Johnny Depp: i messaggi in cui scrive di voler "annegare e bruciare" Amber Heard

Secondo l'avvocato di Depp si tratterebbe di frammenti parte di un'enorme conversazione con un amico, quindi facilmente equivocabili e manipolabili.

Pubblicato il 27 febbraio 2020

Nella giornata di mercoledì Johnny Depp è stato ascoltato dall’Alta Corte di Giustizia di Londra nell’ambito del processo intentato dall’attore contro il tabloid The Sun, reo a suo dire di averlo diffamato dipingendolo come già colpevole del reato di per violenza domestica, nonostante il processo avviato in seguito alla denuncia della ex moglie Amber Heard.

Durante l’udienza sono stati letti alcuni messaggi che l’attore avrebbe inviato al collega e amico Paul Bettany, risalenti al 2013, nei quali avrebbe suggerito azioni come l’annegamento e in seguito l’incendio del cadavere dell’allora moglie.

Bruciamo Amber“, ha letto l’avvocato difensore del tabloid, per poi proseguire con un successivo messaggio, inviato a novembre 2013: “Anneghiamola prima di bruciarla! Farò sesso col cadavere bruciato dopo, per accettarmi che sia morta“.

Un altro messaggi si riferirebbe a un presunto litigio con la Heard, avvenuto su un aereo a maggio del 2014: “Voglio finirla on l’alcol. Ho bevuto tutta la notte prima di accompagnare Amber all’aeroporto, per il volo verso LA, questa domenica. È stato orribile. Niente cibo per giorni, polveri, mezza bottiglia di whiskey, un migliaio di red bull e vodka, pillole, 2 bottiglie di Champers sull’aereo e cosa ottieni? Un indiano arrabbiato in blackout, che urla oscenità e insulta chiunque gli si avvicini. Ho chiuso. Sono troppo fuori di testa per sfogare la mia rabbia su colei che amo. Perché sono troppo vecchio per essere quel tipo di persona, ma le pillole vanno bene“.

L’avvocato Wolanski ha riferito alla corte che Depp è accusato di aver gridato oscenità in aereo, di aver schiaffeggiato e tirato un calcio ad Amber Heard, per poi lanciarle contro uno stivale, prima di svenire nel bagno del veicolo. Depp da parte sua afferma di non essere stato ubriaco e in generale nega ogni tipo di abuso, affermando che sarebbe stata la Heard la persona violenta nella loro relazione, terminata a maggio del 2016.

I messaggi, oltre 70mila, sarebbero stati inviati dai precedenti consulenti legali di Depp al team legale del giornale, per un errore.

Dal canto suo il legale di Depp ha replicato chiarendo che quelli letti non sarebbero che frammenti “in mezzo a centinaia di altri messaggi” e quindi facilmente equivocabili, affermando poi che proprio quel messaggio in cui l’attore negava di poter sfogare la propria rabbia sulla donna che amava sarebbe una prova della sua innocenza. Inoltre, esaminando tutto l’imponente archivio, ci si accorgerebbe che in nessuno di questi scritti ci sarebbe una esplicita ammissione del suo assistito di aver colpito la ex moglie.

In ogni caso il processo contro il quotidiano avrà inizio il 23 marzo e si pensa possa durare 10 giorni.

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