10 frasi sulle vacanze estive per bambini

10 frasi sulle vacanze estive dei bambini create da poeti, scrittori e personaggi noti: aforismi, poesie e filastrocche dedicate a questo momento dell'anno.

Storia

  • Frasi e aforismi

Le vacanze rappresentano da sempre un momento molto atteso dell’anno, per questo le frasi sulle vacanze estive per bambini sono così numerose e amate: i bambini smettono di andare a scuola, hanno meno obblighi cui far fronte e possono finalmente dedicare più tempo al gioco e alla spensieratezza.

Le vacanze estive permettono in genere di passare più tempo con amici, familiari e di lasciare la propria città per andare al mare o altrove e insomma, sono un momento per ricaricare le batterie dopo mesi di studio e di impegni scolastici.

Come hai trascorso le vacanze estive?

Questo periodo dell’anno ha infatti da sempre ispirato anche frasi e aforismi (alcuni anche piuttosto noti), creati per raccontare la magia di un momento che lascerà ricordi piacevoli per tutto il resto della propria vita. Qualche esempio? Eccone dieci.

  1. Giugno = Venerdi. Luglio = Sabato. Agosto = Domenica. Settembre = Lunedi… E così è l’estate (Anonimo)
  2. Il Paese delle Vacanze
    non sta lontano per niente:
    se guardate sul calendario
    lo trovate facilmente.
    Occupa, tra Giugno e Settembre,
    la stagione più bella.
    Ci si arriva dopo gli esami.
    Passaporto, la pagella.
    Ogni giorno, qui, è domenica,
    però si lavora assai:
    tra giochi, tuffi e passeggiate
    non si riposa mai (Gianni Rodari)
  3. Estate. Un’estate è sempre eccezionale, sia essa calda o fredda, secca o umida (Gustave Flaubert)
  4. Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla (Ennio Flaiano)
  5. Pomeriggio d’estate; per me queste sono sempre state le due parole più belle nella mia lingua (Henry James)
  6. Filastrocca vola e va
    dal bambino rimasto in città.
    Chi va al mare ha vita serena
    e fa i castelli con la rena,
    chi va ai monti fa le scalate
    e prende la doccia alle cascate…
    E chi quattrini non ne ha?
    Solo, solo resta in città:
    si sdrai al sole sul marciapide,
    se non c’è un vigile che lo vede,
    e i suoi battelli sottomarini
    fanno vela nei tombini.
    Quando divento Presidente
    faccio un decreto a tutta la gente;
    “Ordinanza numero uno:
    in città non resta nessuno;
    ordinanza che viene poi,
    tutti al mare, paghiamo noi,
    inoltre le Alpi e gli Appennini
    sono donati a tutti i bambini.
    Chi non rispetta il decretato
    va in prigione difilato” (Gianni Rodari)
  7. Conosco un bambino così povero
    che non ha mai veduto il mare:
    a Ferragosto lo vado a prendere
    in treno a Ostia lo voglio portare (Gianni Rodari, Un bambino al mare)
  8. Il paese delle vacanze
    sulle carte non è segnato,
    ma di tutti i paesi
    è certo il più beato (Gianni Rodari, Il paese delle vacanze)
  9. Pomeriggio d’estate. Il cielo ha una chiave d’oro sulla schiena che i bambini si divertono a girare (Fabrizio Caramagna)
  10. L’estate doveva essere libertà e giovinezza e nessuna scuola e la possibilità, l’avventura e l’esplorazione. L’estate era un libro pieno di speranza. Ecco perché ho amato e odiato le estati. Perché mi hanno fatto venire voglia di crederci (Benjamin Alire Sáenz).