Dakota Johnson lotta contro la depressione da quando era adolescente

L'attrice ha rivelato che ha imparato a convivere con il suo problema facendo molta terapia

Dakota Johnson, venuta alla ribalta dopo aver interpretato la timida Anastasia nella trilogia di Cinquanta sfumature di grigio, ha rivelato che continua a lottare contro la depressione da quando era adolescente.

L’attrice già all’epoca aveva confessato di esserne uscita distrutta dalle riprese del film erotico a causa delle scene molto forti da interpretare. Successivamente anche il remake di Suspiria l’aveva traumatizzata così come lei stessa ha rivelato: “Stavamo in un albergo abbandonato, in cima a una montagna. Sul tetto, c’erano trenta ripetitori per telefono e l’edificio era pervaso dall’elettricità. Ci si dava la scossa a vicenda non appena capitava di sfiorarsi, faceva un freddo cane. Girare quel film mi ha incasinata così tanto che sono dovuta andare in terapia“.

Adesso Dakota ha parlato apertamente del suo problema psicologico in un’intervista a Marie Claire Uk raccontando come ha imparato ad affrontarlo: “Ho cominciato a combattere contro la depressione quando avevo 14-15 anni. Ma crescendo, e facendo tanta terapia, ho imparato a conviverci. A trovarla ‘bella’. Perché mi fa sentire il mondo. […] Non riverso le mie complessità sugli altri. Non le faccio diventare un problema per chi mi sta vicino“.

L’attrice ha aggiunto che in questo periodo, a causa dello stato d’emergenza generale, gli attacchi di ansia di cui già soffriva sono aumentati ma riesce a tenerli a bada: “Provo l’ansia più folle per il nostro mondo e il nostro pianeta. Penso costantemente allo stato del mondo in questo momento. Un pensiero che mi tiene sveglia tutta la notte, ogni notte. Il mio cervello vaga in meandri folli e oscuri. Devo fare tanto lavoro per tenere a bada questi pensieri. Faccio tanta terapia“.

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