Principe Alberto: le misure anti Coronavirus per il Principato di Monaco

Il Sovrano lancia un appello ai suoi concittadini, esortandoli a restare a casa e a usare i social per i contatti con famiglie e amici.

Pubblicato il 19 marzo 2020

Il Principe Alberto Grimaldi annuncia le misure anti Coronavirus per il Principato di Monaco in un video messaggio. L’annuncio è stato fatto tramite la pagina ufficiale facebook della famiglia reale monegasca. Tutto era cominciato con la cancellazione dell’annuale Ballo della Rosa, gestito dalla Principessa Carolina di Monaco. Il Sovrano parla ai suoi concittadini della preoccupante situazione. Il Covid-19 sta bloccando tutta Europa. Molti reali, compresi il Principe William e il Principe Harry, hanno parlato ai loro sudditi.

Il Principe Alberto illustra le nuove misure per il Principato, in atto dalla mezzanotte di ieri.
Il nostro Paese sta affrontando una delle peggiori crisi sanitarie della sua storia. Un grazie al personale sanitario, alla polizia e alla Croce Rossa monegasca, con i suoi volontari e le sue associazioni. È rincuorante vedere la grande generosità che si manifesta spontaneamente. Penso in particolare alle proposte di aiuto reciproco pubblicate sui social network“.

Quello del Principe Alberto non è un grazie solo al personale specializzato, ma anche ai singoli cittadini che stanno rispettando le norme.

Siamo pronti” continua poi il sovrano. “Stiamo quindi entrando in una fase di contenimento del virus, come le regioni vicine“.  Alberto rinnova l’invito a restare a casa. Sottolinea che il Coronavirus non circola da solo, ma è il movimento delle persone a diffonderlo. Viene quindi sconsigliato di uscire di casa, se non strettamente necessario, vietati i viaggi di lavoro ingiustificati, e ribadisce che è il momento giusto per un uso intelligente dei social

Inoltre il Principe ricorda come il telelavoro sia già ampiamente applicato da molte aziende del territorio, un vanto per Monaco. “I Servizi di Stato garantiranno l’applicazione delle misure e delle restrizioni adottate” conclude, parlando poi delle sanzioni applicabili.

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