Dacia Maraini, che nei suoi romanzi racconta la lotta delle donne

È una delle scrittrici italiane più tradotte in tutto il mondo. Nata il 13 novembre 1936, con il suo stile realistico si è occupata di femminismo, ma anche di mafia, condizioni dei carcerati, dei senza tetto e dei malati rinchiusi nei manicomi.

Pubblicato il 13 novembre 2021
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Dacia Maraini è uno dei nomi della letteratura italiana più tradotti in tutto il mondo. Romanziera, poetessa e sceneggiatrice, scrive mossa spesso da un dovere morale, con uno stile fortemente realistico con cui analizza e denuncia i mali dell’umanità, primo tra tutti la violenza sulle dbonne. Proprio le donne sono le uniche protagoniste dei suoi romanzi. Ma non solo. La scrittrice, nata a Firenze il 13 novembre 1936, parla anche di mafia, abusi edilizi, maltrattamento sugli animali, carcerati, senza tetto e malati di mente rinchiusi in manicomi, senza distinzione di sesso.

Molte sue opere sono state considerate scandalose per alcuni temi che precorrono quelli del movimento femminista degli Anni ‘70. Il suo primo successo è arrivato con il romanzo La vacanza al quale seguono L’età del malessere e A memoria. Nel 1972 scrive Memorie di una ladra e nel 1975 Donna in guerra. Nel 1973 fonda a Roma con Maricla Boggio il Teatro della Maddalena, gestito e diretto soltanto da donne. Ha scritto più di sessanta testi teatrali rappresentati in Italia e all’estero, tra cui Manifesto dal carcere e Dialogo di una prostituta con un suo cliente.

Verso gli Anni 2000 compone le due più grandi opere femministe della sua carriera. Vince con La lunga vita di Marianna Ucria il Premio Campiello per aver ricreato l’immagine della Sicilia del ‘700 e la condizione della donna in quel periodo. Il romanzo racconta di Marianna, una ragazza sordomuta costretta a sposarsi a 13 anni con lo zio. Riesce però a svincolarsi da quella prigione che è la sua vita, determinando un finale vittorioso.

Un altro lavoro di Maraini meritevole di essere ricordato è La ragazza di via Maqueda, una raccolta di racconti autobiografici in cui ci sono le storie di donne conosciute nel corso della sua vita e le loro lotte quotidiane. In un dialogo con la giornalista Chiara Valentini, poi pubblicato con il titolo Il coraggio delle donne, le due scrittrici si confrontano sui temi che hanno segnato le battaglie femministe, cercando di immaginare e disegnare un percorso per le generazioni future.

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