Era il 2000 ed in quell’anno la Maison Kenzo lanciò sul mercato il profumo intitolato Flower by Kenzo. Il successo non tardò ad arrivare e, a distanza di pochissimo tempo, questa fragranza diventò uno dei prodotti più venduti del brand. Alberto Morillas, profumiere spagnolo, ne firmò la costruzione, basata su un delicato equilibrio intorno a tre accordi; sarà poi Serge Mansau ad aggiungere al bouquet etereo un tocco di audace semplicità, che divampa attraverso un packaging estremamente affascinante.

Flower by Kenzo non è un profumo qualsiasi, bensì l’espressione più pura della creatività umana. Prendendo ispirazione dal papavero, la fragranza si presenta come un amalgama superlativa di tre sfaccettature: la rosa, la violetta ed il biancospino si fondono per costruire un’aura fiorita, delicata; la vaniglia, i muschi bianchi e l’opoponaco creano l’accordo cipriato che si tuffa nella sensualità graffiante delle bacche rosa e dell’incenso vibrante.

Pur traendone ispirazione, il papavero non ha odore: la forza espressiva di Kenzo riesce a dare un’essenza a un fiore unico e senza tempo, capace di gettare le proprie radici in ogni ambiente, anche cosmopolita. È proprio la sua forza, la sua capacità di vivere orgogliosamente e rigogliosamente a contatto con l’asfalto, con l’inquinamento e con la superbia dell’umanità a renderlo un fiore unico, forte, puro e allo stesso tempo elegante.

Flower by Kenzo è sia un tributo alla profumeria, sia un punto di contatto tra natura ed essere umano, dove il secondo, senza presunzione, aiuta il primo generando la giusta identità che si lega al fascino bucolico dei petali rossi del Papavero.

La raffinatezza e l’eleganza della Maison si riversano nel design che ospira la fragranza, caratterizzato da un papavero che si slancia verso l’alto, si dischiude e resta sospeso: una bellezza eternamente custodita da una torre di cristallo che, sinuosamente, si lascia toccare dalle mani per entrare in piena empatia con la donna.