Gillian Anderson la trasformista: da X-Files a Sex Education fino a The Crown 4

In occasione della messa online della seconda stagione di Sex Education ripercorriamo la carriera di Gillian Anderson, dal successo di X-Files fino all'attesa quarta annata di The Crown

Pubblicato il 17 gennaio 2020

È una storia curiosa quella legata alla carriera di Gillian Anderson. L’attrice originaria di Chicago, ormai naturalizzata britannica, è infatti riuscita a reinventarsi dopo il grande successo di X-Files, la serie tv (ai tempi si diceva telefilm) che la lanciò ma che al tempo stesso la ingabbiò in un ruolo dal quale non è riuscita a sfuggire se non recentemente, grazie alla produzione di Netflix, Sex Education.

Ma andiamo con ordine. Dopo essere cresciuta in una famiglia che cambiava casa molto frequentemente (Stati Uniti, Porto Rico, poi Londra), la Anderson inizia a recitare al liceo in locali produzioni teatrali della scuola. A Chicago frequenta una scuola di teatro, presso la quale si laurea nel 1990e proprio il palcoscenico rappresenta il primo step della sua carriera.

Dopo alcuni premi che ne incoraggiano le ambizioni si trasferisce a Los Angeles, ma sarà nel 1993 che troverà la fortuna grazie a Chris Carter, produttore della serie mystery – fantascientifica X-Files, dove veste i panni di Dana Scully, lo scettico agente dell’FBI che fa da contraltare al più convertito Fox Mulder interpretato da David Duchovny. Nel corso degli anni l’attrice ottiene riconoscimenti importanti come un Emmy Award, un Golden Globe e due Screen Actors Guild.

Quando però il telefilm si conclude nel 2002 la notorietà ottenuta non sembra essere utile per fare il salto di qualità: i ruoli cinematografici vengono scelti in maniera oculata, ma nessuno dei film da lei interpretati catturano davvero l’attenzione di critica e pubblico.

Sarà invece la tv a ridarle il posto che merita nello showbusiness: arrivano due miniserie della BBC come Grandi Speranze e Guerra e Pace, nonché The Fall, un altro telefilm in cui veste i panni della detective sulle tracce di un feroce serial killer.

Se però la Anderson deve ringraziare qualcuno per il suo rilancio in grande stile, quelli sono i produttori di Netflix: il grande successo ottenuto da Sex Education, l’irriverente serie tv che tratta della scoperta del sesso da parte di un gruppo di adolescenti, si deve anche alla sua interpretazioni della dottoressa Jean F. Milburn, la psicoterapeuta madre del giovane protagonista. Brillante e seducente, l’attrice ritorna ovviamente nel cast della seconda stagione, online proprio da venerdì 17 gennaio.

Ma all’orizzonte c’è un altro prodotto Netflix, ovvero la quarta stagione di The Crown. E in questo caso si tratta di un affare di famiglia, in quanto il suo compagno Peter Morgan, scrittore e commediografo con cui ha una relazione dal 2016, è proprio lo sceneggiatore della serie tv.

Per la quarta annata, che dovrebbe essere online per la fine del 2020, Gillian Anderson vestirà i panni della Lady di ferro, Margaret Tatcher, per quello che sarà probabilmente un confronto molto serrata con la protagonista. A incuriosirei fan ecco l’annunciata presenza di Diana Frances Spencer, ovvero Lady Diana, che avrà le fattezze dell’attrice Emma Corrin.

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