazione molto lunga. Ma se si accetta che una scappatella possa pure accadere nella vita, bisogna anche accettare il fatto che poi ci si può pentire di ciò che si è fatto e si deve esser pronte a subire e superare i sensi di colpa.

Come superare il senso di colpa del tradimento

Tradire, solitamente, può essere una spia d’allarme: mette in guardia in merito al fatto che qualcosa non va nella relazione. Quando ci si pente di aver tradito e quando si iniziano ad avvertire i sensi di colpa, forse prima di fasciarsi la testa bisognerebbe essere molto sincere con se stesse, interrogarsi, evitare di raccontarsi bugie e chiedersi il motivo per cui si è arrivate a tradire il partner. La risposta potrebbe rivelare che probabilmente non si è più felici della relazione che si sta vivendo, e questo sia che la colpa derivi da se stesse, dal partner oppure da entrambi. Anzi, in questo caso poco importa di chi sia la colpa: quando non si è felici o quando qualcosa non va nella relazione, bisognerebbe avere il coraggio di affrontare la situazione e di risolverla in qualche modo.

Soltanto compiendo un lavoro su se stesse si può superare il senso di colpa del tradimento. E capire il motivo che ha spinto a tradire il partner è certamente il primo passo importante per non sentirsi più in colpa. Difficilmente si tradisce senza un motivo e il più delle volte il motivo lo si conosce eccome – ma non si ha il coraggio di prenderlo per ciò che è. Si mente a se stesse insomma. Solo che così facendo il senso di colpa per il tradimento difficilmente si potrà superare.

Ci si sente in colpa perché lo si vorrebbe confessare al partner? Forse sarebbe meglio evitare di raccontargli il particolare. Se si sta vivendo un momento di crisi, se ci sono problemi, se il rapporto è un po’ stanco e in qualche modo lo si vuole recuperare, raccontare di aver tradito non è forse la mossa giusta. La mossa giusta è ammettere con se stesse quello che si è fatto e andare avanti, cercando di lavorare assieme al partner – se ciò è possibile – affinché la relazione sia salvata.