Meghan Markle e il Principe Harry lasciano la Royal Family

Niente più soldi dei contribuenti e più libertà, ecco cosa cambierà

News

Meghan Markle e il Principe Harry hanno annunciato di voler fare un passo indietro dalla famiglia Reale inglese per essere autonomi finanziariamente e vivere tra il Regno Unito e il Nord America. Dopo le smentite dei giorni scorsi sul loro trasferimento in Canada, sembra che invece la coppia sia intenzionata a trascorrere molto tempo nell’ex colonia inglese e negli Stati Uniti.

Leggi anche:

La Regina ha saputo dalla Tv dell’addio di Harry e Meghan: la reazione

Meghan e Harry cosa cambia dopo la Brexit: titolo, trasferimento e patrimonio

Faremo un passo indietro da membri senior della famiglia reale” si legge nel post Instagram dei Duchi di Sussex .”Ma appoggeremo ancora tutti gli incarichi e le iniziative della Corona, della Regina e del Commonwealth. Miriamo a una indipendenza economica e ci dideremo tra l’Inghilterra e il Nord America. Questo equilibrio tra due Stati ci permetterà di crescere nostro figlio facendogli apprezzare le tradizioni della famiglia reale, in cui è nato. Al tempo stesso ci lascerà lo spazio per concentrarci sul prossimo capitolo della nostra vita, inclusa la fondazione caritatevole che intendiamo lanciare a breve“.

Uno smacco così ai media che accusano Meghan Markle di “sprecare i soldi dei contribuenti“, non attingendo più ai fondi della Monarchia. Harry e Meghan continuano la loro svolta progressista, che potrebbe essere ben vista dal Principe Carlo, da sempre favorevole al cambiamento, ma meno dalla Regina Elisabetta e il Principe William.

La coppia parla di una decisione meditata per molti mesi. Tutto sarebbe iniziato dopo il comunicato del Principe Harry di questo autunno nel quale parlava del suo dolore per l’atteggiamento dei media nei confronti della moglie. Il Duca aveva paragonato gli attacchi a Meghan a quelli che aveva ricevuto sua madre, Lady Diana.

Meno soldi (forse) ma più libertà, questo sembra il progetto di Harry e Meghan. Questo potrebbe però lanciarli verso nuove carriere più lucrative. Non solo, una totale possibilità di gestire i propri enti benefici senza intromissioni esterne, mirando alle cause che stanno loro più a cuore.