Luca Marinelli: le sue cinque migliori interpretazioni

Da Martin Eden a Lo chiamavano Jeeg Robot, celebriamo il compleanno dell'attore romano, nato il 22 ottobre 1984, ripercorrendo la sua carriera attraverso i suoi film più belli. Ecco quali sono e dove trovarli.

Pubblicato il 22 ottobre 2021
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Il 22 ottobre 2021 compie 37 anni e ha già recitato in 18 pellicole, ottenendo premi e riconoscimenti. Stiamo parlando di Luca Marinelli, uno degli attori più apprezzati del panorama cinematografico italiano contemporaneo. Ha esordito sul grande schermo nel 2010, con La solitudine dei numeri primi (tratto dal romanzo di Paolo Giordano), e da quel momento in poi ha lavorato con alcuni dei più noti registi italiani. Per celebrare il suo compleanno, ecco i suoi cinque migliori film e dove guardarli.

Tutti i santi giorni (2012) è una commedia di Paolo Virzì in cui Marinelli interpreta Guido, un timido portiere di notte appassionato di storia e letteratura antica. Il ragazzo è innamorato di Antonia (Thony), che lavora in un autonoleggio ma sogna di fare la cantante. La loro storia sembra perfetta, ma quando si inizia a parlare del desiderio di avere figli i due devono fare i conti con la realtà. Per la sua interpretazione, Luca è stato candidato al David di Donatello, al Nastro d’Argento e al Ciack d’Oro come miglior attore protagonista. Il film è disponibile gratuitamente in streaming su RaiPlay.

Non essere cattivo (2015) chiude un’ideale trilogia diretta da Claudio Cagliari (preceduto da Amore tossicoL’odore della notte). Il film racconta la vita dei giovani della periferia romana degli Anni ’90, che spesso finiscono per entrare in contatto con la criminalità. Marinelli è Cesare, un ragazzo che, insieme all’amico Vittorio (Alessandro Borghi), lotta per affermarsi ed emergere. Anche per questo film l’attore ha ricevuto una candidatura al David di Donatello, e si è aggiudicato il Premio Pasinetti alla Mostra del Cinema di Venezia. Anche in questo caso la pellicola è disponibile sulla piattaforma streaming della Rai.

David di Donatello, Nastro d’Argento e Ciack d’Oro come migliore attore non protagonista per Lo chiamavano Jeeg Robot (2015), opera prima del regista Gabriele Mainetti con Marinelli nel ruolo di Fabio Cannizzaro, detto Zingaro. Uno dei pochi film italiani degli ultimi anni che ha per protagonista un supereroe, vede l’attore romano nei panni del capo di una gang di criminali della Capitale, che sogna di diventare boss della malavita. È possibile vedere la pellicola su Netflix.

Diretto da Luca Facchini, Luca Marinelli ha recitato in Fabrizio De André – Principe libero (2018), il biopic dedicato a uno dei più grandi cantautori italiani in cui interpreta proprio Faber. Un racconto che parte dal rapimento del cantante nel 1979: durante i giorni di prigionia, il protagonista ripercorre tutti i suoi ricordi, a partire dall’infanzia e dall’adolescenza. Ennesima nomination al David di Donatello, per la categoria miglior attore protagonista. Essendo andato in onda, dopo essere uscito al cinema, come miniserie in due episodi su RaiUno, il film è ancora disponibile su RaiPlay.

Martin Eden (2019) è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Jack London, in cui Marinelli interpreta il protagonista. Il regista Pietro Marcello ha ambientato la storia nella Napoli degli Anni ’70, ma la trama è rimasta fedele a quella del libro da cui è tratta. Martin è un marinaio di umili origini, che vuole raggiungere con ogni mezzo lo status sociale a cui ha sempre aspirato e che coltiva un unico grande sogno: diventare scrittore. Grazie a questo ruolo l’attore ha ottenuto la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia, nonché la candidatura a ben cinque premi: David di Donatello, Nastri d’Argento, Globo d’Oro, Ciack d’Oro e European Film Awards. Martin Eden è disponibile per lo streaming su Netflix.

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