Doris Day, 10 film da vedere

A 97 anni ci lascia la fidanzata d'America: ecco le 10 pellicole con cui ricordare la sua lunga carriera di attrice.

Spettacolo

Storia

Aveva  97 anni la fidanzata d’America, l’attrice Doris Day, Kappelhoff  all’anagrafe di Cincinnati, nell’Ohio, morta a Carmel Valley, in California, il 13 maggio per una polmonite: icona del cinema a stelle e strisce e immagine di donna americana degli anni ’50 e ’60.

All’attivo? 39 film e oltre 75 ore di programmi televisivi; non meno proficuo il suo impegno in campo musicale, con la registrazione di più di 650 canzoni. In curriculum, nella sua lunga carriera, una nomination agli Oscar (per Pillow Talk, del 1959, al fianco d Rock Hudson), un Golden Globe (alla carriera, nel 1989) e un Grammy Award (nel 2008 alla carriera). Rimasta una delle ultime superstiti di un tempo ormai scomparso, sarebbe stato quasi doveroso omaggiarla anche con un Oscar alla carriera, per il suo instancabile lavoro nell’intrattenimento e per il suo contributo all’industria cinematografica, ma l’Academy non è stata dello stesso avviso fino all’ultimo.

Bionda vivace, intraprendente ed esuberante, abile nella recitazione come nel canto e nella danza, è stata tra le attrici di maggiore successo nel periodo d’oro di Hollywood, a suo agio sia nel genere drammatico sia in quello della commedia.

Figlia di un musicista, aveva già ottenuto una certa notorietà come cantante prima del suo debutto cinematografico, dovuto a Michael Curtiz (regista di Casablanca), che la scrittura per il suo musical Amore sotto coperta. Nello stesso periodo, alla radio, si distingue come partner di Bob Hope in un programma della NBC. Ad appena ventiquattro anni aveva raggiunto il successo simultaneo in ben tre rami dello spettacolo.

Ora Hollywood la piange e a eterno ricordo rimangono i suoi piccoli e grandi capolavori da poter rivedere: ecco le reazioni del mondo dello spettacolo alla sua morte e i 10 film preferiti dalla redazione di DireDonna con cui ripercorrere la sua carriera.

Morte di Doris Day: le reazioni di attori e cantanti

Oh signora Day. Una ragazza di Cincinnati proprio come me. Quanto lettere ti ho scritto e non ti ho mai mandato. Non riuscivo a portarle a termine ma dicevano tutte la stessa cosa, ti amo. Come altri milioni di persone ti amavano e ti amano. Buona fortuna. Riposa in pace“, ha scritto su Instagram Sarah Jessica Parker, la Carrie della serie tv Sex and The City.

È così triste sapere che Doris Day è morta. Era  una vera star in più di un modo. Ho avuto il privilegio di uscire con lei in alcune occasioni. Visitarla nella sua casa californiana era come andare in un santuario degli animali dove i suoi numerosi cani venivano curati in modo splendido. Aveva un cuore d’oro ed era una donna molto divertente con cui ho condiviso molte risate“, ha scritto Paul McCartney sul suo blog personale.

Mi dispiace, Doris Day era una vera star e venivamo dalla stessa città, Cincinnati. Ora non è più come prima. Le star una volta erano nomi come Paul Newman, Cary Grant, Robert Redford, Faye Dunaway. Erano personaggi irraggiungibili. Oggi li vediamo anche sul telefonino, possiamo persino decidere di farli parlare“, ha detto George Clooney, a Roma per presentare la miniserie che ha diretto, prodotto e interpretato, Catch-22 (in prima tv esclusiva dal 21 maggio su Sky Atlantic).

La grande Doris Day ci ha lasciato e ha portato via un pezzo di sole con sé. Ha illuminato le nostre vite e ha vissuto la sua vita con dignità. Possa riposare in pace ❤️”, ha scritto su Twitter Goldie Hawn.

10 film di Doris Day da vedere

  1. Amore sotto coperta (Romance on the High Seas, 1948). Pur al suo primo film e in un ruolo marginale, l’attrice colpì favorevolmente il pubblico per la sua freschezza e spontaneità e per l’espressività con cui interpretò le canzoni del film. Contemporaneamente al lancio del film, sfondò sul mercato discografico con It’s magic (che faceva parte della colonna sonora di Amore sotto coperta).

    Doris Day in Romance on the High Seas (Photo by Hulton Archive/Getty Images)
  2. Non sparare, baciami! (Calamity Jane, 1953). Nel western musicale diretto da David Butler, Doris Day veste i panni di Calamity Jane, gradassa ragazzotta che ha l’incarico di accompagnare in paese una famosa attrice di rivista. Ingannata, si ritrova fra le mani solo la sua cameriera.

    Doris Day, Philip Carey e Howard Keel in Calamity Jane (Getty Images)
  3. Amami o lasciami (Love Me or Leave Me, 1955) di Charles Vidor. Liberamente tratto dalla vera storia della cantante degli anni venti Ruth Etting. La giovane cantante attira l’attenzione di Marty Snyder, uomo dalle attività molteplici e non tutte legali. Ruth giungerà ai vertici del successo, ma la sua scalata sarà contraddistinta da momenti drammatici.

    Doris Day in Love Me or Leave Me (Photo by George Rinhart/Corbis via Getty Images)
  4. L’uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much, 1956) di Alfred Hitchcock, inquietante thriller in cui l’attrice canta anche il celebre tema musicale “Que sera sera”, di Jay Livingstone; al suo fianco c’è Janes Stewart. Tratto da un romanzo giallo di Charles Bennet e D.B. Wyndham-Lewis.

    Doris Day, James Stewart e Richard Wattis in The Man who Knew Too Much (Photo by Hulton Archive/Getty Images)
  5. Attenti alle vedove (It Happened to Jane) diretto da Richard Quine nel 1959. Un’irresistibile commedia in cui Doris Day è una giovane e brillante vedova che intenta causa contro il responsabile delle ferrovie della sua cittadina, colpevole di avere intralciato il suo commercio di aragoste. Ad aiutarla un giovane e affascinante avvocato interpretato dall’indimenticabile Jack Lemmon.

    Doris Day e Jack Lemmon in It Happened To Jane, 1959. (Photo by Columbia Pictures/Getty Images)
  6. Il gioco del pigiama (The Pajama Game, 1957) di Stanley Donen. Musical ambientato in una fabbrica di pigiami, in cui gli amori contrastati, tra l’operaia interpretata da Doris Day e il suo boss, si mescolano a problemi sindacali, stemperati da una buona colonna sonora e balletti (in cui risalta la carica vitale di Bob Fosse).

    Doris Day sul set di Pajama Game (Photo by Sunset Boulevard/Corbis via Getty Images)
  7. Il letto racconta (Pillow Take, 1959). Brillante commedia diretta da Michael Gordon, con Rock Hudson. Lei è una decoratrice di interni, lui un compositore: non si sono mai incontrati ma la condivisione forzata della linea telefonica (il duplex, molto comune negli anni Sessanta) li fa detestare.

    Doris Day in Pillow Talk (Photo by John Springer Collection/CORBIS/Corbis via Getty Images)
  8. Non mangiate le margherite (Please don’t eat the daisies, 1960). Commedia diretto dal regista Charles Walters, con protagonisti Doris Day e David Niven. Kate Mackay ha quattro figli pestiferi come uragani, una casa di campagna completamente da ristrutturare e un marito critico teatrale dalla penna velenosa, che trova il modo di scherzare anche nei momenti peggiori.

    Doris Day e David Niven in Please don’t Eat the Daisies (Getty Images)
  9. Il visone sulla pelle (That Touch of Mink, 1962). Regia di Delbert Mann, interpretato da Cary Grant e Doris Day. Un’ingenua ragazza di provincia incontra l’uomo dei suoi sogni, un uomo d’affari che, pur non interessato al matrimonio, si intenerisce per il suo carattere onesto e semplice, mentre lei non ha sognato altro che l’abito bianco per tutta la vita.

    Cary Grant e Doris Day in That Touch of Mink (Photo by Universal Pictures/Archive Photos/Getty Images)
  10. La ragazza più bella del mondo (Billy Rose’s Jumbo, 1962). Tratto da una delle più celebri commedie di Billy Rose e diretto da Charles Walters. Pop Wonder e sua figlia Kitty sono i proprietari del circo Wonder, ma i tempi stanno cambiando e lo spettacolo circense non attrae più tanti spettatori come un tempo.

    Doris Day in Billy Rose’s Jumbo (Photo by Metro-Goldwyn-Mayer/Getty Images)