Gianluca Vacchi: gli utenti Prime Video chiedono che venga rimosso il suo docu-film

Dopo la notizia della denuncia da parte di una collaboratrice domestica, che ha fatto causa a Mr Enjoy per questioni lavorative, ora gli utenti della piattaforma di streaming vogliono che il titolo Mucho Mas, sulla vita del tiktoker imprenditore venga eliminato dal catalogo: "Uno sfruttatore non merita un documentario che lo vuole far idolatrare".

Pubblicato il 30 maggio 2022
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Gianluca Vacchi sempre più al centro di una bufera mediatica: dopo la notizia della denuncia da parte di una collaboratrice domestica, che ha fatto causa a Mr Enjoy per questioni lavorative, ora sono gli utenti di Amazon Prime a essere infuriati.

Gli abbonati alla piattaforma di streaming stanno chiedendo a gran voce che il docu-film, Mucho Mas, sulla vita di Gianluca Vacchi venga rimosso dal catalogo. Sono veramente tanti gli utenti e il follower della pagina Instagram @primevideoit, che con l’hashtag #VacchiOut, stanno chiedendo la rimozione del titolo sull’imprenditore e tiktoker.

“Uno sfruttatore non merita un documentario che lo vuole far idolatrare”, si legge in un commento, “Spero che ritiriate il documentario… non abbiamo bisogno di un elogio a chi considera i suoi dipendenti schiavi, grazie!”, aggiunge un altro utente.

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E ancora, “Ridicolo!!! Amazon prime prenda subito provvedimenti o si troverà con una marea di disdette!”, “#vacchi e’ un poveraccio dentro”, “#vacchiout è condizione igienica necessaria per un pay-tv che si rispetti ! @AmazonIT riflettici” e “Toglietela quella schifezza di documentario”.

Il clima delle richieste è lo stesso in ogni commento e la minaccia di disdire l’abbonamento alla piattaforma si fa sempre più insistente. Da parte di Prime Video ancora nessuna risposta, e intanto alla denuncia della colf filippina si è aggiunta anche quella una coppia a servizio di Vacchi da oltre vent’anni, quattordici di questi a nero.

Ma altri collaboratori dell’imprenditore, invece, non ci stanno a sentire le accuse rivolte al loro datore di lavoro e su Instagram hanno postato un video dove raccontano la loro esperienza positiva al servizio di Vacchi per difenderlo, spiegando che se alle volte si arrabbia, poi chiede scusa.

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