Per tonificare i muscoli delle proprie gambe esistono un’infinità di esercizi, da eseguire sia a corpo libero che con l’ausilio di macchinari specifici: in quest’ultimo caso, tra gli attrezzi indicati per ritrovare delle gambe sode si trova la leg press.

Grazie a questa macchina – che si trova in tutte le palestre e si può avere anche a casa, per chi possiede più spazio – si andranno a sollecitare gran parte dei muscoli delle gambe grazie ad una numerosa serie di esercizi mirati: in particolare attraverso la leg press si andranno a tonificare i muscoli quadricipiti, glutei insieme agli ischiocrurali, soleo e gemelli.

Utilizzarla è semplice poiché basterà posizionarsi sulla panca dell’attrezzo – che può essere sia orizzontale che verticale – posizionando i piedi sull’apposita piattaforma che ci si trova davanti, piegare le gambe fino al punto consentito ovvero con i quadricipiti che sfiorano il busto, per poi tornare lentamente alla posizione iniziale allungando le gambe. Anche durante questo esercizio la respirazione risulta essere fondamentale, inspirando durante la fase di piegamento e espirando durante la fase di spinta del peso e quindi di sforzo.

Leg press: come variare la posizione per tonificare i muscoli

Sia che si tratti di leg press orizzontale che verticale, è importante sapere che questo non permette di eseguire una sola tipologia di esercizio ma, a seconda di come verranno posizionati i piedi, si potranno andare a tonificare i più muscoli: in genere la prima tipologia è quella classica, con i piedi paralleli tra il centro e la parte bassa della piattaforma e dove a lavorare maggiormente sono i quadricipiti.

Nel caso in cui i piedi vengano posizionati nella parte superiore della stessa, invece, verranno sollecitati più i muscoli dei glutei e, in generale, quelli posteriori della coscia: se invece vengono posizionate le gambe alla stessa distanza delle spalle si metterà a lavoro tutta la zona della coscia.

Differentemente, se vengono divaricati i piedi si andrà a lavorare i quadricipiti interni (vasto mediale), muscoli adduttori e sartorio, mentre avvicinandoli si andranno a sollecitare sempre i quadricipiti interni (vasto laterale) insieme agli abduttori, ovvero i tensori della fascia lata.

Ciò ce permetterà di stabilire una differenza nell’esercizio è anche la sua intensità oltre che la sua durata: in questo caso, infatti, è possibile aumentare anche la resistenza con degli appositi pesi, in quanto in genere sono posizionati sul lato dello stesso macchinario.

Rispetto a quella orizzontale, la leg press verticale permette di svolgere un esercizio simile, ma tuttavia risulta essere più faticosa rispetto alla prima per via della posizione che vede la testa inclinata verso il basso.

Perché l’esercizio con la leg press risulti efficace bisognerà fare attenzione ad alcuni particolari accorgimenti, ovvero di non estendere completamente le gambe nella fase di spinta – in quanto si possono accusare poi delle ripercussioni sull’articolazione – e piegare lentamente le ginocchia nella fase di discesa ed espirazione.