Pancia gonfia e tessuti rilassati, un problema che affligge molte donne a causa di molteplici fattori, quali l’età, le gravidanze, la perdita di peso e anche una dieta scorretta. Vediamo quali rimedi si possono attuare per sconfiggere questo inestetismo e migliorare l’elasticità della pelle nella zona addominale. Le cause dell’accumulo di grasso sulla pancia differiscono a seconda delle età e delle abitudini personali, ecco come agire a seconda delle diverse situazioni.

Quando si è nella fase dell’adolescenza spesso si è in sovrappeso e gli squilibri ormonali rendono instabile la produzione di elastina e collagene che sono le proteine che donano elasticità alla pelle. Queste concause danno vita spesso a un gonfiore addominale e a un ristagno di liquidi sul girovita. Più avanti, con l’aumentare dell’età e soprattutto dopo il parto i tessuti si rilassano sempre più e compaiono le antiestetiche smagliature.

Durante la menopausa il metabolismo rallenta a causa del crollo degli estrogeni e si accumula grasso più facilmente soprattutto sull’addome. Un’altra causa dell’aumento della circonferenza è poi la dieta povera di proteine e troppo ricca di carboidrati, oltre ovviamente alla vita sedentaria e alla mancanza di esercizi mirati. Fin qui le cause. Ma vediamo come risolvere il problema.

Il primo segreto da ricordare è che i muscoli sono il rimedio più efficace per bruciare i grassi del corpo. Questo perché tanto più i muscoli crescono tanto più si consuma ossigeno e calorie, anche quando si è a riposo e addirittura quando si dorme.

Inoltre, tutti i muscoli contribuiscono a questa operazione, non solo quelli della parte che si vuole ridurre, come nel caso specifico i muscoli addominali. Quindi lo sviluppo di tutta la muscolatura associato a una dieta bilanciata aiuta a bruciare l’adipe in tutto il corpo anche sulla zona della pancia. Importantissimo ricordare due regole: mai saltare i pasti altrimenti il metabolismo “impazzisce” e va a intaccare la massa magra, e non eliminare i carboidrati in quanto essi danno ai grassi la giusta combinazione metabolica per attivare i processi di combustione e smaltimento.

Perché una dieta sia bilanciata e aiuti a bruciare il grasso addominale va ripartita in 6 pasti, 3 principali e 3 spuntini. La colazione è il momento in cui si può far partire il metabolismo fornendo all’organismo la giusta energia, 250 ml di latte magro con caffè d’orzo e 5 g di proteine di siero di latte; 1 fetta di pane integrale con 2-3 cucchiaini di sciroppo d’acero, miele o marmellata; 1 frutto di stagione, ecco il menù ideale per ottenere una pancia piatta. A metà mattina uno yogurt magro e un frutto sono lo spuntino ideale che fornisce proteine, vitamine e minerali, come il potassio, che fanno funzionare bene i muscoli e contemporaneamente attivano il metabolismo.

Il pranzo è il momento ideale per consumare i carboidrati come pasta e riso, meglio se integrali e accompagnati da legumi o carne. Si possono alternare anche con orzo e polenta, abbinati a un alimento proteico e verdure di stagione. Ottimi anche i legumi, le uova e il tofu.

La merenda pomeridiana aiuta a tenere sempre in attività il metabolismo e a non arrivare alla sera troppo affamati. Si può scegliere tra yogurt, un succo o anche un bicchiere di latte. A cena si possono consumare ancora carboidrati ma in quantità inferiore rispetto al pranzo, dare più spazio alle verdure sia crude che cotte e abbinare ancora un alimento proteico che non si sia già consumato durante il giorno.

E per terminare la serata in dolcezza prima di dormire si può bere un buon bicchiere di latte scremato caldo, concilia il sonno e continua a far lavorare il metabolismo anche durante la notte. In poco tempo grazie a una dieta così equilibrata e a un costante esercizio fisico che coinvolga tutti i muscoli, i grassi della pancia si scioglieranno e l’addome sarà di nuovo tonico e asciutto.

Fonte: tgcom24.