Aveva appena compiuto 100 anni, in una data significativa per l’America, il 4 luglio. Si è spenta nel sonno Gloria Stuart, l’attrice americana che condivise con Kate Winslet il ruolo di Rose in “Titanic“, il film record di incassi di James Cameron.

Aveva 87 anni quando vesti i panni di un’anziana Rose, e commentò così la sua partecipazione al film di Cameron:

Sono stata scelta perché ero l’unica guardabile, non alcoolizzata, malata di reumatismi o che cadesse a pezzi.

Proprio per quel ruolo, ottenne la nomination all’Oscar, anche se la statuetta fu vinta da Kim Basinger. Ma ancora oggi detiene il record di anzianità per una nomination.

Il suo vero cognome era Stewart, ma Gloria lo cambiò in Stuart perché suonava meglio per un’attrice. Sulle scene di cinema e teatro fin dagli anni ’30, dopo aver studiato teatro e filosofia al college, è stata uno dei membri fondatori della Screen Actors Guild, il sindacato degli attori. Negli anni ’40 decide di ritirarsi dal grande schermo e dedicarsi solo alla TV, fino al 97, l’anno di Titanic, che fu per lei il momento di maggiore successo dal punto di vista della carriera.

La sua forza e il suo spirito le hanno fatto sconfiggere un tumore al seno diagnosticatole 5 anni fa, e ora si è spenta nel sonno, lasciando una figlia, quattro nipoti e dodici pronipoti.

Così la ricorda Leonardo DiCaprio:

Una persona incredibilmente dolce, un’attrice fantastica, che ha sempre combattuto per ciò in cui credeva. È stata una delle ultime grandi attrici dell’era d’oro di Hollywood. Sono onorato di aver lavorato al suo fianco. Ci mancherà.