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10 frasi sulle vacanze estive per bambini

10 frasi sulle vacanze estive dei bambini create da poeti, scrittori e personaggi noti: aforismi, poesie e filastrocche dedicate a questo momento dell'anno.

Aggiornato il 22 novembre 2019
Mamma

Le vacanze rappresentano da sempre un momento molto atteso dell’anno, per questo le frasi sulle vacanze estive per bambini sono così numerose e amate: i bambini smettono di andare a scuola, hanno meno obblighi cui far fronte e possono finalmente dedicare più tempo al gioco e alla spensieratezza.

Le vacanze estive permettono in genere di passare più tempo con amici, familiari e di lasciare la propria città per andare al mare o altrove e insomma, sono un momento per ricaricare le batterie dopo mesi di studio e di impegni scolastici.

Come hai trascorso le vacanze estive?

Questo periodo dell’anno ha infatti da sempre ispirato anche frasi e aforismi (alcuni anche piuttosto noti), creati per raccontare la magia di un momento che lascerà ricordi piacevoli per tutto il resto della propria vita. Qualche esempio? Eccone dieci.

  1. Giugno = Venerdi. Luglio = Sabato. Agosto = Domenica. Settembre = Lunedi… E così è l’estate (Anonimo)
  2. Il Paese delle Vacanze
    non sta lontano per niente:
    se guardate sul calendario
    lo trovate facilmente.
    Occupa, tra Giugno e Settembre,
    la stagione più bella.
    Ci si arriva dopo gli esami.
    Passaporto, la pagella.
    Ogni giorno, qui, è domenica,
    però si lavora assai:
    tra giochi, tuffi e passeggiate
    non si riposa mai (Gianni Rodari)
  3. Estate. Un’estate è sempre eccezionale, sia essa calda o fredda, secca o umida (Gustave Flaubert)
  4. Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla (Ennio Flaiano)
  5. Pomeriggio d’estate; per me queste sono sempre state le due parole più belle nella mia lingua (Henry James)
  6. Filastrocca vola e va
    dal bambino rimasto in città.
    Chi va al mare ha vita serena
    e fa i castelli con la rena,
    chi va ai monti fa le scalate
    e prende la doccia alle cascate…
    E chi quattrini non ne ha?
    Solo, solo resta in città:
    si sdrai al sole sul marciapide,
    se non c’è un vigile che lo vede,
    e i suoi battelli sottomarini
    fanno vela nei tombini.
    Quando divento Presidente
    faccio un decreto a tutta la gente;
    “Ordinanza numero uno:
    in città non resta nessuno;
    ordinanza che viene poi,
    tutti al mare, paghiamo noi,
    inoltre le Alpi e gli Appennini
    sono donati a tutti i bambini.
    Chi non rispetta il decretato
    va in prigione difilato” (Gianni Rodari)
  7. Conosco un bambino così povero
    che non ha mai veduto il mare:
    a Ferragosto lo vado a prendere
    in treno a Ostia lo voglio portare (Gianni Rodari, Un bambino al mare)
  8. Il paese delle vacanze
    sulle carte non è segnato,
    ma di tutti i paesi
    è certo il più beato (Gianni Rodari, Il paese delle vacanze)
  9. Pomeriggio d’estate. Il cielo ha una chiave d’oro sulla schiena che i bambini si divertono a girare (Fabrizio Caramagna)
  10. L’estate doveva essere libertà e giovinezza e nessuna scuola e la possibilità, l’avventura e l’esplorazione. L’estate era un libro pieno di speranza. Ecco perché ho amato e odiato le estati. Perché mi hanno fatto venire voglia di crederci (Benjamin Alire Sáenz).

Articolo originale pubblicato il 1 luglio 2016

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