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Vinyasa flow yoga: benefici e posizioni

Un tipo di meditazione in movimento dai molti benefici. Ecco tutto quello che c’è da sapere

Pubblicato il 9 marzo 2020

Il Vinyasa flow yoga è uno stile di yoga caratterizzato dall’unione di posizioni diverse in sequenza: spostandosi da una all’altra, senza soluzione di continuità e usando il respiro, si ottengono diversi benefici. Come lo sviluppo di un fisico più equilibrato e la prevenzione di noia e lesioni da movimenti ripetitivi che possono verificarsi con posture fisse.

Come filosofia, Vinyasa riconosce la natura temporanea delle cose. Si inizia da una posizione, si mantiene per un po’ e poi si cambia verso un’altra.

Se siete interessati a questo tipo di disciplina, uno yoga in movimento simile al power yoga, ecco i benefici e le posizioni di questa disciplina dal fascino orientale ma dal dinamismo perfetto per mantenersi in forma al giorno d’oggi.

Vinyasa flow yoga: 5 benefici

  1. Un ottimo allenamento cardio. Se pensate che lo yoga sia una placida meditazione, con il Vinyasa vi ricrederete. I rapidi movimenti delle sessioni vi porteranno a fare un intenso allenamento cardio, aumentando la frequenza cardiaca. Per esempio l’Hatha yoga, il più classico, fa mantenere ogni posizione per circa cinque respiri, ma nel Vinyasa si mantengono le “asana” solo per un respiro prima di passare a quella successiva.
  2. Muscoli scolpiti. Il Chaturanga, noto anche come la “flessione dello yoga”, è parte integrante di questo tipo di pratica, e regala bicipiti e spalle forti e toniche. Questo allenamento in movimento aiuta a scolpire anche core e glutei.
  3. Stress addio. Nessuno stress può vincere sulla concentrazione e sulla fatica necessarie per svolgere una meditazione in movimento impegnativa come il Vinyasa flow yoga. Del resto, lo stress si concentra sulle cose che sono successe o sulle cose che pensiamo possano accadere. Di solito non siamo stressati da ciò che sta accadendo nel momento attuale, e il Vinyasa insegna a rimanere pienamente concentrati sul presente. Alleviando così l’ansia, migliorando il sonno, allenando la mente a concentrarsi sul compito da svolgere.
  4. Bruciare calorie. Una classe di Vinyasa yoga – grazie all’esercizio cardio – permette di bruciare fino a 500 calorie all’ora, con l’aumento del battito cardiaco e il dispendio energetico.
  5. Superare i limiti. Lo yoga Vinyasa insegna come avere “compassione” per se stessi, anche quando non si è perfetti. La lezione si può seguire indipendentemente dalla forma fisica o dal livello di esperienza. Dato che tendiamo a essere i nostri peggiori critici, sul tappetino si può imparare ad accettarsi e a iniziare a migliorare, superando i propri limiti step by step.

Le posizioni del Vinyasa yoga

Dopo il necessario riscaldamento, è possibile procedere con una sequenza di posizioni da far seguire una all’altra. Ecco quelle che non possono mancare.

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    Posizione del cane a faccio in giù. Una delle posizioni che compongono il saluto al sole, permette di formare con il corpo un triangolo e di stirare i muscoli della schiena.

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    Posizione del cobra. Detta del cobra o del serpente, questa posizione distende i muscoli delle braccia ed è il punto di partenza per tutti i piegamenti all’indietro.

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    Posizione dell’albero. Una delle posizioni classiche dello yoga, che sviluppa equilibrio e capacità di astrazione.

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    Posizione del bastone a terra. Con un po’ di pazienza anche i meno esperti possono riuscire a eseguire un perfetto chaturanga, e allenare addominali, spalle, schiena.

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    Posizione della barca. Una asana che fortifica il core, insegna concentrazione e equilibrio.

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